mercoledì 1 giugno 2011

cop land


in cabina di regia c'e' james mangold, detto mongol, ovvero quello di quando l'amore brucia l'anima, il rifacimento di quel treno per yuma, quella stronzata ottusa e ottundente di innocenti bugie e di ragazze interrotte. grande reiterazione di classici, ci son sempre le stesse cose e sempre ben fatte: keitel maledetto figlio di puttana come al solito, western metropolitano, stallone nel suo unico ruolo cinematografico (rocky balboa) pero' con la buzza, de niro pare normale ma sai gia' che dopo un po' sbrocca, ray liotta ha mai fatto qualcosa di diverso dall'intascare mazzette, scopare continuamente donne e tirare coca?, etc. non e' un capolavoro perche' l'azione c'e' solo nel finale e non hanno farcito a dovere il tutto grazie ad una spalla che per tutto il tempo spara cazzate mangiando sandwich, ma ci va vicino. e' sempre un piacere riguardarlo.

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