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mercoledì 24 ottobre 2012

men in black 3

sembra fuori tempo massimo. la frase non ha molto senso perché questo genere al cinema verrà proposto anche tra 100 anni, ma a guardarlo viene da pensare che sia passato troppo tempo, che era meglio lasciar perdere, che era il caso di fare cose diverse. si dorme alla grande, ci sono 2 battute (più o meno) divertenti in croce, si accoglie il finale come una liberazione. l'unica cosa accettabile è macho man randy savage come villain. ma soprattutto: avrebbero dovuto sfanculare willy smith e mettere lady gaga al suo posto.

 men in black 3

venerdì 29 luglio 2011

capitan america


capitan america non e' iron man, ma nemmeno daredevil. siccome e' ambientato durante la seconda guerra mondiale e l'impianto visivo non potrebbe essere piu' alla "anni '50", queste caratteristiche a priori devono piacere parecchio, o comunque non essere indigeste, altrimenti difficilmente vi divertireste (dato che, ovviamente, la storia in questi "film" non esiste). ah, una postilla del cavolo (nel senso: dato il prodotto, potremmo tranquillamente farne a meno, e' ovvio che tentino di spacciare fischi per fiaschi in questi prodotti) che piu' o meno tutti noi gia' conosciamo benissimo: in realta' nei primissimi anni '40 gli stati uniti ancora versavano nella depressione, se la passavano malissimo e l'ottimismo della ripresa, proprio nell'umore del popolo, non potevano essere piu' lontani: infatti, non erano gli anni '50; gli americani tra fine' 30 e inizio '40 non e' che non sognavano "il sogno americano": non sognavano punto e basta. poi, va be', c'e' la solita storia dei militari americani preparatissimi e bravissimi, quando noi romani e laziali sappiamo benissimo che cio' che ha da sempre contraddistinto i marines e' il pressapochismo, l'ignoranza e la scarsissima abilita' in guerra (hanno sempre avuto solamente le armi piu' potenti, non gli eserciti migliori). pero', ed e' questo il bello di questi prodotti, da CAPITAN AMERICA ci aspettiamo proprio quest'ignoranza volta al cazzeggio, quindi non avendo 13 anni certe cose fanno ridere e stop (poi se ci sono dei ritardati che anche nell'eta' adulta non fanno altro che cliccare "mi piace" su Marines o Apache, be', saranno pure cazzi loro).

mercoledì 11 maggio 2011

regole d'onore


la cosa buffa di questo film e' che, osservando la teoria cerchiobottista, per non farsi descrivere come "anti-americano!!!" nel tema dell'abuso di potere dei militari americani mette un DISCLAIMER grosso cosi' tuutto a base di arabi vituperati; c'ho visto molta goffaggine per via del molto cuore, la trovo una cosa buffa. ma quel che c'e' di piu' bello e' questo: l'amicizia e' una cosa meravigliosa e tommy e' il miglior amico del mondo.

giovedì 30 settembre 2010

nella valle di elah


tommy lee jones nella top 5 delle prove attoriali di tutta la carriera, scrittura di film as it's best nonche' ulteriore capitolo da aggiungere alle varie lynndie di abu ghraib. ovviamente, la miglior colonna sonora possibile per questo film e' l'ultimo (credo) pungent stench*!




* = non ho trovato la canzone, quindi ho ripiegato su quest'altra (fatto meglio, ah?).

venerdì 12 febbraio 2010

le tre sepolture


chiaramente riguardo i soldi tommy lee jones e' imbottito dato che solo tra i 3 men in black ed il successone coi cohen (per non parlare del resto della carriera, vabbe') di soldi da parte deve averne messi tantissimi, pero' mi spiace che negli ultimi 10 anni abbia fatto soldi/avuto successo solo in quei casi. con friedkin in the hunted (un film PAZZESCO) ha fatto fiasco, col testamento di bob altman (R.I.P.) (ti amo), radio america, ha fatto un mezzo fiasco, con nella valle di elah ha fatto un altro mezzo fiasco (aka 'ecco cosa succede quando parli male delle guerre d'invasione americane durante i governi repubblicani') e con questo... idem. contando anche la vendita di bottoni, poster e spillette in tutto han tirato su 15 milioni di dollari. e non credo siano rientrati delle spese. e allora meno male che si "rimette in paro" con quelle robe li', perche' gli voglio bene e se lo merita. comunque, su questo:
trama: primo tempo: non e' un paese per vecchi; secondo tempo: il clint eastwood di sergio leone.
ah il tipo in ginocchio e' il cecchino del soldato ryan. stop.


le 3 sepolture

giovedì 4 febbraio 2010

the hunted la preda


va be', il regista e' william friedkin* e credo ci sia davvero poco da dire a riguardo. il film e' riassumibile in questo modo: tommy lee jones e benicio del toro giocano ad acchiapparella per tutto il film, ed ovviamente vince quello dei due che e' piu' avvezzo a giocare ad acchiapparella (avendola giocata nel fuggitivo, u.s. marshall, etc). e' un filmone come e piu' del fuggitivo, e lo e' perche' in cabina di regia c'e' un maestro del cinema che, guardatuilcaso!, e' anche il migliore di tutti quando si tratta di girare gli inseguimenti/acchiapparella. parlarne mi ha fatto venir voglia di vederlo di nuovo: fatelo anche voi.

* = festa per il compleanno del caro amico harold (7), il braccio violento della legge (10), l'esorcista (5), intervista a fritz lang (10), il salario della paura (8), pollice da scasso (3), cruising (7), vivere e morire a los angeles (10), assassino senza colpa? (10), l'albero del male (6), basta vincere (10), jade (9), regole d'onore (7).


the hunted - la preda