martedì 13 ottobre 2009

domino

poco fa in merito a denzel e travolta (in pelham, il film che stranamente e' ancora li' in classifica -cliccabile sulla destra) scrivevo: "altri 2 film del genere e john travolta avra' di nuovo bisogno di quentin tarantino. malcolm x, evidentemente piu' furbo, ha iniziato da un pezzo a farli e produrli per conto suo." ed il concetto e' il medesimo anche per tony scott, alla luce di 'st'altra merda. chiaramente uno come TONY SCOTT puo' infilare uno dietro l'altro tutti i film busta che vuole: i soldi gli escono dal culo e non sa cosa farsene, quindi continuera' sempre a fare tutto il cinema che crede. pero' dopo aver visto anche l'ultimo suo film -che mi mancava da vedere- non si puo' non notare come questo scemo alterni sempre film bellissimi a altrettante robe sfrangiaovaie. la carriera in ordine:
miriam si sveglia a mezzanotte (4), top gun (6), beverly hills cop 2 (8), giorni di tuono (4), revenge (7), l'ultimo boyscout (9),
una vita al massimo (9), allarme rosso (5), the fan (3), nemico pubblico (9), spy game (4), men on fire (7), domino (4), deja vu (9), pelham (5). le mezze misure con tony scott non ci sono: o le super-produzioni ti "prendono", fanno ridere e godere, oppure quasi ti "offendono" e ti vien voglia di fucilarlo. un po' e' colpa sua: negli ultimi anni ha preso la piega di questo filone (da sbadigli) del thrilling borgataro pieno di corse e sparatorie (ma cosi' ad occhio c'e' qualche differenza tra lui e friedkin -l'acqua calda) e non ha piu' nulla di stimolante (?) da far vedere (sembra che sbadigli anche lui, secondo me i film li fa proprio ad occhi chiusi). e poi nell'altro po' che resta (la sponda emiliana, diciamo) la colpa e' sua: un conto e' usare le storie scritte da tarantino (quando le sapeva scrivere), altro paio di (palle) maniche e' farsele scrivere dall'idiota della foto qui sopra (ecco, cosi' rispondo al vostro dubbio e vi dico chi e'!), che altri non e' che quel barbagianni di richard kelly, il SO RETARDED della
storia del cinema; lui, quella sotto specie di umanoide che ha scritto quell'abominio (nonche' cartina tornasole per scovare altri ritardati) di donnie darko: merda per ritardati che non capiscono un cazzo di niente, dato che quel miscuglio offensivo di robaccia altro non e' che lynch-wannabe (e davvero io non so se possa esistere qualcosa di peggio) e pulsioni amatoriali/adolescenziali. e niente, quindi e' proprio colpa sua: tony scott e' reo. perche' almeno tarantino all'epoca scriveva bene. oggi un richard kelly mica e' in grado di scrivere un film come si conviene con questo popo' di storia qui: la tipina qui sopra (impagino sempre molto bene io) e' domino harvey, figlia dell'harvey attore inglese e di madre modella. solo che, ed' e' qui la parte interessante, lei non era una mongola come le modelle ne' voleva sfruttareil canale del padre per fare l'attrice (come fanno in italia), no: leri era SO FUCKING PUNK e, ribellatasi alla vita agiata e "borghese", se ne va per i cazzi suoi e decide di fulminare il suo cervello giocando il punk, giocando le ammucchiate coi negri, giocando le armi e soprattutto giocando la droga. si trasferisce (definitavemente) in america, california, per fare tipo la cacciatrice di taglie (!!!) e dopo 10 anni di quel mestiere muore per droga. la dolce e bella figlia di ricchissimi attori e modelle mi imbocca il lato oscuro della forza: c'era pure la sotto-trama "profonda", volendo. in generale, se ci fosse stato qualcun altro di mezzo avrei detto: "tutta colpa dello sceneggiatore!" (per questo spreco, per questo film di merda), ma tony scott con quel cialtrone di kelly fa scopa. e noi perdiamo la partita.

domino

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