sabato 6 febbraio 2010

last days


io penso il peggio del peggio del peggio che umanamente si posssa pensare sia riguardo (certo) 1.gus van sant sia riguardo 2.michael pitt, ma con una differenza: su gus non lo penso a prescindere, su pitt invece si'. infatti, milk torna comodo in un senso (tra l'altro anche fabio e' d'accordo), mentre funny games nell'altro (tra l'altro rileggerlo e' stato divertente). e per ricordare agli smemorati di turno quanto michael pitt sia indifendibile (a meno di non capire proprio niente di cinema) basta citare seta, delirious e ingannevole e' il cuore. e con quelle 2 premesse questo film non poteva non essere un'insulsa, ipocrita, e soporifera stronzata; non a caso l'unica ragion d'essere di questa robaccia e' che permette di divertire col comico involontario.
infine un concetto fondamentale: dato che questo film si ispira a cobain, l'unico commento attendibile non e' di quella sfinge di rondi ne' di mongolini intellettualoidi sinistrorsi che parlano di cinema autoriale, bensi' di chi certe robe le ha vissute. infatti io su kurt cobain sono d'accordo con mio marito:
"Kurt Cobain dei Nirvana morì in quell’anno, ma l’atmosfera dell’ambito diciamo “duro” più overground non era delle migliori. Il grunge aveva spappolato vari cervelli e le generazioni “alternative” dell’epoca erano cresciute guardando in tv le trasmissioni di rock più “commerciale” piene di gente che voleva morire, che gli diceva che la vita faceva schifo e che dovevano odiare i genitori. Dopo, chiaramente, loro andavano a spaccarsi di cocaina, scoparsi strafiche da paura e guidare Ferrari completamente ubriachi, mentre i ragazzini di cui sopra si chiudevano nelle loro camerette a riempirsi di tagli, inventarsi problemi inesistenti e/o dare testate contro il muro. Chi seguiva quei generi, di solito, definiva “stupidi e sessisti” tutti quelli che, in parole povere, non parlavano di sventure, tristezza e sfiga. Era una situazione del cazzo."

last days dvd rip

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