martedì 16 novembre 2010

cado dalle nubi

prima di guardarlo, quando ne stai alla larga, pensi tutto il male possibile perche' dal trailer sembra immondizia finissima, di quella che propinano continuamente nelle tv dell'ottundimento cerebrale grazie a programmacci tipo zelig, house, maria de filippi e compagnia. lo guardi e non cambi tanto la tua opinione, pero' e' innegabile che anche per questo film valga la massima: ridi e ti guardi intorno perche' ti vergogni di ridere per certe battute. te ne vergogni, si', pero' (alcune) fanno ridere.
checco zalone, 30 anni dopo i suoi "maestri", riprende la lezione di diego abatantuono e di carlo verdone. nella parlata e' assolutamente diego: solito terrone semi-analfabeta completamente sgrammaticato e ignorante che quasi annega nei suoi stereotipi e cliche'; negli atteggiamenti checco in questo film e' chiaramente il mimmo di carlo verdone, con le debite proporzioni perche' checco non ha assolutamente il talento di carlo nell'accuratezza/ricerca dei personaggi (infatti checco non ne fa, per ora), mentre ha indubbiamente talento nel mostrare il lato ingenuo/coglione, cosi' come carlo fece nei suoi primissimi capolavori attraverso mimmo.
la mia opinione e' che questo successo credo non rimarra' isolato, non credo sia una meteora che vada esaurendosi in 1 film, pero' penso che difficilmente checco riuscira' ad andare avanti nel comico per piu' di 4/5 film usciti in 7/8 anni. nel comico, in generale lo vedo molto piu' simile a diego (quindi dopo qualche film, se vorra' durare nel cinema, dovra' cambiare genere e riciclarsi), a meno che qualcuno non gli insegni a recitare, perche' per ora e' un vero cane.
by the way mettendo da parte tutte le credenze e comodini, altre due cose si possono dire: il film e' divertente ed indubbiamente e' nato un nuovo fenomeno nel cinema comico italiano (degno erede di carlo, diego e compagnia).


cado dalle nubi

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