ma che razza di film e' questo? la regia di george clooney mi ha rimandato a quella inconcludente di robert redford in leoni per agnelli, come tutto il resto del film: insipido (poi quello di redford era anche verboso e offensivo). oh, questo e' anti-cinema che fa male al cinema ed alla specie umana in generale. l'argomento del film: maccartismo. ora, la scusante comunistina per avvalorare questo film "i film sul maccartismo sono rari anche a distanza di anni, per cui va apprezzato lo sforzo" (scusante che, piu' in generale, vien spesso tirata fuori per i film -merdosi- di impegno civile e politico) non ha alcun senso. e indovinate il perche'? rullo di tamburi... perche' se il film e' merdoso, e' merdoso con o senza "impegno": il CINEMA deve essere fatto bene a prescindere, se no se mi devi dare una lezione di politica/storia scrivimi una mail, quindi l'impegno sociale/politico/civile non giustifica affatto il risultato finale. fine della premessa.sabato 31 ottobre 2009
good night, and good luck
ma che razza di film e' questo? la regia di george clooney mi ha rimandato a quella inconcludente di robert redford in leoni per agnelli, come tutto il resto del film: insipido (poi quello di redford era anche verboso e offensivo). oh, questo e' anti-cinema che fa male al cinema ed alla specie umana in generale. l'argomento del film: maccartismo. ora, la scusante comunistina per avvalorare questo film "i film sul maccartismo sono rari anche a distanza di anni, per cui va apprezzato lo sforzo" (scusante che, piu' in generale, vien spesso tirata fuori per i film -merdosi- di impegno civile e politico) non ha alcun senso. e indovinate il perche'? rullo di tamburi... perche' se il film e' merdoso, e' merdoso con o senza "impegno": il CINEMA deve essere fatto bene a prescindere, se no se mi devi dare una lezione di politica/storia scrivimi una mail, quindi l'impegno sociale/politico/civile non giustifica affatto il risultato finale. fine della premessa.
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martedì 27 ottobre 2009
joshua
trama: a sam rockwell ed una desperate housewife brutta nasce l'"anticristo" che in modo subdolo cerca di far impazzire tutti i parenti e di metterli l'uno contro l'altro cercando di farli (far) fuori. (sbadigli)un po' soporifero (mi piacciono gli eufemismi), banalissimo e tutto, ma sam rockwell riesce comunque a tenerlo tranquillamente in piedi e poi a forza di far espressioni incazzate e di sgomento per questo "satana" imberbe viene da sorridere; sei li' che continui a guardare pensando "voglio proprio vedere alla fine chi vince e soprattutto quando CAZZO si decide a farlo a pezzi e darlo in pasto ai cani", solo che alla fine io sono rimasta molto delusa. very very assaj delusa.
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lunedì 26 ottobre 2009
sunshine
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(al)la scoperta di charlie
ps:
l'alterazione del titolo e' per svelarvi il finale.
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sabato 24 ottobre 2009
death sentence
e insomma, a kevin bacon degli hooligans di una qualche pseudo-banda criminale ammazzano qualcuno in famiglia, pescando a caso (ma volontariamente); la giustizia (non) e' per tutti perche' la polizia incrimina e la legge assolve, cosi' lui rosica e pensa di farsi giustizia da solo (e sin qui s'applaure ripensando al grandissimo cinema della storia, piu' grande delle stronzate che guardate voi), poi pero' arriva una poliziotta NEGRA che
interpreta il ruolo de la negra buona parlando come nelle
qualcosa, il film fa crack, kevin bacon diventa un ibrido tra taxy
il vero cinema ed il cinema possibile e' l'unico cinema contro la dittatura del sussidio comunista di merda. viva il cinema reazionario. hail satan.
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sabato, ottobre 24, 2009
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delirious - tutto e' possibile
michael pitt: un nome, una garanzia. di film di merda. dalla locandina pensavo ad un film divertente, l'aria e' anche surreale tipo la roba di anderson (il treno per gli ebrei e indiani, steve zizou zidane, eccetera) e 2/3 volte (in tutto il film) a denti stretti magari si ride, solo che fa cacare e non ho mai visto -prima d'ora- steve buscemi in un ruolo piu' merdoso e da canna del gas. mi ha fatto anche un po' pena, dico buscemi, oltre che annoiare a morte. e volevano far ridere.
venerdì 23 ottobre 2009
le vite degli altri
- usare metafore (stimolano lo spettatore);
- tenere sveglio lo spettatore con dialoghi non di merda (cosi' non si annoia);
- stupire con almeno 1/2 scene di pregio registico (almeno qualche demente puo' dire "appero', questo regista e' un autore... ora lo consiglio alle feste del mercoledi' per fare il figo con quella troia conosciuta su facebook, non sia mai che mi succhi l'uccello pensando che la mia sia sborra di intellettuale...");
- qualche risata che non guasta mai;
- e soprattutto il finale a sorpresa che lasci cosi' :O
by the way a morte il comunismo, una piaga che, cosi' come un'erbaccia cattiva, noi credevamo finalmente estinta e fuori dai coglioni, ma se si perde di vista il tosaerba questa prima o poi si rinfaccia (come sembra) tornando in auge (specie se la mafia comunista continuera' a gestire in tv l'informazione, i talk-show, il cinema, etc). ripeto: a morte il comunismo, votate forza nuova (dalla parte della gente).
il colore del crimine
ci sono i negri nei ruoli dei 'NEGRI' (quello forse vi fara' ridere, quindi lo consiglio), poi c'e' julianne moore nel ruolo di anna maria franzoni, solo che stanno in un quartiere negro in america e non in val d'aosta, quindi lo sfondo (fotografia), dico la flora e la fauna, e' quel che e'.
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venerdì, ottobre 23, 2009
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giovedì 22 ottobre 2009
le mie grosse grasse vacanze greche
non e' il seguito de il mio grosso grasso matrimonio greco, i personaggi sono diversi. in quel bellissimo film venivano messi in scena i luoghi comuni sui greci, qui sugli americani in vacanza in grecia. quello era molto piu' ispirato, questo si lascia guardare e non offende troppo l'intelligenza. comunque, il mio grosso grasso matrimonio greco lo ricordo con molto affetto perche' mi rievoca il periodo piu' bello della mia vita. nel periodo di quel film mi vengono in mente sempre queste cose: sole, mare, la pelle che scotta, la tua che sa di sale, tour de force interminabili di zompizompi con il letto reso un colabrodo, al cinema io guardo il film tu mi guardi la sottana, gara a chi cede per prima e si "arrende" (non si arrende nessuno) e conseguente record di 32 in 6 giorni (io non l'ho piu' battuto, tu maiala che non sei altro invece si'!), passeggiate sulla spiaggia per ore a ridere dei coatti, ignoranti e provinciali, dei cumuli di brutture, poi baci e abbracci alla micia piu' bella del mondo (adesso e' anziana, lo so. e' anziana ma c'e') e manicaretti preparati con tanto, tanto amore. ehhhh. pausa. mhm, forse alla fine questi film sono uguali, sono solo io ad essere diversa. (ora ti chiamo)tutti gli uomini del re
una rottura di cazzo mica da ridere, eh. sean penn nella parte di "mi chiamo sam", solo che si candida in politica. gandolfini nella parte rincoglionita dei soprano, hopkins nella parte senza verve di hannibal, ruffalo nella parte di, mhm, cioe', "ruffalo" (!), kate-ina winslet-ina mia nella parte rincoglionita di titanic. con queste premesse come potrebbe non addormentare? poi boh, a livello registico sembra davvero girato da lillo, l'amico mongoloide di benigni che tira coca come fosse zucchero nel caffe' (mi piace dolce. molto dolce).
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giovedì, ottobre 22, 2009
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mercoledì 21 ottobre 2009
feast of love
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un'estate ai caraibi
martedì 20 ottobre 2009
davanti agli occhi
allora, il post piu' bello da un po' di tempo a questa parte l'ho accantonato, poi lo riprendero', in compenso e' quasi pronto quello su bastardi senza gloria. invece, su questa roba: quando si dice: LA MORTE IN FACCIA. (chi ha avuto la sfortuna di vedere questo film, ora stara' ridendo) voto 0 per la doppiatrice di uma: c'entra niente con la solita doppiatrice.
4-4-2
una stronzata di film sul calcio. a parte il fatto che il film e' brutto, quello che di piu' stona e' la QUALITA' delle immagini: si vede lontano un miglio verde che il film e' italiano e girato con 3 lire. avete presente i film americani, no? quelle belle produzioni con una fotografia della madonna, con quei bei colori saturi e talmente vivi da scoppiare che sembra stiano dentro casa, no? eh, questa roba e' il contrario. sempre senza minimamente entrare nel merito per far notare che, toh, pupi ha girato nel merito qualcosa di nemmeno lontanamente avvicinabile e cio' non solo grazie all'ovvia grandezza di ugo.mi sa che gli italiani, ovvero il terzo mondo dell'occidente, dovrebbero limitarsi a far film sul calcio tipo quelli con margheritoni ed aristoteles, non "denuncia" (ahahahah!) e robe simili, se no si esce con le ossa rotte.
lunedì 19 ottobre 2009
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lunedì, ottobre 19, 2009
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the alibi
"you cheat" perche' tradisci la persona con cui stai e "we lie" perche' si tratta di una societa' che inventa alibi ed inscena impegni fittizi mediante "attori" prestati alla causa volti a far bere alla persona che si porta dietro le corna la stronzata. il tutto con la volonta' d'imitare frank sinatra/clooney. risultato: frank sinatra dei poveri con pseudo-attori scalzacani ed il film piu' che americano sembra polacco.
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lunedì, ottobre 19, 2009
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sabato 17 ottobre 2009
l'ospite inatteso
ora, va bene tutto, il film e' delicato e ben fatto, negli usa post-9/11 essere africani e' ancor piu' arduo di prima (e questo dispiace, ovviamente), film di impegno civile e tutto il cazzo che volete, ma (porca puttana): che senso ha "ho gettato la lettera che mi diceva di andare via dagli usa" e cosa c'entra questo con l'impegno civile? impegno a non buttar lettere governative, al limite. il tema e' lo stesso di crossing over (harrison ford, ASHLEY JUDD, ray liotta), avvengono le stesse cose, solo che non hanno la pelle nera, ma si comportano uguale uguale (male).
nota per le persone civilizzate: sapete, noi umani abbiamo un modo per rimanere negli usa: chiedere la cazzodio green card (ma anche tanti altri stratagemmi legalissimi, non e' che ne esiste solo uno): anche qui, rimando a crossing over.
se sei clandestino e te ne freghi perche' "hai gettato nella pattumiera" il foglio di via... di che cazzo ti lamenti se ti tanano e mandano prosaicamente a fanculo?
messaggio per voi comunistini di merda: questi 2 negri vivevano a sbafo in un appartamento ricco ed elegante di un professore universitario, a sua insaputa. vivevan li' come parassiti a sua insaputa, senza pagare nulla, senza alcun contratto. ora, dico io, porco cazzo, tra persone senzienti, non analfabete e adulte: e' ammissibile entrare in un appartamento e occuparlo? ci si puo' lamentare/incazzare se -ma guarda un po'- vien fatto notare che quella casa era di altri (maddai?) e che quando il padrone di casa chiede "ma tu stai qui perche' sei stato raggirato ed hai firmato un contratto?" si risponde "un mio amico mi ha detto: vai a vivere li' tranquillamente" ?!? e', dio cristo, accettabile?
la morale del film e': i negri africanegri negli usa non devono essere trattati da clandestini quando sono clandestini: gli devono sorridere, dar pacche sulle spalle e leccare le palle. non devono esser gentilmente accompagnati via (tra l'altro il biglietto d'aereo e' anche a carico degli usa...) quando occupano illegalmente appartamenti altrui: devono poter star li' tranzolli tranzolli, senza pagare nulla perche' tanto "i loro amici hanno detto che si poteva stare tranquillamente". e certo, come no: ora vado a vivere al quirinale e stendo i panni dal balcone di papa razzi perche' "mio cuggino che e' morto mi ha detto che lo posso fare". boh. io non lo so. i negri vivono come stracazzo vogliono e non si curano minimamente di concetti tipo: "legalita'", "passaporto", "contratto di affitto", eccetera. sembra che vengono per davvero tutti dalla jungla e che rincorrono antilopi tutta la vita (perche' io non posso credere che in siria o camerun vi siano le scuole dell'obbligo: qui, nelle scuole dell'obbligo dell'uomo bianco e civilizzato, lo spiegano chiaramente che se vuoi andare a vivere in un appartamento in un'altra nazione devi, ma guarda un po', avere il passaporto in regola e poi devi anche avere, ma riguarda un po', un contratto d'affitto. questo lo spiegano nelle nostre scuole. dove andiamo senza machete e senza stuprare le compagne di classe e professoresse, come avviene quotidianamente in sud africa, solo perche' "la compagna di classe mi ha guardato" (in africa 'guardare' vuol dire "ho voglia del tuo big bamboo"), o "la professoressa bianca e' una puttana: ha la gonna. ho pensato che volesse il mio cazzo nel culo" (ragionamento interessante), o "gridava "NO!", ma si sa che quando la donna dice NO e' SI'" (e' colpa del marchese, giusto???), o "lei e' lesbica e tutti noi (in 40) la volevamo guarire. tutti insieme" (certo. guarisci l'omosessualita' con poderose iniezioni di nerchiolin 49, se sei donna; guarisci l'omosessualita' con machete arroventati nel culo, se sei uomo). e 'ste robe avvengono per cifre da capogiro: 1 milione l'anno solo in sudafrica.
e poi, quando li sgamano, 'sti negri rincarano pure la dose mettendo addirittura il broncio (poverini) blaterando: "ma io non ho fatto niente di male!", come se per loro 'reato' e' solo quando dividi qualcuno a colpi di machete, o gli dai fuoco (da vivo) in piazza, come avviene quotidianamente in tutte le citta' africane. e non vi posto i link di youtube perche' tanto ci voglion 3 parole chiave per vedere quei video raccapriccianti. e la cosa atomica e' che questo film e' ovviamente di parte e volto ad aiutarli.
i negri sono proprio una razza da repubblica delle banane.
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