giovedì 4 novembre 2010

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steven e' davvero un demente. e' assurto a regista importante per questo film, ma questo film non vale niente. l'unico a valer qualcosa in questo film e' tomas milian. forse forse benicio del toro (sopravvalutato), ma poi per il resto non c'e' niente d'interessante, nemmeno il grandissimo divo maicon daglas. la cosa davvero imbarazzante e' che dovrebbero risultare drammatiche le seguenze con la figlia di maicon, cresciuta in una ricca e intellettuale famiglia borghese, mentre si fa sbattere da negroni bellissimi palestratissimi per una dose d'eroina. AHAHAHAHAHAH, ma queste cose fanno sorridere! ma che quelli sono drammi? quelle sono cose belle! oh, ma che davvero? adesso scopare e' una cosa drammatica? adesso la droga e' drammatica? drammatico e' alzarsi alle 5 di mattina (ho scritto cinque di mattina) per andare tutto il giorno a farsi il culo in cantiere, staccare alle 17 come al solito ed avere le mani che tremano, cercare di elemosinare un po' di chiacchiere in osteria per un'ora e poi prendere il bus che porta (in due ore) a casa. totale ore fuori: 15. dunque la mattina si lasciano i figli mentre dormono e si torna a casa quando i figli gia' stanno a dormire. questo quando sono piccoli, perche' poi quando iniziano a crescere ( = scopare) allora non li si vede proprio piu', manco a dormire. quelli sono drammi, quelle sono cose tristi, non i pruritini dei figli di papa' che hanno come unico grandissimo grossissimo problema il dover pettinare le bambole.

ho conosciuto moltissime persone con "problemi" del genere, tutte in fila dal terapeuta (l'analista ora lo chiamano cosi', una volta era lo strizzacervelli), e mi hanno sempre fatto ridere: non hanno MAI avuto veri problemi, i problemi non li hanno mai conosciuti. e' stato bello ridergli dietro per anni.

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