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martedì 25 dicembre 2012

lost in translation - l'amore tradotto

costato sei mila lire ha incassato più di 100 milioni di dollari in giro per il mondo e chissà quanti altri ne ha incassati in questi 10 anni vendendo i dvd, ma ha fatto più danni della peste. ha contribuito a lanciare dalla finestra la carriera di sofia coppola perché da qui in poi le aspettative si sono alzate e le ha sempre disattese, ma soprattutto ha GETTATO al cesso l'intera carriera futura di bill murray* perché da qui in poi non fa altro che ripetere lo stesso ruolo del ricco e famoso stanco della fica e della vita. mi trombo scarlett johansson? mhm, sì, boh, non è che io abbia poi tanta voglia di farlo. in realtà non ho voglia di fare un cazzo. non ho voglia nemmeno di stare nel letto tutto il giorno, però. mi annoia anche solo l'idea di fare qualcosa, ma mi terrorizza la noia che provo nel non fare nulla tutto il giorno. che noia, la noia. olocausto.

* = ma ha permesso a ricky tognazzi di farsi vedere dagli italiani praticamente tutti i giorni.


 lost in translation l'amore tradotto

la mia vita è uno zoo

è a metà strada tra frank capra ed il giffoni film festival. probabilmente scalda il cuore nei momenti in cui ci si sente soli ed abbattuti dai problemi. poi cameron crowe (singles, jerry maguire, quasi famosi, vanilla sky, elizabethtown) è una garanzia. l'unica pecca però è questa:

e non è da poco, eh!

 la mia vita è uno zoo

martedì 26 gennaio 2010

l'altra donna del re


proverbi chiamati in causa: 1.tira piu' un pelo di fica che un carro di buoi e (a scelta) 2.chi troppo vuole nulla stringe/tanto va la gatta al largo che ci lascia lo zampino.
dialoghi del "film":
"messere io VI AMO", "quale audacia, gentil donzella!", "EH, infatti: ma quale audacia? vi ho detto che vi amo, mica che vorrei suggere il vostro regale augello come la piu' sgualdrina fra le cortigiane", "oddio! cosa sento, gentil donzella! quest'audacia m'infuoca la capp...!", eccetera. il "film" e' una soap opera in cui prendono proprio di striscio il tema piu' interessante (il reciproco vaffanculo tra gli inglesi e la chiesa cattolica per l'annullamento del matrimonio con la spagnola d'aragona) e si perdono per quasi 2 ore in un insulso sfoggio di sfarzi, costumi colorati, marchette pietosissime a varie marche di gioielli, eccetera. il momento piu' esilarante e' stato quando il film si e' acceso: il re regala un gioiello a quella baldracca di anna bolena, che lo rifiuta. e allora si vede il re, un eric bana in evidente vergogna (infatti non ha avuto il coraggio di recitare questo obbrobrio), infuriato per l'affronto intento a corre per il corridoio urlando in cerca della baldracca (la sporca ebrea natalina hershlagh). capito? il fervore, la rabbia, l'affronto = il film che esce dal prologo... per un regalo non accettato. in un mondo che va a rotoli, le bollette da pagare, i ricchi pestano i poveri e li ricoprono di merda (i quali devono pure chiedere scusa se non la gradiscono), miliardi di bambini non fanno un pasto al giorno e muoiono pure di aiz, report manda in carcere tanzi e nessuno ne parla (non solo: un altro po' e mettono la trasmissione su rai 5), gli operai sono cassintegrati piu' del 500% rispetto al solo anno precedente... e questi cialtroni vorrebbero destare la gente dal sonno e tenerla li' sulla seggiola con cosa? con un re che s'incazza: non per le guerre, non per le carestie, bensi' per un gioiello non accettato (appero'! quale audacia!). e niente, questo tipo di cinema e' uno dei piu' insulsi che possano esistere (ma nel calderone ci finiscono tranquillamente anche i vari sense and sensibility, orgoglio e pregiudizio, elizabeth e tutte le altre stronzate pacchiane in costume) perche' sono dei contenitori vuoti che non hanno niente da dire e si rivolgono alle lettrici di donna moderna ed a chi abitualmente predilige pattume tipo baricco. raccapriccio e sgomento.

poscritto attoriale: e' stato divertentissimo veder "recitare" quelle due baldracche. e' stato proprio divertente (vi invito a vedere almeno i loro dialoghi) seguire come non s'integrassero per niente, come sembrassero delle oche spaesate e messe li' per caso/sbaglio/profondi pompini elargiti alla produzione. la cosa imbarazzante e' che tra l'altro quella ebrea ha anche provato a recitare (!!!) ma, con quella faccia (come il coolo), l'unico ruolo ammissibile per quell'incapace scappata furtivamente ad un consono campo di sterminio e' questo: incatenata ad un muro e bendata, volta a ricevere suini e ovini con l'aids intenti a ghermirla da dietro grugnendo, tirandoli via pochi secondi prima che questi siano "sul momento" per non rischiare di metterla incinta facendoli venire dentro, bensi' dirottando il loro getto d'olezzo su quella sporca faccia di merda, che tra le altre cose si vergogna pure del suo cognome.

l'altra donna del re

lunedì 4 gennaio 2010

una canzone per bobby long


il film anticipa di 15 anni i ruoli che tony manero dovra' fare per il resto della carriera ed a parte questo dice poco o nulla se non calorosi baci e abbracci di famiglia, tra l'altro io quando devo mettere "a come famiglia" finisco per ripetere sempre che siccome la voce non c'e' finisce sotto "a come amicizia", anche se qua l'amicizia c'entra di striscio: john travolta le fa da amico, piu' che meramente da padre, pero' e' padre. comunque oh scarlett e' un'oca giuliva sconcertante: non sa recitare, non sa fare niente di niente e se fosse italiana farebbe la carriera di quella capra di violante placido, perche' ad altro proprio non potrebbe aspirare. sicuramente il suo agente dev'essere il miglior squalo di hollywood (e lei deve averla data a nastro a mezzo milione di agenti/produttori/registi/sceneggiatori/giardinieri/stagnari).


una canzone per john travolta

mercoledì 4 novembre 2009

the island a.k.a. godsend 2


allora. a parte il fatto che non so se avete notato quel popo' di capolavoro della locandina (se il film fosse uscito in contemporanea con un film di julia roberts in italia l'avrebbero intitolato in quel modo!), questo e' uno di quei film che dritti dritti dovremmo tramandare ai poster. nel senso che e' talmente un capolavoro incommensurabile che i poster di questo film dovremmo tenerli all'asciutto al riparo dalle fonti di calore per farli pervenire agli uomini del futuro, affinche' sappiano che sapevamo cosa sarebbe successo in futuro, cosi' si stupiranno e intenderanno michael bay come noi intendiamo i nostri nostradaemus. se questo capolavoro di fantascienza fosse uscito negli anni '50 oggi avrebbero fatto gia' 3 remake. il fatto e' che questo qua a livello di contenuti non solo e' il miglior bay di sempre (anche perche' i "contenuti" di quegli altri...), ma e' uno dei migliori film di fantascienza di sempre, dico proprio da quando l'uomo attraverso il mezzo filmico fantascientifico ha preso a parlare di argomento-altro. l'unica pecca del film e' che e' a livello concettuale e' il seguito di godsend. loro (e con 'loro' alludo alla C.I.A. ed alle super-organizzazioni segrete che ci osservano tentando di comandarci -ma noi possiamo schermirci mettendoci degli scolapasta rivestiti d'alluminio in testa) cercano di farti immedesimare nei "clandestini" e cercano, appunto, di distogliere l'attenzione facendoteli intendere come clandestini e non come cloni, pero' il sostrato, cioe' quel che rimane a livello subliminale, e' questo: CLONARE E' SBAGLIATO, VIVA LA CHIESA! ed io penso che cio' non sia giusto, perche' se la scienza rende possibile avere dei pezzi di ricambio per debellare in 2 minuti il piu' maligno dei tumori, be', allora io prosaicamente penso questo: chi stracazzi se be sbatte se il mio pezzo di ricambio e' triste. di piu': penso anche che se fosse possibile clonare scarlett johansson dovrebbero permettere per legge di averne una in ogni casa, tanto oltre ad andar bene sia per lui che per lei (io sarei molto contenta di giocarci!), permetterebbe di diminuire il consumo di antidepressivi, diminuirebbe la criminalita', gli incidenti d'auto e aumenterebbero un casino le nascite. sarebbe il paradiso, praticamente. quindi speriam che accada il prima possibile. e tanti cari saluti se 'sti cloni di merda poi son tristi: cazzi loro.

the island (ita)

mercoledì 17 dicembre 2008

the prestige

nolan a guardarlo in faccia speri che muoia di una morte violenta entro 10 minuti, poi pero' i suoi film li guardi 74 volte. dopo il miglior film dei nostri tempi, questo e' quello che guardo piu' volentieri.

the prestige

martedì 18 novembre 2008

scoop


tra le ultime pure commedie questo sembra il suo "reload". probabilmente deriva dal fatto che la maledizione dello scorpione di giada e' un capolavoro (da rivendere se si vuol far colpo su qualcuno) e anything else aggiunge le patate.

lunedì 17 novembre 2008

match point

mi sta bene che non ci sia un briciolo di coscienza e che quello che conta nella vita e' solo la carta di credito, che non ci sia pentimento nel rovinare la vita altrui (e' pieno di persone del genere: di solito hanno anche la fica e il bancomat del padre in tasca), pero' a me mancava il grottesco e nel complesso mi faceva addormentare. questo film si' risponde ai beoni che dicono che woody allen fa sempre lo stesso film, solo che ormai li fa male e mi annoia.
il resto non lo discuto, ma questo e quello noioso in culo con madonna non mi piacciono.

mercoledì 12 novembre 2008

lonely planet barcelona


Barcellona ha saputo trasformarsi da indolente porto di mare a una delle città più dinamiche e modaiole del mondo. L'estate è un periodo di grandi divertimenti, caratterizzato da feste che durano anche una settimana. Ma la città è viva tutto l'anno - sa sempre offrire il massimo in fatto di architettura, cibo, moda, stile, musica e divertimento.
Gli edifici, molti dei quali opera del genio eccentrico di Gaudí, vi rapiranno. Il panorama artistico, con notevoli raccolte di opere di Picasso e Mirò, non potrà che colpirvi e restarvi impresso. Le persone, poi, con la loro esuberanza, la loro duende, il loro spiccato senso dell'uguaglianza, vi affascineranno.


Quando andare

La combinazione di visitatori che si recano a Barcellona per turismo e per affari fa sì che gli alberghi siano occupati per la maggior parte dell'anno. La primavera e l'inizio dell'estate sono il periodo migliore per visitare la città. Il clima è solitamente piacevole, il numero dei turisti ragionevole e la città splendida. Nel pieno dell'estate (da metà luglio a fine agosto), invece, il caldo è asfissiante - molti residenti lasciano la città e la lasciano ai guiris (stranieri). Settembre non è male; la città ritrova il suo ritmo consueto, il caldo molla e il numero dei visitatori cala, anche se il tempo può essere incerto. Per trovare davvero la pioggia, venite in ottobre. L'inverno non è particolarmente rigido, ma verificate che la vostra stanza abbia il riscaldamento.


Curiosità

Il capolavoro di Gaudí
Una chiesa progettata dal celebre architetto Gaudì è ancora in attesa di essere terminata: parliamo dell'alta, bizzarra, neogotica Sagrada Familia. La costruzione iniziò nel 1882, continua lentamente, e dovrebbe essere ultimata nel 2020.