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mercoledì 7 marzo 2012
management - un amore in fuga

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vanessa
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mercoledì, marzo 07, 2012
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domenica 24 aprile 2011
mia moglie per finta

ed ora lasciamo parlare un po' i numeri:
ADAM:
mr. deeds 170 milioni di dollari; terapia d'urto 200 milioni; 50 volte il primo bacio (ripescatelo! e' carinissimo...) 200 milioni; spanglish 50 milioni; l'altra sporca ultima meta 200 milioni; cambia la tua vita con un click 250 milioni; reign over me 20 milioni; io vi dichiaro marito e marito 200 milioni; zohan 200 milioni; funny people 70 milioni; un ween-end da bamboccioni 280 milioni; infine questo qui, per ora a 200 milioni (ma ne arriveranno minimo altri 50 con i dvd), per un totale in tutta la carriera di 3 miliardi di dollari.
JENNIFER:
una settimana da dio 500 milioni; e alla fine arriva polly 170 milioni; derailed 60 milioni; friends with money 17 milioni; ti odio, ti lascio, ti... 200 milioni; io e marley 250 milioni; management - un amore in fuga 1 milione (...); la verita' e' che non gli piaci abbastanza 180 milioni; qualcosa di speciale 35 milioni; il cacciatore di ex 140 milioni; due cuori e una provetta 50 milioni; ed infine questo, per un totale in tutta la carriera di 2 miliardi di dollari.
poscritto rifacimentoso:
stendiamo un velo pietoso su quei poveracci che, per parlar male di questo film, lodano in maniera sperticata l'orripilante originale con walter matthau al posto di adam sandler, ingrid bergman al posto di jennifer aniston e con una giovanissima e molto cagna goldie hawn al posto della biondissima moglie di roddick (nella vita reale) alta 2 metri.
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vanessa
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domenica, aprile 24, 2011
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domenica 4 settembre 2011
come ammazzare il capo... e vivere felici

ah, nota a margine: nell'ambito dei "lavoratori che si ribellano verso i capi sfruttatori del popolo" e' molto piu' interessante, a livello artistico, louise-michel, autentico capolavoro (non ripetuto, purtroppo). tuttavia, questo qui puntando piu' sulla pancia, come solo gli americani sanno fare, risulta comunque un gran "film".
come ammazzare il capo... e vivere felici
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vanessa
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domenica, settembre 04, 2011
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farrell colin
lunedì 13 dicembre 2010
due cuori e una provetta

negli ultimi anni la commedia zuccherosa* americana vede protagoniste o katherine heigl (izzie di grey's anatomy) o jennifer aniston. ultimissimamente c'e' stata anche quell'escursione sfortunatissima di uma thurman con un marito di troppo, ma di solito son sempre loro due. ora vediamo quando dove e perche' han successo, e quando no.katherine e' andata sopra i 200 milioni di dollari con molto incinta e la dura verita', mentre con l'attuale al cinema, tre all'improvviso, grasso che cola se arriva alla meta' (ora e' sugli 80 milioni nel mondo).
jennifer rachel e' andata sopra/attorno i 200 milioni di dollari con la verita' e' che non gli piaci abbastanza, una settimana da dio (va be', questo ha fatto piu' di 500 milioni), alla fine arriva polly, ti odio ti lascio ti..., io e marley e il cacciatore di ex.
tutte le altre volte le due sono andate ampiamente sotto non solo il "tetto" dei 200 milioni ma sono andate anche sotto le previsioni. questo film non fa eccezione.
dimanda. per quale motivo tutte le altre volte sono andate sotto?
risposta. perche' tutte le altre volte non avevano affiancato loro un attore comico. se la donna in queste commedie del menga e' sempre razionale (...), in carriera (...), molto seria ed intenta a vivere sempre di corsa tra mille peripezie (...), l'altra parte, l'uomo (ah una cosa: ma quand'e' che vedremo un'altra donna? o due uomini in commedie del genere? dico in film blockbuster, non di nicchia), deve far ridere. se lei e' "razionale" e "seria", lui dev'essere "sregolato" e "scavezzacollo" (ho i brividi a trattare il cinema in questo modo, ma tant'e').
ed invece, dopo anni ed anni di commedie zuccherose di queste due attrici, ad hollywood ogni tanto continuano a sbagliare uscendosene con film come questo: l'innamorato di jennifer aniston non fa ridere, l'innamorato di katherine heigl in tre all'improvviso non fa ridere. e i film non se li fila nessuno.
(tutto questo per dire che anche con 30 mila lire il mio idraulico questo film lo faceva meglio)
* = 'zuccherosa' e non 'sentimentale' perche' ho troppo rispetto per le commedie sentimentali. ne ho viste e ne vedo tantissime, partendo gia' da quelle degli anni '50, ed oggi francamente il vuoto pneomatico dei personaggi e delle sceneggiature e' imbarazzante.
poscritto filmico:
"DAI CREATORI DI JUNO"... io non mi vanterei mica d'aver creato quella merda.
due cuori e una provetta
mercoledì 22 settembre 2010
giustizia privata

inaspettatamente brutto. intendiamoci (ciao aspera), non della bruttezza di gamer ne' dell'ipotetica bruttezza delle stupidaggini in serie al cinema con la aniston, jolie, drew barrymore e compagnia: e' brutto perche' la sceneggiatura non esiste (tanto per cambiare) ed a meno di essere handicappati, avere 15 anni ed essere completamente ubriachi e' proprio dura farsi prendere in giro tenendo per bene il cervellino spento spento per tuutta la durata del film (anche troppa). gerard leonida butler e' sulla quarantina, dunque e' naturale che il film si prenda sul serio (non siamo dai nonnetti di expendables: quelli e' naturale che si prendano per il culo da soli), pero' e' proprio scritto male. male male male. solo che bisogna comunque andare a vederlo (e infatti noi eravamo una decina!) perche':- non e' della bruttezza delle commedie zuccherose;
- e' tutto talmente sterotipato che suscita il comico involontario.
poscritto attoriale:
quella negra come sindaco di philadelphia proprio non si poteva vedere: sulla statale a mezzanotte a 30 a pecora in macchina pure pure, ma come sindaco nu nu. voglio dire: non e' propriamente una halle berry a caso ne' ha quel portamento.
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mercoledì, settembre 22, 2010
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giovedì 25 aprile 2013
il lato positivo
david o. russell dopo the fighter continua a parlare di persone distrutte da varie cose, droga, fama, alcool, affetti, dalla vita, solo che qui cambia alcune cose: non il finale, perché questi filmini carini finiscono sempre bene, ma l'involucro; il precedente era drammatico, le persone erano brutte e dicevano cose sgradevoli, non era gente con cui trascorrere volentieri il tempo insieme; questa è una commedia romantica e i due distrutti uniscono i pezzi per arrivare a stare bene. ho apprezzato l'onestà: david lo dice chiaro e tondo che c'è bisogno di positività, delle favolette e quindi di sognare, per questo getta dalla finestra hernest hemingway e william golding, ché lui ha speranza nel futuro e vuole stare (bene in salute) con la donna che ama. apprezzo l'onestà intellettuale, ma meno il risultato: alla fine, si inventassero quello che vogliono, si dessero tutti le arie che vogliono, ma questo è un filmetto con tante lucine e fiocchi d'orati in cui non avrebbero affatto sfigurato jennifer aniston e ben stiller, se mi seguite e capite a cosa voglio alludere; queli attori hanno già partecipato a pellicole di questo genere con tanto di risvolti psicologici, struttura e sfaccettatura, eccetera. nondimeno, de niro qui come al solito recita, per così dire, il ruolo del pagliaccio come in quelle cose tipo mi presenti i tuoi e ti presento i miei. si potrà parlare di autorialità, ci potrà essere tutta la voglia di normalità e cercare di sopravvivere in questo pazzo, pazzo mondo, ma stringi stringi è una rom-com strutturata discretamente e piena di cazzatine utili a digerire la cena. tra l'altro, questa roba starebbe perfettamente al suo agio all'interno di quella pagliacciata del sundance festival, mentre the fighter no. ciò nonostante, a patto di non sopravvalutare questa roba, mi sentirei di consigliarla a chiunque perché è, appunto, un'iniezione di positività (per chi ne avesse bisogno). bradley cooper, comunque, è quello che si è impegnato di più: si vede lontano un miglio che c'ha creduto parecchio; jennifer lawrence e gli altri anche, ma un po' meno. qualsiasi premio a chiunque in questa pellicola è regalato.
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giovedì, aprile 25, 2013
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sabato 10 maggio 2008
a mighty heart
piu' o meno circa complimenti al culo dell'inverno per le varie regie in cui non le manda a dire a questo o quel governo, apprezzo la militanza e tutto, non e' nemmeno un grassone di merda come quello spastico di michael moore e non ci ha nulla a che vedere con isso, pero' a me queste robe hanno rotto i coglioni. si fa informazione? essia. ma una volta che una persona ha letto il libro, si e' appassionata, si e' stretta nel dolore di questo o quel popolo (piuttosto che il singolo) che subisce soprusi, cosa rimane? rimane una gran rottura di coglioni al cinema, ecco cosa rimane. trasmettono l'angoscia e il senso di inquetudine -il cazzo che volete, ve l'appoggio, pero' mi ha rotto i coglioni, se si fa cinema che si costruiscano le storie come il cazzo di dio comanda. non so se si e' capito che queste cose mi hanno rotto i coglioni.infine, parete personale: a me ha rotto i coglioni questa angelina gioli' di merda che per 10 anni ha sorriso toccandosi le tette mentre interpretava una tettona con la treccia ed ora si scopre maltrattata a destra e a manca parlando di cinema autoriale. eh no, non si fa cosi', se si vuol passare per onesti attori si dovrebbe smettere di prendere per il culo -tanto per cominciare. il cinema non e' solo questo, anzi, in un impeto di rodimento di coglioni scriverei pure che il cinema non e' questo, punto e basta. ma che bisogna fare l'elenco di 'attori di cinema autoriale' per far capire ad angelina che spara cazzate e di rimando a voi che non capite niente di un cazzo di niente? mi avete rotto i coglioni anche voi, imbecilli.
poscritto:
ci permettiamo di suggerire alcuni futuri ruoli per la bravissima angelina, col fine di dar sempre nuova linfa alla sua megalomania galoppante: madre teresa ruta di calcutta, mamma gandhi, la mamma di padre pio, giovanna paola secondo me, gesu' crista, filippo giordano bruna. poi le diamo 9 oscar, le intitoliamo una piazza in ogni citta' e ce la togliamo dalle palle, cosi' la smettiamo di farci annoiare da questa ritardata bellona di plastica che nel cinema s'atteggia a suora e poi (oltre che a impasticcarsi l'impasticcabile e a sniffare lo sniffabile) fa i bocchini agli uomini sposati per strapparli a donne ben piu' divertenti e piu' migliori di lei. w la aniston, abbasso tomb raider (gioco cui non ho mai giocato e me ne vanto).
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sabato, maggio 10, 2008
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giovedì 22 aprile 2010
il cacciatore di ex

il cacciatore di ex
sabato 1 ottobre 2011
vizi di famiglia
riesuma il laureato (!!!), quindi non potevamo non vederlo. saremo grati per sempre a bob reiner (il film sugli spinal tap, stand by me, la storia fantastica, harry ti presento sally, misery non deve morire, codice d'onore), ma dovrebbe interrompere al piu' presto la sua carriera e darsi al giardinaggio a tempo pieno.riassunto: il laureato e' tratto da una storia vera: kevin costner era dustin e miss robinson qui e' shirley maclaine. kevin doveva avere una fissa per quella famiglia, perche' oltre a "miss robinson" e sua figlia, arriva anche alla terza generazione: jennifer aniston. ho sempre pensato che kevin fosse un instancabile toro. e niente, paragoni astrusi non e' che servano poi a tanto, basta questo: qui non c'e' sceneggiatura, non ci sono dialoghi, non c'e' niente di nulla, soltanto molto molto molto zucchero e ^^. fanculo.
brutti vizi di famiglia
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sabato, ottobre 01, 2011
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sabato 4 dicembre 2010
un marito di troppo

uma piace a tutti quanti, da tutti e' ritenuta come "grandissima" proprio perche' in termini di fama e appeal e' quel pelino sotto le dive acclarate (nicole, julia, etc), quindi proprio per quello si becca un fracco di "brava" in piu'. e' sempre la solita storia: se arrivi sempre primo e sei sempre sulla cresta dell'onda t'attiri antipatie: il mondo infatti e' pieno di cialtroni che asseriscono che la divina julia roberts o nicole kidman siano "non troppo brave" (EH?!) o che offrano "prove sbiadite" nei film (EHH!?!), mentre siccome uma non e' mai al TOP -ma e' sempre quel pelino sotto- allora il coro e' unanime. tutto questo accade altrove, ma non qui.uma e' una sculata della madonna, senza quentin avrebbe fatto la fine di brooke shields o altre bellissime magrissime altissime: piene di cocaina e miliardi fino alla punta dei piedi, ma dimenticate. e questo perche' uma, stringi stringi, al cinema fa ribrezzo:
- le avventure del barone di munchausen (film di merda);
- the golden bowl di ivory (film e regista di merda);
- batman e robin (il peggiore di tutti?);
- be cool (ma era proprio necessario stuprare get shorty?);
- la mia super ex ragazza (oltre a me l'ha visto qualcuno?);
- percy jackson (va be', dai...);
- davanti agli occhi (roba che neanche le sorelle comencini!!!).
poi va be', su colin firth e quell'altro scemo stendiamo proprio un velo pietoso (nella loro carriera non fanno altro che portare avanti un ruolo. male).
un marito di troppo
domenica 28 ottobre 2012
the raven
si può dividerlo facilmente in due parti: la prima è infelice, la seconda lo è un po' meno. nel primo tempo non riesci mai ad immedesimarti in nulla dell'atmosfera gotico-ottocentesca che vorrebbero (vorrebbero) dare perché i dialoghi in generale, ed alcune parole in particolare usate (ma forse è solo un problema della nostra traduzione, who knows), fan cadere le braccia: "emily, cosa vuoi che faccia?", "intanto vorrei che ti rimettessi in piedi, a meno che restare in ginocchio non ti serva per un altro proposito", "la mia immaginazione vaga nel buio... dimmi, a cosa pensavi?", "ad una proposta...", "proposta di matrimonio???", "ma non è mica un pensiero orribile! la gente lo fa! qualche volta ci si sposa!", "davvero? e quando?", "quando si è innamorati!", "quindi quando si ama una persona bisogna farci un pensierino?". ora, a parte il fatto che la donna è sempre, continuamente, costantemente relegata al ruolo di APPENDICE MASCHILE, lì, ferma, nella perenne attesa del maschio dominante alfa, pronta a scattare verso l'Uomo tutta speranzosa del matrimonio (e già questo mi snerva, ma tanto c'ho fatto il callo), ma poi, limitatamente ai dialoghi: nel 1850 parlavano così? ma chi cazzo la scrive certa roba? quello è EDGAR ALLA POE ed emily la sua amata: si esprimevano in quel modo 200 anni fa? strano. perché i libri scritti 200 anni fa sono ricolmi di lemmi ormai caduti in disuso ed il linguaggio spesso è talmente arzigogolato da suscitare in me due reazioni: 1.farmi sorridere per la disabitudine a certe parole buffe e 2.andare a prendere il dizionario. questi, invece, sembrano usciti da una commedia rosa con jennifer aniston. manca solo adam sandler che prende un calcio nelle palle con un negro pronto a ridere sguaiatamente, tanto nella prima parte edgar è ridotto comunque a macchietta.
poi per fortuna si cambia registro. arriva una spruzzata di thrilling da minimo sindacale e parte l'Acchiapparella col serial killer che uccide gente a caso a baltimora prendendo in prestito le "idee" dalle morti cruente nei racconti di edgar alla poe. la qual cosa non tocca minimamente edgar, anzi a lui frega cazzi, fin quando non s'avvicinano alla sua amata e... poi all'ultimo t'addormenti.
the raven
poi per fortuna si cambia registro. arriva una spruzzata di thrilling da minimo sindacale e parte l'Acchiapparella col serial killer che uccide gente a caso a baltimora prendendo in prestito le "idee" dalle morti cruente nei racconti di edgar alla poe. la qual cosa non tocca minimamente edgar, anzi a lui frega cazzi, fin quando non s'avvicinano alla sua amata e... poi all'ultimo t'addormenti.
the raven
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domenica, ottobre 28, 2012
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lunedì 27 maggio 2013
nudi e felici
ultimamente in tema di stronzate e rom-com jennifer aniston l'avevo vista in cose più riuscite ovvero come ammazzare il capo e vivere felici e mia moglie per finta, senza dimenticare il cacciatore di ex, che vi consiglio, anche se mi sembra che il livello stia diminuendo tanto che l'ultimo capolavoro era io & marley. questa invece è una stronzata che vale poco e considerato che le premesse erano adulti sempre nudi in una comune di hippies strafatti, donne bellissime e droga, il risultato è scadente. qualche scena qua e là è okay, ma lo consiglierei solo ai fan sfegatati di jennifer.
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lunedì, maggio 27, 2013
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giovedì 28 maggio 2009
io e trevor

lo strillo su prada m'aveva trattenuto, alla fine (gnam gnam aniston) ho ceduto.
se si deve elaborare il lutto di un cane o il lutto in generale forse non e' il caso, pero' lo consiglierei a mani basse a tutti quelli che un cane ce l'hanno avuto ed ora non c'e' piu'. il film sara' anche furbetto, ma e' bellissimo e se uno alla fine non piange al posto del cuore ha una tessera di rifondazione o una carta di credito.
poscritto:
il messaggio "la loro storia stava naufragando finche' un cucciolo..." e' una fesseria: la loro storia andava benissimo per tutto il film, prima e dopo, infatti il bello di questo film e' che NON e' la storia di quei 2 al centro dell'attenzione, nemmeno quando nascono i figli (saltano subito le scene da quando lei e' pregna e finiscono dritti a quando i figli hanno 3/8 anni), il film e' tutto sul rapporto cane-padrone. bellissimo.
seduta spiritica col paradiso bau bau:
trevor, io lo so che adesso tu stai rincorrendo il culo di una 15enne con la minigonna nel paradiso bau bau, oppure stai mangiando patate al forno e pollo arrosto preparati da qualche cuoco provetto. arrivederci amore, ciao.
io e marley
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vanessa
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giovedì, maggio 28, 2009
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