lunedì 23 febbraio 2009

ti amero' sempre


I wanted to show how. il film e' una puttanata incredibile perche' cristina gerry scott thomas = anna maria franzoni e, cosi' come la parente di prodi, dopo aver ammazzato a sangue freddo il proprio figlio si pente, piange davanti a tutti e si redime. tra l'altro non se ne puo' proprio piu' delle lamentele delle donne; fossero nate negre, magari in congo o nigeria e, infibulate e maltrattate dai loro mariti/padri/MADRI, costrette alla protituzione coatta e in seguito magari anche uccise, ecco, allora e solo allora potrei sopportare le lamentele. ma quando a lamentarsi sono delle donne bianche, occidentali, ricche, che sono libere di fare quello che vogliono e ricominciare sette vite, ognuna diversa ed in ogni angolo del mondo (perche' magari a differenza della negra infibulata in quanto bianche e "occidentali" sono libere), proprio non si puo' non scoppiare a ridere per comicita' involontaria (voi non ridevate quando anna maria franzoni andava da bruno vespa a piangere?).
poverina. poverina anna maria che fa saltare in aria il proprio figlio e poi piange davanti ad un parente paraplegico muto col cervello in pappa. poverina. passatele il girasole da far girare a turno (tipo microfono!) durante le sedute di terapia di gruppo, e poi alla fine dell'outing esclamate tutti insieme "brava anna maria! noi ti amiamo! TU VALI! tu devi amarti! perche' tu vali, come lo shampoo!" (questa battuta la scrivo spesso perche' di persone svantaggiate che buttano soldi, non loro, dai terapisti ne conosco un bel po').
brava anna maria! TU VALI! e tu amerai sempre il tuo povero bambino!!! sigh sigh!!!


ti amero' sempre

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