sabato 18 febbraio 2012

le idi di marzo


questa e' la quarta regia di george clooney dopo confessioni di una mente pericolosa, good night and good luck, in amore niente regole. spero che smetta di fare il regista al piu' presto, anzi: praticamente, a giudicare dagli ultimi film come attore, potrebbe tranquillamente smetterla qui con la sua carriera (di quasi solo stronzate) e dedicarsi alla pubblicita' del caffe', dei pannolini, etc. il tema della politica, delle elezioni presidenziali, della corruzione e dei compromessi e' fuori tempo massimo, bolso, noioso. george alla regia riesce a tenere bene in piedi tutto quanto, mantenendo sempre vivo l'interesse (nonostante il film sia un pochino lento, cosa per altro normale dato che sono 2 ore di solo parlato), pero' il tutto suona davvero come gia' visto, quando vorrebbero dire frasi potenti (secondo loro) e potenti fanno sbadigliare, ed il finale lascia un po' cosi' (e' poco potente, a meno di avere 12 anni e lasciarsi toccare da certa roba). i comprimari son tutti attori importanti: philip pingue seymour hoffman (quasi famosi, truman capote, magnolia, ritorno a cold mountain, onora il padre e la madre, i love radio rock, la guerra di charlie wilson, il dubbio), paul giamatti (donnie brasco, il matrimonio del mio migliore amico, harry a pezzi, truman show, il negoziatore, man on the moon, sideways, cinderella man, the illusionist, lady in the water, shoot 'em up, duplicity, the last station, la versione di barney), marisa tomei (the toxic avenger, zandalee, mio cugino vincenzo, cronisti d'assalto, four rooms, what women want, the watcher, alfie, terapia d'urto, loverboy, svalvolati on the road, onora il padre e la madre, the wrestler, crazy stupid love) e sono tutti in parte. ryan gosling ormai da tempo riesce a tenere sulle spalle tutto un film (meglio di quanto potrebbe fare lo stesso clooney, se e' per questo), pero' seppur ci siano dei giusti motivi di intrigo, manca pur sempre qualcosa ed alla fine, stringi stringi, non morde. e' vero anche un altro pregio: vedere gli intrallazzi politici ed i compromessi, vedere la perdita degli ideali e dei valori persino nei giovani rampanti che via via diventano disposti a tutto pur di arrivare al successo, diventando cinici e senza cuore, si', e' tutto carino, ma, appunto, e' a dir poco gia' visto.
ah, poi c'e' un'altra cosa che taglia la testa al toro: a chi ha visto, anche recentissimamente, c.s.i. e lie to me questa roba suona ancor di piu' da sbadigli perche' sembrava di assistere ad un episodio (seppur ottimo) di quei telefilm. non dico tanto i film di 60 anni fa, non dico tanto i film di lumet, parlo proprio dei telefilm. e quindi...


le idi di marzo

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