venerdì 4 dicembre 2009

caos calmo


Per ribadire un concetto più che chiaro a tutta la penisola il piccolo moribondo Nani Moretti mette in scena e si rende protagonista de l'ennesima porcata del genere più in voga in Italia (escludendo i film giovanilistici degli Scamarcio, Muccino, Vaporidis, Germano e compagnia coatta, borgatara ed ipocrita): il tragicomico. Genere in voga ai tempi del compianto Fantozzi che torna in auge grazie alla tipica verve del Nano Nazionale, sempre con la stessa trama, sempre con la stessa storia: una persona in famiglia si ammala e/o muore all'improvviso ed il tempo si ferma, non si capisce più che cazzo fare e quasi non si ha la forza di piangere e disperarsi tanto che qualora ci si disperasse ci sarebbe il big-bang e dopo l'esplosione e la distruzione si costruisce e poi è finito lo spottino e le markette dal divano della cerebroguasta Alterata Dandini? Siccome la gente la mattina si deve alzare alle 5.30 per riuscire ad arrivare alla fine di un mese in cui i Nani Moretti e quelli come lui non hanno fatto un cazzo se non rubare soldi all'Italia, non c'è niente di meglio di CAOS CALMO per il lavoratore stanco. Il lavoratore si è avvicinato a me e mi ha sussurrato: "Lo sai che un tempo Michele Apicella si sarebbe avvicinato in un film a Isabella Ferrari soltanto per cagarle addosso?". Ed io a lui ho risposto: "Michele Apicella negli ultimi anni è cresciuto ed ora sta insegnando alla pletora del gregge sinistro che i froci sono uguali agli altri, che i negri non rubano niente e che sono bovere viddime, che il problema dell'italia è Perluscone Latro. Il gregge sinistro ha bisogno di sentirsi dire queste stronzate per sentirsi apposto con la coscienza e andare a dormire col sorriso sulle labra, convinto di stare sulla sponda giusta". Ma non stai sulla sponda giusta se stai sull'altra sponda: non hanno senso le markette a froci/lesbiche e non è affar mio se giustamente lo Stato mette i bastoni tra le ruote ai diversi: se vuoi un bambino chiama un negro, non rompere i coglioni alla gente che lavora perché a nessuno interessa del tuo piccolo ed insulso non-problema (dato che lo puoi fare, mentre chi adotta non li puo' fare anche volendo). I Nani Moretti hanno smesso di porsi domande e sono diventati come il loro nemico più caro: non hanno niente da dire ma cercano di lucrare sul nulla per poi comprarsi la villa a Portofino. La critica deve essecondare gli scarsissimi lettori perché altrimenti smette di mangiare: Nani Moretti non è un ottimo attore nel 2008, Michele al limite era bravo 30 anni fa, oggi è un idiota coglione privo di idee che porta il tragico sullo schermo come la De Filippi (che comunque a me almeno non chiede soldi per la sua merda: per vederla non paghi) e cerca di strappare le lacrime/applausi/soldi al malcapitato gregge sinistro. Almodovar è invecchiato meglio ed ha ampiamente detto la sua su questi loschi sinistri. La Grassa ha ragione anche quando ha torto. Non andate a vedere questa merda, andate al cinema.


PS:
Isabella Ferrari la preferivamo quando moriva stuprata selvaggiamente in bellissimi film (che consiglierei).

PS2: l'unica cosa bella di questo film sono i commenti a questa "recensione" da parte di un coglione non meglio identificato che con un nick a caso. Click.

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