Visualizzazione post con etichetta a come testosterone. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta a come testosterone. Mostra tutti i post

lunedì 17 giugno 2013

colombiana


luc besson in veste di produttore e grand visir affida la regia ad un senza nome e confeziona colombiana, in odore di nikita. le uniche differenze sono: alla regia non c'è lui ed il film vale poco meno dello sporco che si accumula sotto un'unghia dopo una giornata di lavoro nell'orto, la protagonista ruba/uccide per vendetta. per i fans del genere (presente) la visione è affordabile, ma solo se veramente affezionati (presente), perché non offre spunti di sorta, la storia del resto è quello che è, anche se a livello di azione, ritmo (serrato) e fotografia non ci si può proprio lamentare.

sabato 18 maggio 2013

the bourne legacy


non ci avevo fatto caso prima d'ora, ma non ho mai scritto nulla riguardo la bella trilogia su jason bourne (identity, supremacy, ultimatum) ed inizio a parlarne ora che hanno rilanciato la serie con jeremy brennan, qui aaron cross, come nuovo fuggitivo che tenta di sopravvivere alla CIA che vuole ucciderlo. a livello temporale siamo poche settimane dopo che jason bourne l'ha messo nel didietro senza vaselina (aveva optato per la ghiaia) alla CIA ed era diventato un uomo libero, bello, ricco e potente (trilogia terminata), dunque cercano di sterminare tutti gli altri (??) per evitare altri possibili bourne-problem ma stranamente cross si ribella e siccome lo hanno reso una macchina da guerra grazie alla genetica, sterminarlo è tanticchia arduo.
se conoscete il marchio e lo apprezzate, questo lo vedrete sicuramente; altrimenti, di certo non inizierete da qui. comunque, quello che si apprezza è la presenza della donna del guerriero, rachel weisz, e dato che è una brava attrice prestata ad un ludofilm e non il solito manichino tette-culo le scene che la coinvolgono risultano più credibili e meno pacchiane del solito. di contro, edward norton (clicca l'etichetta) appare invecchiato, imbolsito, con due roncato1 posizionate sotto gli occhi ed una voglia di recitare prossima allo zero assoluto. jeremy brennan invece se la sente calda, però a livello atletico poteva fare molto di più: se interpreti una sorta di james bond del terzo millennio, quindi modificato geneticamente a livello cerebrale/cognitivo ma anche a livello muscolare, si presuppone che quando mostri il corpo nudo la gente possa ammirare qualcosa dalle parti di thor, mazzinga, mike tyson, gesu cristo. insomma: muscoli della madonna oa oa, unto a go-go ed il solito genere di cose. invece è banalmente asciutto (1 mese di training) e pompato a livello mediocre (2 settimane di palestra); poteva e doveva fare molto di più per rendere credibile il personaggio.
chiaramente, la scoperta dell'acqua calda, ci sarà un seguito e stavolta sarà alex cross a cacciare i cacciatori.

venerdì 17 maggio 2013

act of valor



non mi crea problemi il fatto che sia uno spottone JOIN THE ARMY col petto gonfio e con la bandiera americana sventolante in giardino: riesco a non prendere sul serio questo genere di cose. nei titoli di coda questo videogioco viene dedicato a "tutti i patrioti sparsi per il mondo che combattono per la libertà e contro i terroristi", quindi viene dedicato anche ai talebani che combattono con onore contro gli americani invasori, ma, di nuovo: riesco a non prendere sul serio queste robe, quindi al massimo ci rido su.
proprio perché non prendo questo genere di cose sul serio evito di fare paragoni improbi: three kings, black hawk down, salvate il soldato ryan et similia NON sono titoli affini a questo per il semplice motivo che quello è cinema, questo è un videogioco di 15 anni fa. quelli sono prodotti seri, diretti impeccabilmente (ecco: diretti. questo una regia non ce l'ha) e con una fotogragia pazzesca, questo al loro cospetto è solo un prodotto amatoriale.
infatti, il problema maggiore di questo giochino è semplice: anziché dalle parti dei film di guerra, siamo dalle parti di call of duty, però il suddetto videogioco è molto più bello, più realistico, con molta più azione e soprattutto, apparentemente potrà sembrare un paradosso, è scritto molto meglio; senza contare che ci sono prodotti seriali che passano in tv che denotano una qualità migliore sotto tutti i punti di vista. FORZA e ONORE.

mercoledì 7 novembre 2012

il cavaliere oscuro - il ritorno

finisce e rimani insoddisfatto perché la sceneggiatura in quest'ultimo capitolo ogni tanto lascia a desiderare, soprattutto se paragonato al precedente, ma il valore è indiscutibile, infatti penso che nessuno avrebbe nulla da ridire su questo film se fosse semplicemente il raccordo tra l'ultimo samurai (il primo batman di nolan) ed il film più bello degli ultimi 20 anni dopo inception (il batman di nolan con joker, assaj meglio di quello burtoniano col pazzo, pazzo jack). solo che the dark knight con quel joker c'è stato, le scene madri non si contano (una su tutte: joker vestito da infermiera che esce dall'ospedale in fiamme: dimenticherete mai quella scena?), e tutti eravamo consci del fatto che superare quel film sarebbe stato pressoché impossibile.
l'insoddisfazione c'è, ma sovente non è analizzata correttamente: all'uscita dalla sala si tende a dire: "ma che senso ha? prima prende le botte, bane gli sposta le vertebre, poi fa 2 flessioni e lo batte", ma queste sono stupidaggini: ma perché, negli altri batman non le prende mai? un essere umano può resistere alle botte che batman prende? stubedo è chi lo stubedo fa? ne l'ultimo samurai, il primo della trilogia, batman sulle montagne innevate fa un po' il cazzo che vuole sfidando varie leggi della fisica, poi è un SUPEREROE, ha il COSTUME, è un film PAM! PAM! PAM!, quindi nessuno dovrebbe crucciarsi dell'aderenza alla realtà durante dell'intrattenimento del genere, ma il senso di insoddisfazione a volte fa dire agli spettatori poco attenti cose sbagliate. ah, il risultato è il medesimo per tutti: insoddisfazione, il film lascia un po' così, ed alla fine è quello che (purtroppo, in questo caso) conta. e poi, onestamente, tom hardy con bane poteva essere sfruttato meglio.


 il ritorno del cavaliere oscuro

martedì 6 novembre 2012

S.W.A.T. squadra speciale anticrimine

come intrattenimento cafone, rumoroso e PAM! PAM! PAM!, cioè quello che si prefigge il film, va bene. ma non benissimo. nel senso: l'azione è un genere bellissimo, ma dato che è stato sviscerato in lungo e in largo, riuscire a fare un bel film, per gli standard che ha fornito il genere nei decenni, è arduo. gli attori sono carismatici (samuel jackson, l.l. cool j., michelle rodriguez, colin farrell e jeremy renner come villain) e tutti in parte, ma il risultato è senza infamia e senza lode.

sabato 3 novembre 2012

terminator 3 - le macchine ribelli

ogni volta è sempre un piacere, specie sulle tv hd grandi come una parete: gli effetti speciali vengono gustati come al cinema. il successivo, terminator salvation, quello con cris bale, è un po' troppo debitore di ken il guerriero, dunque lascia un po' così, questo invece è bellissimo punto e basta. tanti ne han parlato malissimo, ma l'hanno preso per il verso sbagliato: questo è panzer division marduk (volevano "solo" spaccare tutto ed omaggiare gli slayer di reign in blood), ovvero assenza_totale di atmosfera, parossismo e stop. la sequenza dell'inseguimento è qualcosa di MAI replicato al cinema dopo di questo film: distruggono una città. e guardarselo in casa, su una parete, col dolby, è qualcosa.

lunedì 29 ottobre 2012

underworld awakening

capisco poco le critiche negative al quarto underworld, dato che rilancia alla grande la serie. naturalmente, si sa, la critica (che conta) vive con oggetti conficcati nel retto, invece, la gente che spende i propri soldi al cinema va nella direzione dei film riusciti: più o meno, gli incassi totali di questa serie viaggia(va)no attorno ai 100 milioni di dollari (i budget oscillano trai 20 e i 50), con un incremento di successo nel secondo capitolo ed un'inversione di tendenza nel terzo malriuscito capitolo. ah, poi ovviamente una grossa fetta di incassi questi prodotti la fanno con la vendita dei dvd nel corso del tempo: ogni film ha incassato sempre attorno a 50 ulteriori milioni di dollari.
la saga era terminata col terzo capitolo (in cui morivano tutti), ma questo invece rilancia la serie alla grande: attualmente si aggira sui 170 milioni di dollari di incasso, più di qualsiasi altro capitolo: segno che c'è stato anche il passaparola tra gli affezionati.
come al solito, questo divertimento su pellicola scorre via liscio e la sceneggiatura è stata arricchita da stronzatine interessanti che riescono a non far addormentare e servono a definirne i contorni per rimarcare le differenze con tutti gli altri: ci son forti rimandi a resident evil, il "marito" di kate beckinsale per tutto il tempo è in versione "crio" ed in più (smettete di leggere se vi interessa il film), dato che è ambientato nel futuro, compare anche la figlia della vampira in latex più letale del colera. questo è il quarto, serviva solo per rilanciare la serie, per preparare la pista d'atterraggio per un quinto capitolo, ed il suo compito lo assolve in pieno dato che non ho provato noia nemmeno per un minuto ed un minuto dopo la visione l'ho già dimenticato. film perfetto.

sabato 27 ottobre 2012

la furia dei titani

la differenza con il primo, scontro tra titani, è che questo ha un titolo diverso.

martedì 16 ottobre 2012

i mercenari 2


era francamente a dir poco prevedibile che sly avrebbe preso expendables e l'avrebbe riempito di steroidi. da persona saggia, sa bene che può darsi solo alle parodie e quella successiva dello stesso filone ci vuole poco a migliorarla: aggiungere benzina sul fuoco. sbagliare è difficile. a guardare bene c'è ancora qualche vecchia gloria del passato da far resuscitare o qualche mongolo del momento da smitizzare, quindi può andare avanti ancora per qualche sequel coi mercenari, del resto il successo con questo seguito sta aumentando. poi, capirai, se nel prossimo fa morire una spalla importante, ha pronta la scusa per un altro successore: vendicare l'amico ucciso. tutto questo per dire che possiamo far sonni tranquilli e sperare in altri capolavori del genere. i primi 10 minuti sono da storia del cinema, comunque. guardateli attentamente e poi sappiatemi dire. segue foto tratta da piombo in testa, il nuovo film con sly, qui jimmy bobo, in presentazione all'imminente festa del cinema di roma:




 i mercenari 2

the avengers

è semplicemente la summa di iron man più thor più capitan america più hulk (alla norton, non l'altro brutto), ovvero un capolavoro incommensurabile. e c'è pure legolas, toh. onestamente, perà, ha un solo difetto: per un bel po' il tutto regge alla grande, ma verso la fine hulk cresce esponenzialmente ed allora attendi semplicemente la fine; nondimeno ti chiedi che senso ha fare il seguito di questo film avendo hulk così forte... conservando il raziocinio del dottore. invece di acchittare tutto il casino con le portaerei volanti, allertare gli eserciti del mondo ed aizzare questo o quel dio contro il nemico di turno, prendi e dici: "hulk, una cinquina al tavolo 3. 'na cosa de giorno, mòvete". e poi hulk spacca.

 the avengers

martedì 9 ottobre 2012

project x - una festa che spacca

ammetto che molto probabilmente il parere è mutuato dall'età: (quel capolavoro di) animal house perdura nel mio cuore (forse anche) perché l'ho visto in tenera età, mentre questo arriva fuori tempo massimo. anyway, animal house continua a sembrarmi più genuino, sinceramente cafone, "recitato" meglio dunque più credibile; le regole dell'attrazione a suo modo è più "adulto" e cinico; la rivincita dei nerds ha la medaglia d'oro per motivi che è superfluo andare a spiegare. questo, ecco, può dirsi come il portare al parossismo il party movie, svuotandolo da ogni briciolo di trama/sotto-trama che tenga conto di un qualcosa-contesto, o un qualsiasi contesto sociale, o altro. è un po' come un porno, ecco. fatto male, però, perché non c'è ragione alcuna perché in un "film" del genere debbano comunque evitare di essere scurrili genuini e sinceri: non dicono NEGRO quando ne vedono uno, ché altrimenti obama si incazza e censura; però possono dire "puttana" e "zoccola" quando/se una ragazza ha voglia di scopare e si denuda. si sbadiglia.

venerdì 16 marzo 2012

safe house


TOBIN FROST e' il ricercato piu' ricercato e pericoloso del mondo e gia' tu storci il naso perche' un NEGRO ricercato e pericolosissimo non te lo immagini: si', se qualcuno sfascia una vetrina di un negozio orde di negri urlanti entrano dentro per rubare e gridando escono brandendo il classico tostapane oppure il televisore a tubo catodico (anche nella nostra era), ma di certo non te lo immagini pericoloso per la CIA e per gli stati uniti d'america tutti. e invece cosi' pare. poi pero' TOBIN FROST incontra il solito AMERICAN HERO che, nonostante l'aspetto lo penalizzi e chiunque suol ripetergli che non vale un cazzo, non si ferma dinanzi a nulla ed e' disposto a rischiare la sua vita ed i suoi cari pur di far trionfare il BENE ma soprattutto LAMERICA. gli sparano parecchie volte ma lui oltre a dire "ahi" e ad andare giu' un paio di volte non va, come direbbe un famoso sandro. passa il tempo e quello che si crede cattivo come in training day, ovvero ALONSO, forse poi cosi' cattivo non e'. si', anche lui e' BUONO ed ha la BONTA' nel cuore, quindi alla fine il bene trionfa sul male che entra a testa bassa e col broncio nella macchina della pula che lo porta al gabbio (al male tutto, proprio riunito). ed il bene trionfa, in barba al male. oh yeah. cazzo, fate sventolare subito una bandiera americana.

giovedì 8 marzo 2012

conan the barbarian


io credo che pirati dei caraibi sia una stronzata di brand, vieppiu' utile a far sorridere una pletora affetta da dabbenaggine; credo anche che robin hood nel terzo millennio sia da sbadigli e soprattutto trovo che faccia rizzare i capelli vederlo presente qui, dato che il modus operandi di conan e', appunto, quello di un robin hood de noantri. non era difficile seguire le tracce di conan il barbaro, quello vero, perche' dice pochissime cose ma le dice chiaramente. naturalmente, pretendere qualcosa di migliore era sciocco, ma arrivare addirittura a cancellare totalmente l'essenza di conan in favore di cose tipo i pirati dei caraibi, be', quello non me l'aspettavo. cose da pazzi.


conan the barbarian

domenica 19 febbraio 2012

warrior


sapevo che da gavin o'connor non dovevo aspettarmi chissa' cosa, del resto con pride and glory m'aveva deluso. con questo film, anche solo dalle premesse, le pretese erano davvero poche: testosterone, cervello impostato su "off", risate e sano intrattenimento. ed e' andato tutto davvero alla grande fino alla fine, quando hanno deciso di non continuare a plagiare rocky IV, per inscenare il solito finale zuccheroso hollywoodiano. una delusione. delusione cocente perche' il film era davvero bello: gente che si spacca nelle gabbie di MMA perche' ha FAME, perche' ha debiti ed ha un disperato bisogno di SOLDI per ANDARE AVANTI; gente rispettabilissima che fa di tutto per arrivare all'ultima settimana del mese, etc. il protagonista, tom hardy (quello a sinistra), praticamente ricalca tutta la carriera di stallone: sta sempre in silenzio, ogni tanto emette suoni ("sgrunt" su tutti), per lo piu' sta corrucciato. e questo perche' la vita lo ha sconfitto, lui c'ha rabbia dentro (cit.) e sa che non ha alcun futuro (ma voleva solo essere un po' amato). in piu' c'era pure kurt angle nel ruolo di "ivan drago", qui chiamato KOBA. si stava davvero sfiorando il capolavoro. e poi hanno rovinato tutto. una visione ve la consiglio comunque, perche' c'e' della bella roba dentro e poi anche nick nolte ex-alcolista m'ha commosso. capolavoro mancato.


warrior

venerdì 17 febbraio 2012

mission impossible - protocollo fantasma


durante la visione ci si scopre a pensare una cosa: tom cruise deve avercelo molto, molto piccolo. il quarto episodio della saga e' il migliore di tutti quanti, alcune scene sono spettacolo-puro; cinematograficamente parlando la scena dell'inseguimento nella tempesta di sabbia e' fica, comicamente parlando la scena finale "parcheggio per auto" ha fatto ridere non poche persone in sala.


poscritto attoriale:
tom, lo so che ce l'hai piccolissimo ma non fa niente: continuero' a difenderti ad oltranza, anche se sei il raoul bova americano.


poscritto della delusione:
se anche voi andate in sala (o comunque lo guardate) per via di sawyer, sappiatelo: muore dopo 5 secondi, sigh sob.

martedì 31 gennaio 2012

innocenti bugie


il problema di questo film non e' che i film d'azione hanno detto tutto od altre stronzate, perche' se e' per quello sono trascorsi almeno 20 anni da quando i film d'azione han detto tutto quello che potevano dire, tanto che true lies e' il film che chiude il cerchio e mette la parola FINE sui film d'azione, coniando il genere post-action implementando fortissimi connotati umoristici. come in questo caso. e non v'e' dubbio alcuno sul fatto che il problema non sia l'essere il "true lies parte due", perche' MAGARI FOSSE; il problema e' dalla lettura semplice semplice: tom cruise non fa ridere (boh, forse e' troppo bello per), le "gag" di questo film sono bolse e fanno sbadigliare, non si riesce mai ad essere "presi" per l'umorismo. l'unica cosa che riesce ad attirare un pochino e', appunto, l'azione, ma e' talmente pompata agli steroidi da aver superato abbondantemente il "troppo", il pacchiano. e quindi svacca tutto.

ah, non c'e' neanche il "problema tom cruise" perche' nel genere azione non e' che sfiguri, anzi; senza contare che arnold non e' che sia attore (tom ad esempio e' anni luce piu' espressivo, pur non essendo nulla di che). il problema e' proprio che non fanno ridere per nulla quando vorrebbero far ridere e quindi sembrano solo stupidi sfigati. come quelli la sera al pub che si sforzano di essere personaggi sempre al centro dell'attenzione ma le loro battute non fanno ridere nessuno ed i loro modi di fare appaiono sempre troppo coatti ed inopportuni: desideri essere altrove, oppure desideri avere in mano una mazza da baseball.


innocenti bugie

mercoledì 26 ottobre 2011

transformers 3


la faccio breve perche' altrimenti per capolavori del genere finisce che mi commuovo e dilungo sempre troppo: ormai l'unica cosa che stupisce in filmoni del genere e' che sai perfettamente che ti stupira' e che crescera' esponenzialmente di film in film. il primo era bello, il secondo era pazzesco, questo e' da storia del cinema.

transformers 3

lunedì 26 settembre 2011

the eagle


il regista e' l'insulso kevin macdonald (un sacco di documentari premiatissimi, poi l'ultimo re di scozia e state of play) ed il film parla di questo: marcus aquila ci ha il padre comandante della IX legione che in una gita fuoriporta oltre le mura romane al confine con la scozia si perde (lui e tutta la legione), allora per tutta roma diventa un famoso disonore. la gente vede il figlio e bisbiglia e ride, il figlio se ne accorge e fa spesso la faccia emo (e' contrito, lui e' sensibile), pero' in battaglia si rende valoroso allora lo salutano tutti ronamanete, compreso suo zio donald sutherland, che per pecunia "reciterebbe" pure negli spot dei detersivi. purtroppo sfortuna volle che marcus emo aquila si fracasso' il crociato peggio di ronaldo, quindi inizia la riabilitazione e fa fisioterapia. e' insoddisfatto dell'onore e delle medaglie acquisite: la fisioterapia e' dura, lui vuole combattere! incontra un efebico schiavo, se ne immamora e quando il legionario nella fossa lo sta per ammazzare lui dice "VITA!' e inverte il pollice verso (diversamente da me), cosi' lo salva. chiaramente sono due gay e il povero schiavo se ne accorge (infatti nonostante gli venga risparmiata la vita... lui ha un'espressione molto, molto funesta).
passa il tempo, passa la riabilitazione e marcus emo ormai ha la pancia piena: e' invalido e l'i.n.p.s. lo ricopre d'oro. donald sutherland e' contento e gli dice: "rimani a casa! c'e' pesce in abbondanza!" (cosa avra' voluto dire??), ma marco emo ormai e' convinto: "devo ristabilire l'onore della famiglia! stando qui a poltrire come i ricchi non concludero' niente!!!" (ne sei proprio sicuro? meglio farsi ammazzare, ah?). allora prende il suo prode amico e schiavo retrosessuale (si' si' e' quello della locandina) e se ne vanno alla volta della scozia per riprendere il vessillo che il padre s'era dimenticato li', non prima di affrontare gli ultimi punkers mohicani. quelli sono si' barbari e "selvaggi" (glielo dice
spesso marco emo, forse perche' loro sono villosi e mettono paura -eccoli in una foto durante una festa- mentre lui e' sempre depilato e sbarbato, mio bel ballerino di step up)
, pero' in quanto tali ci hanno piu' olfatto, corrono di piu' e nella mischia sono piu' forti. marco emo ci prende tante mazzate e diventa schiavo. si', proprio lui. ironia della sorte. t'aspetti che il film finisca come a voler dire: C'AVEVA RAGIONE DONALD!! POTEVI RIMANERE IN VILLA IN TOSCANA CON GLI SCHIAVI AL SEGUITO, SCEMO! E INVECE NO! TU LEGGI IL FATTO QUOTIDIANO E I RICCHI NON TI PIACCIONO! NIENTE OLGETTINE! NIENTE ORGETTINE! vai, vai, vai che t'aspetta la vita da schiavo. ma purtroppo non va cosi' perche' all'ultimo, senza motivo, della gente che stava li' in scozia (era libera, aveva una famiglia, dei figli, etc) decide di sacrificare la propria vita per far trionfare il bello di step up (marco emo, il ragazzo che non ha alcun pelo sul corpo ed e' sempre sbarbato e col sorriso bianchissimo), che tra l'altro schiva i fendenti a passi di danza, del resto lui in step up ballava anche in 3D, oh, mica cazzi.

the eagle DVD-RIP

venerdì 23 settembre 2011

starship troopers 2 - eroi della federazione


i b-movies sono sempre una bellezza, specie quando sono cafonissimi, ignoranti e non hanno mai un briciolo di velleita' artistiche da autore-wannabe, ma il paragone col primo pesa troppo. e' vero: starship troopers era una produzione della madonna: costosissimo, sfarzosissimo, pompatissimo, con effetti speciali pazzeschi, etc, pero' il passo indietro (ci sono andati sotto di un bel po' di soldini, dunque questo seguito, flop annunciato, e' uscito come produzioncina-ina-ina solo per l'home-video) e' davvero troppo grande. anche perche', il pregio piu' grande del primo era questo: b-movies totale radicale (con alla regia un maestro), ma con la produzione dei filmoni di hollywood. invece questo e' un b-movies fatto in casa: non puo' non uscirne con le ossa rotte. si salva solo per qualche dialoghino, per qualche scena di sangue che zampilla a fiotti (nella deriva splatter finale), ma per il resto rispetto al primo e' un tonfo nell'acqua. peccato.

poscritto registico:
basso costo per basso costo, avrei puntato l'attenzione sui dialoghi: infarciscilo di ironia, mettici qualche personaggio sprezzante verso le minoranze etniche, sessuali, etc, almeno -non guadagnare per non guadagnare- fai ridere un casino gli appassionati e crei il classico "piccolo capolavoro".

mercoledì 21 settembre 2011

lanterna verde


cliccando sull'etichetta 'fumetto' noterete che nell'ambito sono uscite cose parecchio piu' interessanti. ho sentito dire che questo fumetto e' bellissimo, davvero da andare a comprare, ma stando al film non m'interesserei mai perche' e' la classica stronzata piena zeppa di supereroi, per di piu' strutturata in maniera banale, americana steroidea, con le tipiche battute ad effetto che potevano andar bene negli anni '80 od essere tollerate in happy days, per il resto vien voglia di mandarli a quel paese. eh pero' c'e' un pero': alla fine, e' da 5 e mezzo. gli effetti speciali sono carucci e quando si picchiano il "film" si fa apprezzare. (certo, avrebbero dovuto picchiarsi moolto di piu', invece parlavano, parlavano, parlavano).

lanterna verde