giovedì 23 giugno 2011

la bellezza del somaro


ATTENZIONE: il film e' ad alto contenuto di zecche. basta la locandina per rendersi conto di che razza di immondizia per decerebrati sia questa: una famiglia strampalata che sorride, una frizzante (troppo frizzante!) commedia sugli equivoci, sui luoghi comuni della famiglia borghese italiana (un tema davvero nuovo, mai abusato: e' la prima volta che vedo un film del genere), su quelle famiglie disfunzionali che tanto, tanto ci divertono.
il problema piu' grande (ne hanno moltissimi) di margaret mazzantini e suo marito sergio castellitto e' questo: purtroppo, i due stanno facendo figli (iniziano gia' a recitare). se si sapesse che questa stirpe infima terminasse con loro tireremmo tutti dei gran sospiri di sollievo, diremmo: "va be', almeno il male termina con loro", e invece no: un altro sergietto sta iniziando una brillante (e frizzantissima!) carriera: lui e' adolescente, si fa le canne, veste comunista ed ogni tanto quando parla col padre dice: "cazzo", "papa' sei n'cojone". troppo frizzante!

se i comunisti (in tv e pletora) non fossero le vili banderuole che sono, castellitto e quella poveraccia che l'ha rovinato si prenderebbero sonore sberle. e tutti si commenterebbe in sincerita', per quel che questa robaccia e': cinepanettone della peggior specie (la famiglia grida a tavola mentre mangia, si insultano con parolacce, c'e' persino la gag delle torte in faccia con i destinatari sbagliati). se non rubassero i soldi dei contribuenti non darebbero nemmeno fastidio, invece cosi' speriamo che i soldi che stan rubando li spendano tutti in medicine. poveri pezzenti.

poscritto attoriale:
gli altri non valgono nulla, da anni non hanno la minima dignita', ma sinceramente vedere giallini ridotto a queste robe per pagare le bollette mi spiace. diciamo che avrei davvero dei problemi ad essere polite a cena con lui se qualcuno facesse uscire l'argomento.


la bellezza del somaro

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