mercoledì 2 marzo 2011

gorbaciof


non che stefano incerti sia chissa' quale regista (tra le varie cose e' il regista dei vesuviani, l'uomo di vetro, la vita come viene), pero' con questo fa un tonfo nell'acqua. toni servillo inspiegabilmente da qualche anno (diciamo da gomorra) si prende una marea di "BRAVO!!" nonostante interpreti sempre e solo lo stesso ruolo e faccia sempre e solo la stessa faccia da demente; la qual cosa da' un po' di fastidio perche' a prescindere da COSA faccia nel film: chansonnier al crepuscolo, contabile del governo, contabile della mafia, mafioso in pompa magna, giocatore incallito, ispettore, eccetera, lui di fatto fa sempre la stessa cosa, sempre la stessa espressione, con quella faccia che continua a dire da anni sempre una cosa: "ue', so' scazzat'. non me va d'fa nu cazz.": dopo un po' (di anni) ci si fresa le ovaie, diciamo cosi'.
la cosa pazzesca di toni e' che ricorda margherita buy: lei ad una certa non faceva altro che reiterare l'interpretazione della nevrastenica in trip d'ansia che balbetta dall'analista per poi mettersi a gridare con chi le capita a tiro (e basta: non ha fatto altro per anni), cosi' servillo interpreta 'sti cavolo di ruoli mongoli tipo le conseguenze dell'amore e data la poverta' di base dei film ne esce con le ossa rotte.
rispetto alle conseguenze ovviamente questo e' meno snob, si da' meno arie ed ha meno pretese da "divetto" della regia (infatti alla regia c'e' incerti, non quelo scemo pseudo-intellettuale), pero' e' letteralmente soporifero. "gorbaciof" non parla MAI, sta sempre muto e comunica annuendo, o a gesti, o biascicando. i primi 30 minuti del film sono MUTI e sembra niente di diverso da un film sui giocatori/scommettitori sfigato_version, poi dopo 30 minuti diventa le conseguenze dell'amore e non succede nient'altro fino all'epilogo telefonatissimo (si era capito da molto e non hanno cercato di metterci la suspance dei film di genere), sciatto e pure comico involontario. infatti, ad una certa prendi a ridere e pensi: "ma io dico... indebitarti al posto di altri per salvare "la bella"... e neanche ti fai una pelle? la porti al bioparco? a guardare i fiori? mai nemmeno una misera pelle? nemmeno quando le cose si mettono male? nemmeno quando sai che se alzi lo sguardo ormai vedi la stella della morte? e allora va be', sei proprio uno sfigato: muori.".
comunque incerti e' un bel cialtrone: ma non li guarda i film che gira? ogni tanto e metticela qualche battuta, cazzo... qualche scena divertente. non so, penso a tris di donne e abiti nuziali: l'epilogo e' lo stesso di gorbaciof ma ogni tanto durante il film fai qualche risata, ogni tanto aprono la finestra, lasciano entrare un po' d'aria cosi' c'e' qualche sussulto in casa (ho citato il tris con castellitto perche' anche li' la base di partenza e' la dipendenza da gioco).



gorbaciof - il cassiere col vizio del gioco DVD-RIP

martedì 1 marzo 2011

il grinta


viene da sorridere a leggere i commenti riguardo questa roba. il western in assoluto e' il genere preferito da mio padre; lui guarda e riguarda decine di volte tutti quelli che passano in tv e consulta quotidiantamente da trent'anni la guida cercando film western. vuoi o non vuoi li ho visti e discussi "tutti". a lui il grinta originale, e solo il primo, piace (nonostante, ovviamente, lo faccia ridere parecchio, riconosce che e' un filmetto). a me il grinta ha sempre fatto solo ridere. in particolar modo vedere un bolso, a fine carriera e decisamente fuori tempo massimo john wayne, qui versione polifemo, affrontare orde di temibili pistoleri professionisti correndogli incontro, in un duello al galoppo faccia a faccia. m'ha sempre fatto ridere per il comico involontario, ovviamente. cosi' come m'ha fatto ridere il successo del grinta (ed ora del remake): e' un filmetto che vale proprio pochino. per capirci: era come continuare a star dietro ai metal church quando i morbid angel avevano spostato la musica in avanti con altars of madness. nella fattispecie, 'morbid angel' corrisponde a sergio leone, ovviamente. dopo sergio leone il western non era piu' lo stesso: (ora un po' d'acqua calda) tutti rimasero a bocca aperta perche' era riuscito a dare nuova linfa ad un genere ormai moribondo, persino john ford si era inchinato (giustamente) a lui riconsocendolo decisamente superiore. sergio era talmente titanico da riuscire a piegare il western come uno tzunami per poi lasciar salire, sull'onda lunga del suo tzunami, tutti quelli che per almeno 15 anni han voluto campare grazie a lui. questo era sergio leone. il grinta, invece, era una piccola scorreggina, un filmetto da ridere che veniva preso per quel che era: un filmetto.
vivisezioniamo la scena (e' divertente): bob duvall discorre con john wayne e le cose non vanno come vorrebbe, cosi' ben presto inizia la corsa; da un centinaio di metri di distanza john cavalcando in fretta, stando sul cavallo senza reggersi (il suo modo di reggersi e' un trademark) per poter sparare con 2 mani, riesce a centrare in pieno petto un cattivo che cade stecchito, via via secca gli altri, ammazza chaney (in questo remake invece ci pensa la ragazzina) e bon: ha vinto il rambo guercio. e john? be', come al solito: in ogni film ha una "ferita alla john wayne" (la ferita alla john wayne e' una superflua ferita al braccio che john un altro po' e si cura da solo, ovviamente soffrendo in silenzio senza darlo a vedere a nessuno: oh lui e' un duro). questa roba mi ha sempre fatto ridere cosi' come mi fanno ridere stallone e il caro vecchio arnold (che infatti sono esattamente il prosieguo del lavoro di john wayne come eroe, solo degli anni '80, quindi piu' pacchiani, eccessivi, etc). ed in questo campo preferisco gli anti-eroi alla eastwood perche' almeno risultano quel pelo piu' credibili: non sono sempre pulitissimi e pettinatissimi, non hanno i denti sempre bianchissimi, non devono per forza trattare le donne da gentiluomini ed a loro del destino del mondo non frega niente (semplicemente fan spallucce: guardano e passano). ah, l'ovvio: i 4/5 capolavori indiscussi con john wayne piacciono anche a me.

ma veniamo al remake. con un punto di partenza del genere riuscire a fare un grande film era una mission: impossible, ed infatti i cohen non ci sono riusciti. naturalmente non si sono rincoglioniti: il film fila via liscio e non annoia, a livello registico surclassa l'originale, pero' portano avanti il film col pilota automatico (ormai e' una loro costante, purtroppo), anche se in questo caso ammetto che conoscendo l'originale magari per me era difficile provare un'altra sensazione. comunque, NON c'e' una singola scena che sia rimarchevole, non c'e' una sola sequenza che lasci a bocca aperta, insomma: anche una singola scena madre da tramandare, da ricordare tra 30 anni. per onesta', pero', una scena mi ha destato dal torpore: quel che accade alla ragazzina "post" chaney. ed ovviamente quella m'e' piaciuta sia perche' non me l'aspettavo (nell'originale le cose van diversamente) sia perche' chiarisce le idee sul simbolismo e sulla "punizione" dei serpenti (concetto caro ai cohen e che ho apprezzato). per il resto questo e' l'ennesimo film girato col pilota automatico da due registi che si vedono il mercoledi' sera a cena a casa e, non avendo niente da fare, tra una partita a risiko ed una a scarabeo, cazzeggiando per una trentina di minuti riescono ad abbozzare un nuovo film (ed il film infatti finisce li': in quei 30 minuti di cazzeggio, da alticci). mi spiace sapere che abbiano ricevuto addirittura 10 candidature al premio oscar (...) per un remake del genere. negli ultimi 10 anni solo 2 film su 8 si possono definire grandi film: fratello, dove sei? e non e' un paese per vecchi. tutto il resto, a prescindere dal genere da loro proposto, e' roba da pilota automatico* impostato, con piu' di qualche sonnellino in cabina di regia. avrei preferito che le valanghe di nominations ed oscar arrivassero in altri casi, ma ad onor del vero ad un'analisi piu' attenta: e' un fatto che loro la "gavetta" l'abbiano fatta, anzi all'inizio han raccolto molto meno di quanto meritassero, quindi ora che non hanno piu' nulla da dire non fanno altro che raccogliere (anche) il seminato (da altri).

* = a prescindere dall'opinione che si possa avere a riguardo, a non e' un paese per vecchi va riconosciuto il non essere un film timbra-cartellino ne' che sia stato girato col pilota automatico. specifico riguardo questo film e non sull'altro perche' spesso e' criticato (la totale assenza di musica ha, ovviamente, fatto addormentare piu' di qualcuno), mentre sull'altro non c'e' nulla da discutere dato che e' considerato un capolavoro da chiunque.

lunedì 28 febbraio 2011

special-OSCAR 2011

domani arriva il mio "speciale" su tutta la cerimonia, su tutti i film visti e sui premi assegnati.

so stay tuned ma anche stay attento.

EDIT: c'ho ripensato, 'sta monnezza di oscar merita approfondimenti ulteriori, si entra maggiormente nello specifico. mi prendo piu' tempo.

diverso da chi?


ormai s'e' capito che in italia i trailer delle pure commedie non bisogna guardarli. anzi, diciamola tutta: in questo caso non bisognerebbe nemmeno far caso allo scabroso titolo. e invece? e invece non e' la solita menata del maledetto turco obeso plagiaro di pedro, no: e' gradevole, ispirato, leggero, non annoia, eccetera. luca argentero e' quello che e' (anche se in queste lande molte pare lo apprezzino -non le biasimo), ma filippo nigro e soprattutto claudia gerini son stati bravi.

penso anche un'altra cosa: prima o poi noi italiani con "intelletto" -noi che ci riteniamo sempre "diversi" e soprattutto migliori dalla pletora che accorre(va) al cinema per (boldi/)de sica e che nel pomeriggio guarda maria de filippi- dovremo fare i conti con la pura commedia uscita negli ultimi anni in italia. e' cambiata e si e' evoluta parecchio: praticamente solo a virzi' rimane la commedia all'italiana, qualcuno sparso (pochissimi) continua il neorealismo, esce qualche film "di coscienza", pupi e' rimasto come ultimo autore puro, e poi per il resto c'e' SOLO commedia pura. all'americana, per intenderci.
dicevo, siccome noi ci riteniamo sempre piu' intelligenti, eccetera, eccetera allora tendiamo a snobbarla a pie' pari, ma sbagliamo. in questo ed in molti altri casi. infatti, tra 30 anni (ma forse pure tra soli 20) ci sara' chi parlera' della "nuova generazione" dei grandi maestri della recitazione in italia dopo i fantastici 5 + monica. con gli anni dovremo fare i conti con tutta questa roba. alcuni -gia' li vedo, gia' li immagino!- ritratteranno tutto tra 20 anni, cosi' com'e' accaduto per toto', cosi' com'e' accaduto per banfi, tomas milian e pozzetto, altri, come me, fanno spallucce agli snob e guardano il cinema. silenzio in sala.

poscritto registico:
ovviamente quando parlo di 'commedia pura' parlo di questo tipo di prodotti qui, non parlo di merda come quella di ozpetek o delle comencini: loro sono pura merda finissima ed hanno pure l'aggravante di spacciarsi per arte (...) credendo d'avere contenuti, salcazzo; no, io parlo della commedia pura, di quella che non ha pretese e non vuole insegnare ne' tantomeno spiegare nulla a nessuno: vuole solo far ridere (e ci riesce. e siccome sta tornando ad essere una grande industria che miete successi su successi come la roba "spensierata" americana -a cui stiamo tornando a togliere fette di mercato consistenti!- bisogna evitare snobismi mongoli).

sabato 26 febbraio 2011

(500) giorni insieme


il miglior commento a riguardo l'ha sintetizzato su youtube joebriggs7: "Great movie and music. Summer is a bitch.".
moltissimi non hanno perso l'occasione di salire sul carrozzone degli sputa-sentenze riguardo il film: basta con i nerd fatti diventare cool, basta con gli indi-boy al cinema, basta con i film dementi in cui si canta, eccetera. la realta' e' un'altra: il film non e' mongoloidato e pieno di personaggi sempre sorridenti e ottusi come i teletubbies di high school musical, sulla sua confezione nulla da dire, il romanticismo non e' affatto melenso come molte altre pellicole sfrangiaovaie dunque si lascia guardare, infine me ne frego altamente del product placement di cui tanto blaterano (abbiamo i nuovi critici espertoni del cinema, abbiamo): se fosse cosi', se davvero la sola presenza della pubblicita' nei film basterebbe ad essere motivazione di diniego, be' allora dovremmo gettare alle ortiche molti bei film con sordi, con manfredi, e per andare al di la' del mediterraneo: molti film con vaughn e amichetti, per non parlare di eastwood, polanski, woody allen, eccetera, eccetera.
il fatto, il concetto VERO su questo film e' uno: i morti di fica parlano male di questo film perche' sono dei morti di fica che non scopano, mentre le persone che spesso si innamorano vuoi o non vuoi ci finiscono da ikea o altrove a fare i dementi scimmiottando la coppietta-tipo (io l'ho fatto), e questo accade perche' il modello comportamentale dell'amore e' molto simile a quello della demenza, non per altro; dunque, siccome ci si riconosce si sorride (e finisce li', senza dar troppa importanza a 'ste stronzate). ma le persone aride ed i nerd no: per loro questo e' un mondo assaj lontano, loro provano invidia ed e' solo quella a parlare. poveracci.

a me il gregge dei nuovi snob, parlo degli snob "alternativi" col poster di carpenter o herzog in camera fa davvero pena. (dai dai dai! attardiamoci nei blos o forum con gli *articoli* sarcastici versus il cinema indipendente indi-boi! die die die!).



500 giorni insieme DVD-RIP ITA

venerdì 25 febbraio 2011

uno su due


eugenio cappuccio, 45enne di latina, esordi' nel 2004 con volevo solo dormirle addosso (bel film italiano sui "tagliatori di teste" negli anni della crisi. nel genere e' migliore di quell'aborto di tra le nuvole con clooney) e con questo, il suo secondo film, lascia la commedia per il drammatico affrontando un tema molto usato: la presa di coscienza dinanzi la morte, l'attaccamento alla vita quando stiamo per morire. nel genere recentemente il piu' BELLO e' look both ways ed e' nettamente migliore di questo, ma non solo per il fatto che li' non c'e' volo. quello e' piu' autoriale, piu' cinematografico, piu' stralunato, piu' bizzarro, eccetera. questo e' piu' versione fiction RAI, magari ben fatta ma sempre fiction RAI.
ah, tra l'altro verso aprile/maggio uscira' il suo nuovo film: se sei cosi', ti dico si', con emilio solfrizzi nel ruolo di un cantante decaduto che torna in tv ai "raccomandati" e belen rodriguez nel ruolo di se' stessa. (just information).


uno su due

giovedì 24 febbraio 2011

non aver paura (in realta' ne ho molta)


i parassiti comunisti di merda finalmente grazie ai tagli alla "cultura" (AHAHAHAHAH!!) se la prendono tutta dove non batte il sole. e' divertentissimo vederli deliranti in tv intenti a ciarlare sul fus, son proprio perle di rara bellezza bruttezza oltre che, ovviamente, loro migliori prove attoriali della carriera (li', infatti, almeno per una volta RECITANO una parte). in questo "film" il ruolo di laura morante e' gridare. e' un altro film sulla famiglia. la famiglia con i problemi, la famiglia che si sgretola. trama nuova, ah? ooohhh (sospiro di sollievo), c'era davvero bisogno di un film del genere. ci stavamo proprio guardando attorno per dire: "ma quand'e' che si decidono a fare un film sulla famiglia? sarebbe anche ora! se non ne vedo uno entro l'anno non riesco a dormire..!".
fan davvero bene a dare milioni di euro a questo genere di prodotti, fanno bene a dar loro tutti questi soldi (che poi se li danno tra di loro, una mano lava l'altra: sono sempre le stesse persone) dato che poi al cinema incassano cifre iperboliche tipo 300 mila euro. be', arrivati a questo punto di non ritorno, con la lobby del cinema in mano alla mafia, con decine di milioni dati a figli di puttana che NON incassano nulla al cinema, io dico che -in merito- meno male che e' arrivato questo governo berlusconi: almeno (forse) qualcuno di questi parassiti iniziera' ad attaccarsi sonoramente al cazzo. (anche se son sempre pochi, dato che la lobby ce l'hanno sempre in mano loro -pero' quando le lobby sono in mano alla sinistra va tutto bene, non si scende in piazza a sfasciare le vetrine del makdonalz).

poscritto locandinesco:
impegnarsi ad essere "intellettuali" (AAHAHAHAHAHAHHH!!!) per poi uscirsene con le locandine intente a scimmiottare il tanto bistrattato* (da loro) muccino di ricordati di me, oppure l'amore e' eterno finche' dura. e' evidente che siamo dinanzi alla resa incondizionata, questi poveri vermi sono alla canna del gas. e niente, mette di buon umore osservare i vermetti senza spina dorsale.

* = per ora. perche', a parte che qualcuno gia' lo fa, all'inizio muccino e' "il male" e si fa a gara a distinguersi da lui e dal suo cinema-medusa, poi pero' siccome incassa uno sproposito tutta l'italia "culturale" parassitaria corregge il tiro e gli lecca il culo (non oso pensare a quel che accadra' tra 30 anni, anche se ho qualche sospetto).



non aver paura DVD-RIP

mercoledì 23 febbraio 2011

il cigno nero


la voglia di morire. e' davvero un mondo difficile. darren gira nuovamente the wrestler versione: balletto ed il volgo insorse lamentando che il film sia troppo 'allegorico', oppure 'enfatico', oppure 'eccessivo'. mi scappa la cacca. alla domanda "e' possibile scrivere da deneuronati?" la risposta e' SI, ovviamente. un film che, per dire quelle due cose che vuole dire, prende come pretesto il lago dei cigni, ovvero un balletto del diciannovesimo secolo -mi chiedo- come cavolo potrebbe non essere 'enfatico', 'eccessivo' o, meglio ancora, 'allegorico'? il cigno E' un'allegoria, quindi ma di che parlano? bubba, stubedo e' chi lo stubedo fa, ah?
poi, va be', da anni, (ma dopo mezzo film eh) s'e' capito quanto questo regista sia pretenzioso, quanto si senta "STO CAZZO" e non tardi nel farlo presente, per cui a meno di essere sprovveduti l'addizione lago dei cigni + aronofsky doveva far drizzare qualche antennina. traduco: si', ovviamente non e' che stavolta darren s'e' svegliato col culo scoperto ed ha smesso d'essere se' stesso, anzi se possibile calca di piu' la mano. si', ovviamente se mescoli lui al lago dei cigni non puo' uscire fuori qualcosa di diverso dal pacchiano, a tratti talmente banale/posticcio da offendere (penso a vincent cassel), ma non a caso si tratta del lago dei cigni...

ah, una cosa: probabilmente intepreto la cosa in questo modo sol perche' il film mi e' piaciuto, ma credo che se in un film un regista arriva a mettere scene si' plateali:



con la portman che man mano (in tutti i sensi) inizia a toccarsi per poi darsi al lesbo per poi chiudersi in bagno in un club con sconosciuti mentre e' in trip acido, be', a quel punto l'odore dell'artista pretenzioso che cerca di mettere lo spettatore in difficolta' e si erge su di un piedistallo io lo sento meno. sento piu' l'odore della sincerita', di quello che se ne frega di tutto, che grida "si', faccio film per tardo-adolescenti che non escono", che non tenta nemmeno per sbaglio di nascondere d'essere pacchiano, posticcio, piu' che ridicolo a tratti, eccetera. insomma, sincero. penso che registi del genere siano registi da donna, registi che tendano a piacere a coglioni, dissociati e sfigati, registi che non meritano l'amore e la passione sfrenata degli spettatori, penso che registi del genere siano molto stronzi. pero' se e' vero com'e' vero che questo coglione non si merita l'amore "da fan" cosi' come se lo meritano polanski, scorsese o eastwood, onestamente non posso riconoscergli che sia un buon regista, per lo meno per questo dato banale: ha personalita', stile, un suo "tocco", poi ovviamente se muore domani il cinema non e' che perda chissa' cosa.


film affini: naturalmente il gia' citato the wrestler, poi eva contro eva, the others e ragazze interrotte.

martedì 22 febbraio 2011

bianco e negro - se non ora quando?


per pubblicizzare e lanciare quest'immondizia, quella lurida ebrea di cristina comencini biascico' la seguente stronzata: "dai tempi di indovina chi viene a cena? nessuno ha piu' affrontato questo tema*, quindi mi sentivo in dovere di farlo...". a parte che: * = EHHHH!?!?! ma poi, proprio riguardo quel bellissimo film dei '60: appena tre anni prima di quest'aborto e' uscito indovina chi, che altro non e' che il remake del film con poitier (naturalmente, come sapete, e' un remake "ribaltato").
e quindi tu, vile mentecatta di cristina, oltre che demente (ma che pretesto e'? ma serve quella stronzata di giustificazione per fare un film con questa tematica abusatissima? ma al limite, se tu proprio devi, stattene zitta, giralo e vaffanculo) sei pure bugiarda (a meno che non voglia far credere che lei *non sapeva* della cosa, nonostante quel film abbia usufruito di un battage pubblicitario pazzesco -il giovane bianco protagonista era il fresco fresco maritino di demi moore. si', quello con una ventina d'anni in meno di lei- nonostante il film abbia incassato, senza nemmeno mettermi a spulciare diritti tv e vendita/noleggio DVD, ben 100 milioni di dollari. ma naturalmente la comencini non ne sapeva nulla, un film del genere mancava da 50 anni, quindi si sentiva proprio in "dovere" di abortirlo).
poi, va be', il "film" in realta' NON e' un film -e' imbarazzante-, ma questo non c'entra niente (...dato che e' la prassi con lei), o almeno non quanto questo fatto: tra questa lurida meretrice che fa film senza alcun merito e capacita' (figlia di papa', marito produttore, etc) e le "veline" di differenza ce n'e' poca. cristina continua a far film usando i soldi pubblici, i soldi nostri. NON incassa al cinema, ma continua ad usufruire di milioni di euro di finanziamento, oppure di milioni di euro di agevolazioni fiscali. senza contare che questi ipocriti vermi prendono i loro sporchi soldi anche dai governi berlusconi, nonostante scendano continuamente in piazza contro di lui. ipocriti che sputano nel piatto dove mangiano avidamente, ributtanti carcasse ambulanti che sembrano scappate da un girone dantesco. ed e' anche per questo che i tagli al cinema sono cosa buona e giusta, contrariamente a quanto questa cialtrona ciancia (ma il post sul fus arrivera' riguardo non aver paura).



bianco e nero DVD-RIP

lunedì 21 febbraio 2011

la macchia umana - il caso ruby


questo e' passato un po' inosservato, del resto ha incassato pochissimo anche nei soli stati uniti, comunque: mi e' tornato in mente per via del caso-ruby. e' un film (anche) contro l'ipocrisia della gente, dei finti moralisti, delle puttane che scendono in piazza per la moralita' (ma sempre puttane sono), eccetera. non a caso, il punto di partenza del film e' questo: anthony hopkins, prof universitario, nei giorni dello scandalo bill clinton-monica, mentre cammina in giardino in facolta' ascolta i discorsi degli americani e bofonchia tra se': "certo che siamo un popolo di coglioni... ne vediamo di cotte e di crude ogni giorno, nel mondo c'e' la morte, la sofferenza... e questi coglioni fanno finta di scandalizzarsi perche' uno si e' fatto fare un pompino. questi coglioni sono fermi e fermano gli stati uniti per un misero pompino", per altro nel film anthony non perde occasione nel sottolineare quanto NON ci sia nulla di male nella fellatio, anzi non fa altro che ripetere che arrivati ad una certa cose come quella diventano molto fondamentali. io sono molto, molto distante da quell'eta' e quindi, anche volendo, non posso in alcun modo dire la mia in merito, anche se specifico che sarebbe la MIA e non la SUA, ma a prescindere da questo dato anagrafico posso dire che non mi sento in alcun modo di biasimarlo. anche perche' lui fa schifo e lo vedete benissimo, mentre la donna intenta a sollazzarlo h24 e' lei:



ma come si puo' biasimarlo? io non biasimo nemmeno gigi d'alessio che lascia la moglie per un'altra, anzi lo capisco: con la moglie c'e' stato piu' di 20 anni dunque gli sara' giustamente andata a noia, poi lui la famiglia l'ha cresciuta e non "lascia" figli minorenni, in piu' passandole una consistente retta mensile la famiglia rimane "sistemata", infine ha mollato la moglie per la tatangelo (clicca, poi ne riparliamo), dunque non vedo da quale pulpito qualcuno potrebbe biasimarlo.
io, che sto sempre dalla parte dei piu' deboli, le persone le capisco. specie se da NON sposate decidono di fare, in casa propria, quello che vogliono. e berlusconi dentro casa sua, da divorziato, con puttane consenzienti che vogliono stare li' con lui, e' ovviamente libero di fare tutto quel che crede (ci mancherebbe altro).

vi consiglio il film.
(a meno che voi non siate i nuovi comunisti: puritani a braccetto con la chiesa ed i preti -ma solo quando vi fa comodo, ah?).

la macchia umana DVD-RIP

sabato 19 febbraio 2011

donne senza uomini


il film e' uno sfrangiamento pazzesco di ovaie, pero' il pollice non e' verso perche' ho rispetto per shahrnush parsipur (cambiarsi almeno il nome no, eh?) e del romanzo pubblicato 20 anni fa e scritto ad inizio '70. ho rispetto perche' quella scrittrice tracagnotta, col nome che pare preso da un generale a caso dei libri di tolkien, s'e' fatta il carcere solo per aver pubblicato libri; purtroppo la colpa non e' sua ne' tantomeno dei libri (anche se a dire il vero faletti e littizzetto io in galera ce li metterei...) bensi' del terzomondo dal quale lei proviene: liberate il mondo dalle religioni e libererete il mondo dalla merda. e quindi il rispetto per questa gente ce l'ho, pero' il film e' davvero anti-cinema allo stato puro, al limite serve solo a far appassionare alla vicenda delle donne e delle rivoluzioni in iran in generale, non ad altro, perche' la registucola (con l'eyeliner fino alle orecchie) non sa cosa sia il cinema: interminabili scene "oniriche" (si', va be') ovattate, dolly a profusione come manco fossero semini nell'orto, nebbia a non finire (in iran?? e a milano che fai, nemmeno giri il film?), eccetera. l'unica cosa "suggestiva", ma proprio ad essere buoni, sono alcuni scenari naturali inquadrati di tanto in tanto, ma li' non c'entra nulla il film: se un posto e' "evocativo" o meramente bello c'e' poco da fare, anche perche' tu puoi andare anche a ipanema o copacabana ma se poi il film fa addormentare... la gente s'addormenta punto e basta.
ripescate il libro, lasciate stare il film, fate caso alle attrici bellissime (qui bruttissime) coinvolte:



orsi toth



pegah ferydoni, quella della locandina e di kebab for breakfast.



donne senza uomini DVD-RIP

venerdì 18 febbraio 2011

io, loro e lara


il tema in italia ovviamente e' abusato e non potrebbe essere altrimenti, quindi i paragoni a volte sono dei capolavori che fanno uscire con le ossa rotte: la messa e' finita, ad esempio. ormai carlo si dedica solo ai cinepanettoni senza contenuti, creati per ritardati e con battute da bagaglino (grande, grosso e verdone), pero' in questo caso c'e' una differenza: mario verdone, suo padre, e' morto durante la lavorazione del film ed a lui e' ovviamente dedicato. forse sara' un caso, forse il lutto c'entra nulla, ma diversamente dalle sue ultime uscite insulse, superflue (l'amore e' eterno finche' dura) financo addirittura scabrose (il mio miglior nemico), in questo caso torna in auge la malinconia che ha contraddistinto carlo e che lo ha reso famoso. perche' e' questo il punto: carlo e' diventato CARLO VERDONE non per il talento comico in se', quanto per la malinconia che lo ha sempre caratterizzato rendendolo unico. pensiamo a quel bellissimo lasso di tempo in cui girava film diversissimi tra loro ma con la malinconia sempre presente: il bambino e il poliziotto, stasera a casa di alice, maledetto il giorno che t'ho incontrato, perdiamoci di vista. son tutti film diversi tra loro ma carlo grazie alla sua malinconia riesce a firmarli da grande autore. e dopo che e' successo? dopo e' tornato ai "personaggi" solo che ormai e' fuori tempo massimo, dunque mancando la sua malinconia che e' il suo tratto, il suo "graffio", NON avendo piu' il talento comico (quello ormai l'ha perso per sempre: non e' piu' capace di strappare nemmeno UN sorriso da non so quanti anni...) partorisce solo immondizia. solo in un caso non ha partorito immondizia: ma che colpa abbiamo noi? e, guarda caso, li' lui si e' messo da parte (parole sue) dedicandosi ad un film corale, lasciando spazio al talento ed alla recitazione degli altri. ecco, questo dovrebbe fare per continuare ad essere autore. ma, ovviamente, da quell'orecchio sembra non sentire affatto: risibili spot vodafone dentro i suoi film ad ogni pie' sospinto, incassi da capogiro per la sua merda priva di sceneggiatura (questo film in tal senso e' esempio lampante ed avvilente), quindi per quale motivo dovrebbe cambiar registro? pero' spiace, spiace tanto.



io, loro e lara DVD-RIP