venerdì 17 luglio 2009

indiana jones e il regno del teschio di cristallo

'sto robo non solo non era male come pensavo, ma chiarisce molte cose: spilbe, di tanto in tanto, ha ancora voglia di tirare fuori i coglioni e far notare al volgo chi e' che comanda. e lo fa usando i mezzi degli emuli, in piu' sfottendoli. sicuramente dev'essersi divertito un casino con questo film. e se si diverte lui, non si puo' non divertire chi guarda: national treasure con nicola coppola copiava spilbe, spilbe prende esattamente la stessa identica storia e la stessa identica "missione" (trovare il tesoro), depreca i contenuti (la citta' d'oro), poi informa che in realta' sono non-contenuti (ovviamente non vi svelo il come) il tutto aggiungendo una trovata a lui cara da trent'anni (gli alieni), che ad inizio film riesce a sviare. ed e' un vero colpo di classe -proprio da vero maestro- andare nel territorio dei plagiari, mettersi a copiarli, svilirli e, alla fine, vincerli. voglio dire: gli in flames in questo campo prendono scoppole. lui no.
oltre a tutto questo, la perla: il viso di cate blanchett dovrebbe sostituire la voce 'sublime' su tutti i dizionari del mondo.

indiana jones 4

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