Visualizzazione post con etichetta a come francia di merda. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta a come francia di merda. Mostra tutti i post

lunedì 22 aprile 2013

i bambini di cold rock


ho visto the tall man, il titolo originale, non sapendo che il regista fosse pascal laugier. "regista" che detesto, e considero mediocre, a tal punto da non aver la minima voglia di parlarne per demolirlo dettagliatamente; mi disgusta troppo, non ce la faccio proprio. se avessi saputo che il regista era quello di saint ange, l'esordio, e soprattutto martyrs non avrei guardato questa stupidaggine insulsa e ridicola, ed avrei fatto bene: avrei risparmiato tempo e soldi. dall'esordio ad oggi è cambiato, si è evoluto, ma purtroppo in peggio. nel primo film si mostrava ancora derivativo e poco personale, ma col secondo aveva dimostrato di bruciare le tappe per raggiungere le peggiori vette del mondo: quelle delle pretenziosità, ed infatti piace a tutti quegli imberbi che si atteggiano a novelli enrigo ghezzi arrivando ad usare nello scritto lemmi che solitamente non usano, perdendosi in panegirici utili solo a pavoneggiarsi, a darsi un tono.
questo cialtrone di un francese non è in grado di scrivere un film decente e nell'uso degli espedienti è pessimo: si faccia caso alla svolta, ovvero quando jessica biel si libera dal "tall man" mentre è legata alla sedia, per altro caduta per terra, dopo un intero gioco trascorso da sveglia per ritrovare il bambino, dopo aver fatto un terribile incidente con l'auto, aver preso botte, aver camminato per ore di notte nel bosco ed aver, come se non bastasse, subito da parte di un cane rabbioso dei morsi niente male. ed in un secondo, da terra, si libera: complimenti per l'espediente usato, denota grande ingegnosità.
un pregio il film lo ha: dopo poco, il tempo della fine del prologo, c'è una svolta notevole nella trama (non sto qui a scriverla, altrimenti rovino il film) che sulle prime fa pensare: "ah, però", ma è una svolta che suona talmente strana che ci si strugge pensando a dove dovrebbe andare a parare, non trovando alcuna giustificazione possibile che possa evitare il tonfo che il film lascia presagire, e così è: la svolta è ridicola, talmente discutibile a livello morale che, mentre jessica biel si giustifica, o mentre la ragazzina muta si spiega, non si può non mettersi a ridere AHAHAH in modo barbaro. e ciò accade perché in testa pascal ha un messaggio da dire e qualcosa da raccontare, e questo naturalmente è un bene, ma tende sempre a darsi molte arie, vuol farsi considerare un autore, e soprattutto non essendo in grado di sceneggiare il soggetto incappa in scelte risibili e amatoriali che si rivelano ridicole, sfociando nel comico-involontario. e ci si sente come quando, dopo aver passato la giornata ad insegnare, ci si imbatte negli studenti ritardati e, a volergli bene, si risponde ai loro genitori: "suo figlio è un po' ingenuo", ma sotto sotto ridi da morire e gli vorresti raccomandare l'anffas.
la grandezza di un regista, come di uno scrittore o altro, sta proprio in questo: differenziarsi dai mediocri che non sono in grado di imbastire una storia plausibile, usando espedienti adeguati col fine di rendere il tutto credibile. altrimenti non solo il concetto perde di potenza se le scelte narrative non sono plausibili, ma si rischia di sembrare dei ritardati, come pascal. 

domenica 11 novembre 2012

piccole bugie tra amici


in francia ha incassato tantissimo e non potrebbe essere altrimenti: è girato "alla muccino", il regista è guillaume canet (l'ex di keira knightley in last night), marito nella realtà di marion cotillard (big fish, nemico pubblico, inception, midnight in paris, contagion, dark knight rises), che conosciamo tutti. i due in francia sono la coppia più famosa di tutte: stanno sempre sui giornali. aggiungi una possente distribuzione ed altri attori importanti come françois cluzet (lo struppio in quasi amici, presente anche nel carino french kiss) e benoit magimel (i fiumi di porpora 2), tra l'altro premiato a cannes per la pianista (haneke), ed il gioco è fatto. che l'ha visto tutta la francia stavolta non vuol dire nulla. alt. non fate gli anticonformisti di massa: non sempre massa = merda, non bisogna essere snob. quasi amici è un film bellissimo ed è un successo di massa, ma quello l'hanno visto tutti perché bello. questo, invece, l'hanno visto tutti perché canet & cotillard sono la coppia del momento e nel gossip in francia parlano di loro un giorno sì e l'altro pure.
okay, ma il film? il film è una puttanata perché tenderebbe (più o meno) a plagiare l'indimenticato capolavoro de il grande freddo (girato 30 anni fa, attuale anche tra 30 anni), senza averne gli attributi, la carica emotiva, ed in qualche caso anche gli attori, perché quella glenn close in questo film se la sognano. quel capolavoro di kasdan ha letteralmente lanciato le carriere di tom berenger, glenn close, jeff goldblum, william hurt e kevin kline. purtroppo, è talmente tanto BELLO che tutti gli addetti ai lavori di tutto il mondo han pensato bene di replicarlo, ma è sempre andata male a tutti. mi verrebbe da pensare che l'unico film che in qualche modo non ne esce con le ossa rotte è compagni di scuola di verdone, ma ciò accade proprio perché, ad esser seri, quel capolavoro di umorismo non ha nulla a che vedere col grande freddo.



 piccole bugie tra amici

mercoledì 14 marzo 2012

american sunshine - the go-getter


AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!!
avete presente i classici film indie di merda in cui adolescenti sfigati ad una certa cantano senza motivo? se il nome zooey deschanel (quella in mezzo) vi dice qualcosa, avete presente eccome. in pratica lo sfigato protagonista ("sfigato" anche nella sua vita... ma approfondiro' poi) se ne va in giro in un film on the road... che non porta da nessuna parte. il viaggio non ha senso poiche' non v'e' nessuna catarsi, niente, nulla. il protagonista mongolo di questo "film" di merda se ne va in giro per gli stati uniti "off" dopo aver rubato (...) l'auto a zooey, la quale gli telefona (lei ha il telefono in auto) ed intrattiene una conversazione lunga settimane con lui. parlano del piu' e del meno, parlano di cazzate, stronzate da INDI-BOY che suscitano al massimo il comico-involontario, perche' per lo piu' verrebbe voglia di spedirli in un campo di concentramento e/o sparargli in fronte.

segue un estratto dai dialoghi.
lui fa a lei: "hai presente quei film francesi in cui di punto in bianco e senza alcuna ragione i protagonisti si mettono a ballare?" (allude a bande a part, di godard); "no", risponde lei. e allora lui prende a ballare in uno spiazzo, il film diventa in bianco e nero durante il balletto, poi senza alcuna ragione (...) vi si aggiunge zooey (stava al telefono con lui a migliaia di chilometri di distanza) ed una zoccola che piu' o meno aveva scopato con lui qualche tempo prima. poi si ricordano che sta immaginando la scena, puff!, il film prosegue. ed e' pieno zeppo di queste "stramberie" (non mi andava di scrivere 'puttanate') da snob indie dementi senza la benche' minima ispirazione. viene da ridere, davvero.


poscritto attoriale:
come dicevo, lo sfigato protagonista, lou taylor pucci (thumbsucker, fast food nation, the horsemen), nella sua vita ad una certa e' stato picchiato selvaggiamente da 4 ragazzi che lo hanno visto per strada per caso e SENZA ALCUNA RAGIONE hanno preso a picchiarlo, devastandolo e mandandolo all'ospedale per settimane. hanno dovuto ricostruirgli il volto. ed ora, stronzo, continua pure a partecipare a film con scene messe li' "senza alcuna ragione". io rido!

giovedì 21 luglio 2011

irreversible


gaspar noe' e' una bevanda per cialtroni che credono di abbeverarsi a chissa' quale fonte 'innovatrice', 'rivoluzionaria', 'visionaria' e 'geniale' (di solito mi vien voglia di prendere a schiaffi semplicemente sentendo questi lemmi. ma non vale solo per questo scemo). poco importa se questo imbecille gode di clamore come una britney spears qualsiasi, solo che a differenza di quest'ultima non e' trattato da 'contenitore vuoto' o da 'stupido entertainment', bensi' da 'autore brillante' ed 'innovatore'.
in realta' e' derivativo, non ha mai avuto anche solo mezza idea, ha sempre e solo copiato OGNI singola scena ed ogni modo di girare film, ogni concetto (quando ci sono. cosa assaj rara), eccetera. tutto quello che questo povero pezzente mette su pellicola io l'ho gia' visto (in maggior qualita') in molte altre pellicole girate prima.
l'unica cosa decente di questo film? l'interminabile e straziante violenza su monica.

domenica 15 maggio 2011

blueberry


i francesi alle prese con i film western. con vincent cassel in vena di battutine. no, la colpa e' mia, lo ammetto.

venerdì 22 aprile 2011

il padre dei miei figli


la giovane regista omaggia il produttore del suo primo film, morto suicida; l'argomento non e' il suicidio, bensi' la difficolta' di fare cinema. tutto bene. pero' se fai milioni di euro di debiti perche' non capisci un cazzo e butti soldi che non hai per film che interessano a nessuno, be', poi non puoi piangere sul latte versato e fare pure la vittima. dalle mie parti la durezza della vita ha insegnato ai miei famigliari che esiste sempre e solo un responsabile di quel che ti accade: tu. infatti, trovo questa porcata insultante perche' un VERO film sul cinema, che vada a scavare realmente a fondo i problemi atavici che vi ruotano attorno, dovrebbe mostrarne la "mafia" presente all'interno, dato che i comportamenti di chi vi ruota attorno sono del tutto simili al crimine organizzato; se certe cose accadessero solo nel privato, con produttori privati che senza alcun soldo pubblico si producono per i fatti loro la loro roba con i loro soldi allora non ci sarebbe nulla da dire nel momento della scelta dei loro amici e parenti: sono fatti loro, pertanto nessuno ha il diritto di dire 'a' a riguardo; diverso e' il discorso se si parla di pubblico, di casting (a pagamento), di provini (a pagamento) e compagnia cantando: in certi casi siam davanti il crimine organizzato. un film fatto come si deve chiaramente avrebbe qualche bastone tra le ruote (mi piacciono gli eufemismi) messo dai distributori (dato che loro son coinvolti), pero' avrebbe senso. invece un film su un coglione che butta soldi non suoi non ha alcun senso, se non per quei 2 o 3 sfigati che lo conoscono.
credo che il mondo della critica cinematografica sia davvero alla frutta se arriva addirittura a tirare le seghine a questa paccottiglia invece di sparare a zero, che pezzenti.


il padre dei miei figli

domenica 10 aprile 2011

la donna di nessuno


vincenzo marano e' un regista romano da piu' di qualche anno nella mezza eta' e per riuscire a lavorare e' dovuto emigrare in francia. la pletora di frustrati sinistrorsi a questo punto non perderebbe la ghiotta occasione per lamentarsi del nostro cinema lobbystico (per altro in mano alla sinistra, ma glisserebbero...), lamentarsi del malcostume di continuare a rimanere inchiodati alle poltrone, lamentarsi del precariato (madooonna!!) ed infine, proprio come farebbero delle volpi dell'investigazione, individuerebbero la matrice di tutte le colpe: berlusconi. (se piove e' colpa sua). pero'? eh, pero' c'e' un pero'.
questa roba dura 2 ore ed accadono continuamente stronzate incomprensibili che solo un regista pressapochista (lacune mostruose in sceneggiatura) e sciatto (stilisticamente ciurla nel manico mandando in coglionella il film passando dalla tragedia greca al noir come cambia il vento) avrebbe osato fare: il bel protagonista, giudice sulla quarantina che fa carriera grazie al potere del padre della moglie (riccone affarista amico del presidente della repubblica), cerca in tutti i modi di non finire implicato in un processo (che istruisce lui) contro una maitrasse (anna galiena) pur trombando da anni una meretrice della sua scuderia... e cosa ti combina? ti combina che nel giro di 2 scene -a livello temporale qualcosa come 1 giorno- si innamora della giornalista che sta conducendo l'inchiesta e braccando proprio la meretrice/amante del giovane giudice. BE', E' OVVIO, NO? se tu sei un arrampicatore sociale/arrivista che potrebbe tranquillamente veder distrutta la propria carriera/vita di giudice/marito perche' la maitrasse che stai processando ha tra le sue puttane la tua amante fissa da anni, tu logicamente inizi una storia d'amore con la giornalista che cerca lo "scoop" (e lo dice continuamente, per altro) e passa giorni braccando la tua amante. be', logico. il perfetto arrampicatore sociale farebbe cosi', dopo una lobotomia parietale. ah, la chicca: non e' che lo fai per un secondo fine, no: lo fai per amore. ooohh, che tenero...

ma vaffanculo, che la francia (di merda) si tenga questo cialtrone.

poscritto attoriale:
la tipa in rosso della locandina e' la meretrice in questione e spesso mostra le grazie (notevolissime): a qualcuno interessera', nel qual caso c'e' li' apposta la ranocchia.



la donna di nessuno

domenica 27 marzo 2011

questione di punti di vista


ma la colpa e' mia che perdo tempo con rivette. la locandina con i personaggi intenti a RIDERE e la presenza di castellitto mi avevano fatto pensare che, per una volta, rivette avesse deciso di girare un film e non che, come al solito, avesse fatto recitare delle scene teatrali casualmente messe su pellicola. mi sbagliavo: rivette e' sempre rivette. ma la colpa e' mia che perdo tempo con lui.


questione di punti di vista

venerdì 18 marzo 2011

marie antoinette


la colpa non e' di kirsten dunst, lei non c'entra niente, in elizabethtown ad esempio e' sublime, quanto di sofia mariangela carmela antonia coppola: ha decisamente sbagliato mestiere. si sforza in tutti i modi di DISTURBARE lo spettatore mediante scene STUPIDE e soprattutto NOIOSE. ripeto, la colpa non e' di chi lavora a questa roba, della dunst o degli attori coinvolti: il problema e' che certe persone dovrebbero rimanere nel cottolengo, non fuori. per fortuna almeno e' stato un flop.



marie antoinette DVD-RIP ITA

mercoledì 27 ottobre 2010

adèle e l'enigma del faraone

di bello luc besson ha che te lo fa capire dopo 2 minuti di film che ama il cinema, di brutto luc besson ha che fa uscire i suoi film al cinema. da qualche anno (15?) sembra rincoglionitissimo, forse e' vero che i figli piccoli inebetiscono alla grande, perche' tra minimei e questa roba luc sta andando avanti a trilogie per handicappati da non so quanti anni. e teniamo sempre conto che quelli prima erano altrettanti film inguardabili di merda. ma noi preferiamo rimanere col dubbio (e' vero o no che i figli, quando piccoli, rendono ebeti??) e mandiamo educatamente a quel paese.

poscritto cinematografico:
passano gli anni ma l'unico adele da vedere rimane h.

martedì 19 ottobre 2010

l'arte del sogno


di surreale, grottesco, assurdo, imprevedibile, visionario (il lemma piu' ingiustamente abusato quando si parla di questo "regista"?) qui non v'e' nulla: questa e' immondizia. ai poveri handicappati che buttano anni della loro vita con scienze delle merendine comunicazione, a cui certi lemmi sono tanti cari (pare) faccio presente qualche nome: cronenberg, gilliam, etc. quella (e molto altro) scuola di cinema e' stata surreale, grottesca, assurda, imprevedibile e visionaria (e, nei riguardi di david c., mi permetto di aggiungere, anche molto malata). ed oltre a questo i loro film erano autoriali, han fatto scuola e soprattutto erano BELLI da vedere. e non avevano MAI delle pretese artistoidi da ragazzini di 25 anni alle prese col cinema. questa gente di merda dovrebbe limitarsi a girare spot per la prossima versione della punto, il cinema e' altro. ma veramente.

per fortuna quest'immondizia incassa duemila lire bucate, altrimenti per il cinema era la fine ( = dovevamo pure sorbirci i gondry-wannabe).

poscritto attoriale:
bernal, per quanto come attore sia egregio, sta diventando sempre piu' sinonimo di film di merda. a differenza vostra ho visto tutto quel che lo riguarda e ve lo posso assicurare: i film a cui prende parte sono artistoidi, intellettualoidi, prolissi, pretenziosi e per nerd cinefili. state attenti (lo dico per il vostro bene) e soprattutto iniziate a stare alla larga da lui: secondo me porta anche sfiga.


l'arte del sogno

giovedì 14 ottobre 2010

l'amore sospetto - le moustache

'moustache' vuol dire baffi in francese (come da locandina, del resto), solo che han pensato bene di stravolgere il titolo -tanto per cambiare- per mettere bene in mostra il lemma AMORE anche se non c'e' niente di romantico ne' di amoroso/affettuoso in questo film. film che verte su questo: il protagonista i baffi li ha, oppure non li ha? (non sto scherzando) realta'... o fantasia? sto vivendo quel che sto vivendo, oppure e' un sogno e mi-sembra-di vivere quel che in realta' non sto vivendo? oppure ho solo fumato troppo crack stavolta?
tutto questo e poco altro nel film "i baffi" e per finire in gloria il regista ha pensato bene di lasciare irrisolta la domanda: non si sa se i baffi li ha sempre portati... oppure se era soltanto un sogno. ti lascia tipo come ronin (ve lo ricordate???). solo che viene da ridere per il comico involontario: ma che punto di partenza e'? ma a noi che cavolo ce ne frega se li ha o non ha avuti i baffi*? ma perche' non fate vedere le cose serie, dato che in francia ce ne sono di problemi da raccontare? questo piu' che un film da cinema e' un film da festival della psicologia, un prodotto di nicchia per intellettualoidi sfigati, tipo il regista di nessuna qualita' agli eroi, per capirci. potete passare oltre.


* = prima che salti fuori il solito sveglissimo: e' ovvio che i baffi siano soltanto un pretesto com'e' altrettanto risaputo da chiunque ami sfogliare qualcosina di diverso da di + tv chi e' che tratta l'argomento, in che modo, chi ci gira film, chi li gira buoni, chi no, etc. pero', c'e' un fatto: stai girando un film, non un documentario da mandare in onda nel festival della psicologia. stai girando un film. ripeto: stai girando un film.

venerdì 1 ottobre 2010

l'eta' barbarica


le invasioni barbariche era un film di merda pretenziosissimo e intellettualoide che naturalmente, come da previsione, aveva spopolato in tutto il mondo grazie al battage pubblicitario ed al suo essere ampiamente fruibile da tutti i distrofici mentali che passano le giornate su fecibook. non a caso quella demente alle prese con trasmissioni pietose con ascolti ridicoli, parlo di d'aria bignardi, aveva dato quel nome ad una sua insulsa trasmissione d'interviste (strano. scelta innovativa. non lo fa nessuno in italia). non contenti, hanno addirittura avuto la faccia di fare un seguito. dopo 30 minuti ho spento perche' proprio non si puo'. i "sogni ad occhi aperti" del protagonista non fanno ridere nessuno, a meno di essere distrofici mentali alle prese col gia' citato fecibook o mongoloidi/handicappati che trovano divertenti le capre di zelig. se qualcuno parla bene di questo o del precedente: portatemelo davanti, ci penso io.

poscritto CVD: come volevasi dimostrare, il precedente film piace moltissimo a irene bignardi, secondo lei e' uno dei migliori film degli ultimi 30 anni. e' la stessa bignardi che in tv parla benissimo dei cinepanettoni di veronesi, specie se veronesi e' presente in studio. e' la stessa bignardi che sparla de i soliti sospetti (!) e dei film di romero (!!!). non ho altro da aggiungere.

giovedì 8 aprile 2010

il profeta *amarcord*

fate attenzione: ora sapete che potete usare questo film per fare un giochino per capire le persone. sapere cosa ne pensano di questo film non serve tanto a comprendere quanto capiscano di cinema, bensi' per capire se siano o meno delle teste di cazzo. il regista e' il francese di sulle mie labbra e i dei battiti del mio cuore. il film si discosta dal ben noto (e divertente) omonimo italiano recitato (quello si') da un grande attore (spero per voi che l'abbiate visto*), mentre ha piu' a che fare con un altro film italiano (ma c'arrivo poi). la faccio semplice per venire incontro alle vostre capacita' mentali (cit.): 1.difetti, 2.pregi, 3.analisi. difetti: il film e' realista e racconta la mutazione di un ragazzo (quello della locandina) da comune ragazzo a criminale, perche' il carcere e' una scuola di vita (yaaawn. l'acqua calda -serviva un intellettualoide francese); nel carcere il protagonista entra "ragazzino", poi commette un omicidio e diventa uomo; tra una scena realista e l'altra, l'ucciso si materializza nella cella del protagonista in scene pseudo-oniriche e "sognanti" che sono un cazzotto in un occhio in un film del genere; il film e' girato da intellettualoide, da coglione sinistrorso intento ad imitare il figlio di piero angela alle prese con il crimine, dunque gira un documentario rai educational (col piglio da intellettualoide) e questo da' fastidio, perche' i carcerati non vanno studiati come fossero insetti, risulta sgradevole il vederli trattati in quel modo (il mongoloide che, oltre a non capire un cazzo della vita, non ha a che fare con i carcerati, si spella le mani e parla di 'capolavoro'). pregi: siccome si parla di vita in carcere, ogni tanto ci sono ammazzamenti, parolacce e botte, dunque son cose divertenti da vedere. analisi: qualsiasi persona che non ha avuto a che fare con carcerati tende a plaudire per questo film perche' (non capisce un cazzo e), contrariamente a come dovrebbe essere, il carcere non redime, bensi' e' una scuola di vita in negativo (secondo loro). il carcere forma, ed e' sempre stato cosi'. nota per gli smemorati: ma non ve lo ricordate il cammorrista (l'unico film decente di quel cialtrone, per altro) ? e quel film naturalmente non e' il primo (cito quello e non milioni d'altri perche' quello e': 1.famoso e 2.italiano, dunque fruibile a tutti i cialtroni che si dimostrano ragazzini). tra l'altro e' anche per questo che questo ragazzo sbaglia totalmente riguardo questo film (cliccate e leggete). il carcere forma le persone, se si entra ragazzini e si ha la fortuna e forza per uscire: si esce uomini. fine. non c'e' molto altro da dire e pensare cose tipo: "il messaggio e' che il carcere forma in negativo le persone, non le fa redimere... questo e' sconvolgente" e' una considerazione da dementi che magari credono agli asini volanti o all'arcobaleno che termina la sua corsa in un pentolone tutto d'oro (cit.). la colpa della "poesia" rintracciata in un film del genere e' data dalla cialtronaggine da "piero angela" del regista, e puntualmente i coglioni ci cascano. ma io penso questo: se e' vero com'e' vero che la colpa piu' grave e' quella del regista, non e' da poco quella dello spettatore sprovveduto che non se ne accorge. esempio: la mucca puo' aver cacato tanta merda, ma se tu ti chini per terra e poi la mangi... chi e' il demente mangiamerda?
io sono cresciuta, fin da che ho memoria (4-5 anni), con ex-carcerati (assassini, spacciatori, tossicodipendenti, ladri e truffatori) e, tranne rarissimi casi di pazzia, son persone comuni con cui mi son trovata sempre bene: non sono insetti da analizzare, pertanto certe atmosfere di questo film mi han fatto dire "sporco negraccio intellettualoide, non capisci un cazzo". mi hanno accompagnata a scuola alle elementari se mia madre aveva da fare (o era andata a letto tardissimo dunque era troppo stanca per alzarsi), talvolta tornavo a casa con loro, c'ho mangiato e bevuto insieme (di piu': ci son proprio cresciuta), qualche volta e' capitato che io non abbia trovato l'autobus perche' rimasto fermo poche fermate dopo casa mia (lo spacciatore che anni prima mi aveva insegnato a saltare "da pugile" intrecciando la corda mori' per overdose dentro un autobus all'ora di pranzo dell'aprile '92, lo scoprii mentre tornavo a casa a piedi, bestemmiando. dopo averlo visto rimasi un po' cosi', poi dopo pranzo guardai non e' la rai), per non parlare di quelli che davanti a me, per una risposta non troppo gradita, hanno preso vasi o il bastone di ferro che sorregge gli ombrelloni (quelli che vanno in mezzo al tavolo) ed han mandato in coma persone che avrebbero fatto meglio a starsene zitte (per poi chiedermi: "devo preparare la pasta, non e' che puoi prestarmi il sale grosso e il prezzemolo? chiedi a mamma" -ah, era capace di mandare in coma le persone anche per le "risposte sbagliate" a queste domande: "quanti scudetti ha vinto maradona?" e se non rispondevi "2" poi si faceva improvvisamente notte), qualche volta queste stesse persone mi han presa di peso e nascosta dentro casa loro perche' un raid improvviso di gente a loro nemica aveva pensato di regolar conti (solo che erano 13 fratelli, in casa c'erano sempre tante mani e tantissime catene), qualcuna di queste persone l'ho vista morire sbranata da cani (conti da regolare), spesso (se e' un periodo in cui hanno le tasche sgonfie) se scoprono che mi girano perche' qualcuno mi da' fastidio mi ricordano "lo sai, se mi dai 100 euri ci penso io" (mandano all'ospedale oppure danno fuoco alla macchina, a scelta), l'altro giorno una di queste (ora dice di aver "chiuso" sia con l'eroina sia con lo spaccio) mi ha chiesto di poter prendere l'acqua dal tubo del giardino (ma me l'ha chiesto solo perche' m'ha visto, se no avrebbe scavalcato come sempre) ed io gli ho risposto sorridendo: "fai tranquillamente come sempre" (usa quell'acqua sia per lavarsi, ogni tanto, sia per cucinare, tutti i giorni), poi quando puo' (o meglio: quando si ricorda) contraccambia con casse di frutta o verdura. ecco, io queste persone le conosco, so come son fatte, come si comportano, come pensano, etc: non mi verrebbe mai in mente di dare quel 'colore' ad un film del genere ne' mi verrebbe in mente di intellettualizzare qualcosa come lo spacciare droga e proteggere le puttane. ma, prima d'ora, non pensavo che bisognasse per forza aver vissuto certe persone per rendersi conto come son fatte, come pensano e come affrontano la vita. la francia e' una merda.


* = io la penso cosi': l'appassionato di cinema non lo vedi dalla mole di film giapponegri ( = occhi a mandorla + pelle scura) che ha scaricato, non lo vedi da quanti registi di merda iraniani, uzbeki idolatra, non lo vedi da quanti festival si concede. un appassionato di cinema lo riconosci dal fatto che ha visto i film minori come quello li' di vittorio, dal fatto che quando sei con lui in sala ti dice: "il miglior film italiano sui gay e' la patata bollente. sono serissimo" (ed io son d'accordo con lui, ciccio), lo riconosci dall'aver visto la manovalanza (hauer, ironside, eric roberts, etc). son buoni tutti a scaricare tonnellate di merda mediorientale girata con il culo e spellarsi le mani, solo che la gente normale (non i nerd e le teste di cazzo) riempie i cinema per vedere altro.
il profeta

mercoledì 24 marzo 2010

l'eta' barbarica


le invasioni barbariche era un film di merda pretenziosissimo e intellettualoide che naturalmente, come da previsione, aveva spopolato in tutto il mondo grazie al battage pubblicitario ed al suo essere ampiamente fruibile da tutti i distrofici mentali che passano le giornate su fecibook. non a caso quella demente alle prese con trasmissioni pietose con ascolti ridicoli, parlo di d'aria bignardi, aveva dato quel nome ad una sua insulsa trasmissione d'interviste (strano. scelta innovativa. non lo fa nessuno in italia). non contenti, hanno addirittura avuto la faccia di fare un seguito. dopo 30 minuti ho spento perche' proprio non si puo'. i "sogni ad occhi aperti" del protagonista non fanno ridere nessuno, a meno di essere distrofici mentali alle prese col gia' citato fecibook o mongoloidi/handicappati che trovano divertenti le capre di zelig. se qualcuno parla bene di questo o del precedente: portatemelo davanti, ci penso io.

poscritto CVD: come volevasi dimostrare, il precedente film piace moltissimo a irene bignardi, secondo lei e' uno dei migliori film degli ultimi 30 anni. e' la stessa bignardi che in tv parla benissimo dei cinepanettoni di veronesi, specie se veronesi e' presente in studio. e' la stessa bignardi che sparla de i soliti sospetti (!) e dei film di romero (!!!). non ho altro da aggiungere.

martedì 9 febbraio 2010

from paris with love

alla fine santa rita da kasia smutniak ce l'ha fatta: e' ad hollywood (piu' o meno). dopo la pubblicita' della tim fatta al momento giusto ha partecipato a 13dici a tavola, passando per il capolavoro caos calmo. non paga ha dimostrato tutto il suo valore nelle pellicole d'autore come nelle tue mani (davvero un film rimarchevole), ma l'Attrice non vuol peccare di snobismo e lo dimostra non avendo alcun problema nel prendere parte
anche alla fiction (la grande fiction italiana): ora e per sempre con il magniloquente gioele dix, la superba fiction giuseppe moscati con l'erede di carmelo bene beppe fiorello (il principe della fiction italiana a buon diritto: e' davvero abile), infine due ulteriori fiction che rendono davvero giustizia sia alla musica sia alla storia: rino gaetano e barbarossa. dunque alla nuova anna magnani del cinema italiano (seppur d'adozione, pur sempre nostro orgoglio) non rimaneva altro che sbarcare ad hollywood e con questo nuovo (attesissimo) film la bella (e brava) si avvicina: e' una coproduzione franco-americana. la storia e' scritta dal grandissimo luc besson (un altro professionista dotato di molto talento) che lavora per la seconda volta con un suo amico (alla regia) dopo io vi trovero' (altro capolavoro, come accade spesso a luc besson, del resto. basti pensare ai capolavori che ha diretto, o a quelli che ha scritto: i vari "taxi", i fiumi di porpora e bandidas). in questo imminente capolavoro le bella (e bravissima) recitera' al fianco di john travolta (sperando che non lo faccia sfigurare) ed a jonathan rhys meyers (il protagonista del celebre match point, capolavoro dell'ultimo allen), e gia' dal trailer s'intuisce su quali binari vertera' la grandissima prova attoriale di kasia.


lunedì 1 febbraio 2010

angel-a


domanda: come puo' quel cialtrone di luc besson fare film se fa sempre cialtronate?

risposta: woody ha gia' risposto a riguardo con un suo film: "l'ho girato da cieco, non ho visto proprio nulla, le inquadrature erano tutte sbagliate e per di piu' fuorifuoco: in francia il film e' andato benissimo".

lunedì 30 novembre 2009

la voltapagine

madonna che cagata. madonna che dormita. i francesi sono proprio incredibili. dovrebbero togliergli il diritto dallo stato di fare cinema. ma esistono veramente questi coglioni? francia di merda.


la voltapagine

lunedì 9 novembre 2009

gothika


si sbadiglia alla grande per l'ennesima stronzata (tra le tantissime) uscita negli anni del copia-incolla del cinema "thrilling" che plagiava il sesto senso di shyamalan, che a sua volta copiava l'amenabar de apri gli occhi (rifatto mediocremente poco dopo ad hollywood come vanilla sky), solo che all'epoca fuori dal cinema 'sta cosa la dicevo solo io, perche' dire che il sesto senso era un mezzo plagio di amenabar era strano e chi mi sentiva pensava fossi matta, ma non poteva di certo capire: in quel momento il mondo intiero si spellava le mani per il sesto senso. poi va be', guardando indietro e' anche colpa dello stesso amenabar: e che cazzo (ekkek)!, un attimo dopo il sesto senso tu rispondi con the others! ma okay, lo so bene, ho capito che per contratto ad hollywood concedevi il remake de abre los ojos solo se ti facevano fare un film volto ad aprirti le porte del cinema che conta (e come no...), pero' se poi plagi chi sta seguendo un filone inventato da te (oggi suona meno strano rendergli giustizia, non e' vero?) poi finisci a fare la figura barbina degli in flames (chi sa, capisce): sembri un copione, tutti si dimenticano che se stan mangiando quel che stan mangiando il merito e' tuo, e infine perdi "credibilita'". passa ancora qualche anno ed arriva perfino l'ultimo degli sfigati imbecilli: kassovitz. lui ci prova a salire sul carro, ma e' incapace e nonostante il cast di livello (halle barry white, penelope cruise, robert il down junior) questo film non l'ha visto nemmeno sua madre. infatti, cotica sembra un parto (anale) mal cagato. giusto quel coglione di kassovitz. francia di merda.

martedì 16 giugno 2009

Ca$h

la versione sfigata, stupida e francese (vuol essere un insulto) di quella stronzata dei film ocean's, che almeno erano fatti da americani (il miglior popolo del mondo, i migliori del mondo a fare film) e non da magrebini e stupragalline africani di merda che si spacciano per "francesi". francesi tutti appesi. i francesi ascoltano i negramaro perche' sono negriamari.

poscritto attoriale:
per una volta che valeria golino non "interpreta" il ruolo di "valeria golino" (la squilibrata svampita) al cinema, sceglie un film francese di merda (scusate la ripetizione): cazzo, questa qui ha un fiuto da segugio! dio cane!

cash