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martedì 13 marzo 2012

the iron lady


figuriamoci se non vinceva premi oscar...
questa stronzata non vale nemmeno la pena d'esser vista perche' per meta' del tempo c'e' meryl streep con le visioni del marito defunto che vaneggia ed altre stronzate simili, nell'altra meta' del tempo c'e' margaret roberts in mezzo ai politici inglesi uomini che sono SEMPRE TUTTI avidi di potere ed interessati alla carriera politica, al contrario di lei che e' mossa da ideali (...). si accenna alle isole falkland ma non c'e' nemmeno una scorreggina, un alito, una piccola nota di mezza riga, non c'e' niente riguardo il fatto che quelle isole si chiamano malvinas e non c'azzeccano nulla con il regno unito, ma soprattutto: non viene accennato manco per sbaglio che quella "guerra" non serviva a nessun inglese dato che li' ci son solo 3 mila stronzi e basta, e nondimeno che alla signora di ruggine in realta' quella "guerra" serviva solo ed esclusivamente ad essere rieletta, dato che chiunque sapeva della sua prossima sconfitta elettorale, ma l'epilogo "vittorioso" della "guerra" riusci' a far balzare i consensi in un'orgia di dabbenaggine, dunque venne rieletta. ed in questo "film" non c'e' nulla di tutto questo, neanche per sbaglio qualcuno scorreggia mezza critica, niente, zero: chi le dice 'a' e' uno squallido maschio dominante alfa (...) che vuole solo il potere, lei invece e' laureata ad oxford e la sa piu' lunga di tutte. aspetti quel tot. piu' del dovuto per mandare tutti a fanculo solo perche' comunque oggi come oggi si stara' cacando e pisciando addosso senza accorgersene e capace che si stara' rivolgendo alla chicas in salotto come "marito mio".


the iron lady

venerdì 5 agosto 2011

leoni per agnelli


indubbiamente, al contrario di quei cialtroni critici che sparano a zero su questo film perche' fa schifo, per onesta' bisogna dire che quando ce lo abbiamo davanti non si puo' non rimanere affascinati: t'aspetti qualcosa a meta' strada tra il drammone politicone ed il thriller (sempre politicone); poi sai che tom cruise ti garantisce azione, cinema brillante e leggero; ma per fortuna meryl streep "bilancia", quindi hai "garanzie" anche sullo script. immaginate: prima della visione, avete davanti davvero un regalo incartato bene; bella carta, cartonato rigido e di marca, fiocco luccicante e gonfio, eccetera.
il problema e' robert redford. e' evidentemente rimasto imprigionato nello spessore acquisto in quel decennio pazzesco e migliore della storia del cinema (come eravamo, il grande gatsby, i 3 giorni del condor, tutti gli uomini del presidente, quell'ultimo ponte, il cavaliere elettrico e brubaker: signori, inchinatevi alla storia del cinema), quindi da regista avverte tutto il peso e tutte le pressioni ma non riesce a gestirle in alcun modo e ne rimane schiacciato. per farvi capire: da anni ho anche la bozza pronta della cinedemolizione di gente comune, suo esordio alla regia e -in teoria- gran successo, ma in realta' gran tonfo nell'acqua (e basta). e tuutto il resto della sua produzione da regista e' stata sempre un disastro. con queste premesse, lions for lambs poteva essere da meno? la domanda e' retorica.
il disastro si compie perche' il flavour e' lo stesso insito ne la setta dei poeti estinti (si', quel film che da noi e' uscito col titolo stravolto: l'attimo fuggente): storie di formazione per i giovani per contribuire ad educarli. ed e' un disastro perche' se tu, in partenza, per i cavoli tuoi, hai in testa una storia, la svisceri e -toh!- alla fine ti accorgi che, tra le altre cose, e' anche un prodotto "di formazione" allora il risultato e' positivo, MA se tu ti siedi a tavolino con in testa il mantra: "devo creare una storia di formazione per guidare i giovani d'oggi, me li sento sulle spalle, li devo indirizzare verso la cultura! la ragione!!" allora il risultato, converrete anche voi, difficilmente puo' essere diverso dal disastro. (dov'e' l'ispirazione? quella e' solo maniera). ed i difetti son quelli che immaginate: la storia non c'e', non esiste proprio, il film e' un'interminabile tiritera senza capo ne' coda, un pallosissimo vaniloquio che si morde la coda, che ciurla nel manico evitando volutamente di "dare la soluzione" per lasciare alla coscienza dello spettatore (...) la decisione da prendere (oh madonna) sperando che sia quella saggia e giusta (ma vaffanculo? fregarsene e andarsene tutti al pub a ubriacarsi nel segno della dissolutezza e facendo le cornine a satana? invece di questa sfiga, non e' meglio scopare? redford, ma perche' non muori?). e quindi abbiamo DUE INTERMINABILI ORE con meryl streep, tom cruise e robert redford seduti tuuutto il tempo in un ufficio (al solito: ricolmo di libri ovunque) a parlare di politica, di guerra, di mass-media, di societa', del popolo, del culo e della merda. non riescono a togliere dal film neanche per 1 minuto l'aria "state in silenzio, voi plebei, che adesso noi vi spieghiamo come gira il mondo". che poi, per dire, se avessero interpellato gente come massimo fini (faccio il nome piu' popolare per noi italiani, ma quanti ne abbiamo negli usa? quanti ne potremmo fare? dai, oh) allora i dialoghi sarebbero stati diversi ma soprattutto il film avrebbe "quagliato" e ci sarebbero state delle conclusioni (che qui non ci son proprio).

dulcis in findus, qual e' il risultato? ironico nella sua crudelta': film flop, in america non l'ha visto nessuno, nel resto del mondo l'han visto in pochi: ed i suoi propositi vanno tutti a farsi benedire. robert redford e' il peggior regista del mondo, non ha mai girato nemmeno un film decente. ripeto la domanda di prima: robert, ma perche' non muori?


leoni per agnelli DVD-rip

giovedì 4 agosto 2011

angels in america


mike nichols nei suoi ultimi film (piume di struzzo, i colori della vittoria, closer, la guerra di charlie wilson) fa ribrezzo (ho troppa stima per i suoi capolavori), ma questo lavoro per la tv americana e' gradevole. prende gli stati uniti della meta' degli anni '80, con l'h.i.v. che avanza, la caduta del muro di berlino e la conseguente perdita di ideali della gente, i gay che in quegli anni cadono come mosche, la perdita della fede, etc. certo, non e' cinema, e' un prodotto per la tv, pero' grazie al cast pazzesco il prodotto risulta godibile. magari e' sconsigliato adesso che e' estate e si tende a stare piu' insieme, ma se lo mettete da parte per vederlo nel classico e noiosissimo "lunedi' sera" invernale particolarmente freddo e piovoso... fara' il suo effetto.

sabato 11 giugno 2011

e' complicato


ha a che fare col diario di bridget jones e julie e julia. c'e' si' la protagonista bionda con problemi amorosi (divisa tra baldwin e martin), pero' il tutto e' all'americana e non all'inglese, quindi parlano di ricette ad ogni pie' sospinto e si perdono continuamente in panoramiche di interni. a sentir parlare di ricette e vedere continuamente divani, interni ben arredati e trionfi floreali come centri tavola viene da dormire: non e' cinema, e' cinepanettone che non fa ridere (se facesse ridere non ci sarebbe alcun problema). a parte cio', il difetto piu' grande e' questo: bene o male bridget jones aveva sui 35 anni e le paturnie amorose potevano ancora ancora essere tollerate, meryl ha 70 anni suonati quindi non la si regge mentre mette il musetto e si cruccia perche' non sa decidersi in amore. non si fa altro che cercare il telecomando.
ah, comunque la 'colpa' principale non e' nemmeno degli attori, bensi' della regista nancy meyers: what women want era divertente, ma l'amore non va in vacanza e tutto puo' succedere sono spazzatura, come questo.

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giovedì 1 aprile 2010

rendition - detenzione illegale


e' uno di quei film piu' o meno politici come lo possono essere quelli di oliver stone, oppure e' simile a cose tipo syriana. a differenza di quelle cose, rendition vuole dire solo questo: non e' giusto torturare tutti gli arabi del mondo solo perche' alcuni sono bombaroli conturbanti maledetti. solo che rispetto ai film di stone non c'e' una regia/sceneggiatura potente e rispetto a syriana ed altre cose di quel tipo non c'e' il film. mhm, vabbe', in pratica ho detto che e' una merda. ma non e' vero. cioe', non e' una merda totale totale. il cast e' mediocre (ci sono 2 attori veri ed hanno particine), forse sara' per quello. e forse sara' per quello che il film e' stato un flop colossale: ha incassato meno di quanto e' costato. o forse sara' perche' un film contro la tortura americana guantanamera e' uscito al cinema sotto bush e soprattutto sotto l'egemonia di 24!

poscritto consigliero: cliccando su 'a come politica' potrete tranquillamente scaricare i torrent di altri film, li' davvero politici ed in piu' ben fatti (le vite degli altri, etc).

rendition - detenzione illegale

venerdì 12 marzo 2010

julie e julia


la mia meryl mi spiazza e mi distrugge, parlare di lei e darle dei consigli e' come giocare con le due negrone pere williams: ne esci con le ossa rotte. guardo una stronzata pretenziosa e autoriale (AHAHAHAHAH!) con meryl streep e penso: "le consiglierei buoni film di disimpegno, cosi' continua a restare sulla cresta dell'onda senza sputtanarsi la carriera", poi puntualmente arrivano le stronzate di merda come questa o altre (mamma mia!, il diavolo veste prada, prime) e pensi: "una come lei non deve fare queste stronzate perche' sembra niente di diverso da una cialtrona che non capisce piu' niente e che prende parte a queste cose per pagarsi l'eroina (almeno spero). dunque le consiglierei di troncare immediatamente la carriera oppure di prendere parte solo a quei polpettoni impegnati e politici, almeno commuove e fa piangere e non intrattiene", poi quando lo fa puntualmente arrivano le puttanate (leoni per agnelli, il dubbio, the hours). e allora non so che cosa dirle e cosa consigliarle, se non questo: un cancro malignissimo al cervello con metastasi anche sull'alluce?*
nora ephron e' una trichecona maledetta che io ho sempre mal sopportato. praticamente e' famosa perche' il suo ex marito e' quel genio (vincitore del premio pulitzer) che scopri' lo watergate (praticamente il sogno di ogni giornalsita). lei all'apice della sua carriera ha scritto harry ti presento sally: il film ha incassato parecchio, ma e' una stronzata che plagia woody e non vale nulla. lei e' diabolica dunque persevera: insonnia d'amore 4, michael 7, c'e' posta per te 4, magic numbers 4, vita da strega 2 e infine questa stronzata. mi faceva schifo da "giovane" con il suo miglior film di sempre (=meno peggio), figuriamoci quando l'ispirazione non esiste. a questo punto l'unica cosa che mi sento di dire e' che l'augurio che ho per meryl lo estendo anche a lei.

* = anche se, va detto, almeno meryl negli ultimi 10 anni, a differenza di nora, ha partecipato a qualcosa degno di nota.
julie e julia italian dvd rip

martedì 16 febbraio 2010

the hours


alla fine di una bella giornata di lavoro modello-afrikaans (12 ore di cui 4 non pagate) mettetevi comodi in poltrona al cinema (che avrete raggiunto sotto la pioggia e avendo parcheggiato una ruota sulle strisce al ritorno troverete una bella sorpresa) per l'ennesimo mattone intellettualyssimo dai contenuti altissimi:
nome_personaggio ha il cancro, le metastasi se lo stanno mangiando; nome_personaggio2 ha il male di vivere e siccome e' anticonformista e non omologato alla massa (come noi) non vede l'ora di suicidarsi; nome_personaggio3 all'apparenza non ha alcun problema ma non riesce ad essere felice di niente ed a domanda: "il bicchiere e' mezzo pieno o mezzo vuoto?" risponde "ma quale bicchiere??" per poi tornare a fissare il soffitto della camera per ore. e per rendere memorabile la giornata la bambina v'avra' svegliato alle sette meno un quarto per vomitare. ma si', dai, sedetevi comodi per la TRISTEZZA INFINITA (modello generale carrozzina) e lasciatevi avvolgere dalla depressione. del resto la vita e' brutta, ma perche' nasciamo???
ecco, io a volte (in casi come questo) mi domando se sia possibile partorire (=abortire) queste robe. vabbe' che se ho l'arcobaleno nel cuore e vedo cuoricini ovunque queste cose non le digerisco, ma piu' in generale dico: la vita e' gia' tremenda cosi' com'e', la' fuori c'e' sempre qualche capo stronzo pronto a sfogare sugli altri (noi) la propria frustrazione data dalle corna subite o dalla moglie che non lo spompina (mentre quelle dei suoi amici pare siano tutte zozzone), se si parla anche solo un attimo con le persone sembran tutte pazze scatenate (in realta' son cosi' perche' subiscono altri capi stronzi e mariti/mogli che cornificano e/o sfrangiano le ovaie, non e' che ci nascono), se si viene urtati per strada un altro po' e (invece di dire semplicemente 'scusa' e morta li') danno una testata per poi spararti (non si limitano piu' a fulminarti con gli occhi anche se sono loro ad esserti venuti addosso quasi correndo), quindi per quale motivo e' il caso di fracassarsi le gonadi in questo modo? ma possibile che monicelli non si sia reincarnato e/o non abbia sparso il suo seme? lo inizio a gridare affinche' l'umanita' mi ascolti: MA POSSIBILE CHE MONICELLI NON SI SIA REINCARNATO? MA POSSIBILE CHE MONICELLI NON SI SIA REINCARNATO? MA POSSIBILE CHE MONICELLI NON SI SIA REINCARNATO? MA POSSIBILE CHE MONICELLI NON SI SIA REINCARNATO? MA POSSIBILE CHE MONICELLI NON SI SIA REINCARNATO?
il tema e' (in teoria) interessante, il femminismo messo sotto la lente d'ingrandimento e' anche sfaccettato (gia' per questo saremmo a cavallo, dato che capita raramente), pero'... porca puttana... non si tratta solo di fracassare le gonadi: qui si son rimboccati le maniche, hanno chiamato l'arrotino per affilare per bene la lama, l'hanno arroventata su fiamma, l'hanno cosparsa di sale e peperoncino calabrese e poi l'hanno conficcata sulla famosa ferita ancora aperta. sulle gonadi, naturalmente. dopo 30 minuti di film mi volevo suicidare pure io. meno male che ho gridato "I need sesso_orale NOW!!!" e poi ho fatto tutt'altro per le successive due ore.

the hours

giovedì 26 novembre 2009

the manchurian candidate


l'originale e' uno dei filmoni del periodo (anni '60) ed i cattivi della situazione erano i comunisti (che tentavano di far danni agli usa), qui invece il cattivo e' bush e la sua politica (che tenta di far danni agli altri). e non e' mica un caso che l'originale sia uno dei filmoni del periodo e questo una stronzata uscita al cinema ed entrata di corsa nel dimenticatoio.

the manchurian candidate dvd rip (eng)

venerdì 1 maggio 2009

(resume) ti amo tantissimo, ciao

robert altman e' morto quando me ne andai in australia. tra un canguro e l'altro avevo la mente altrove, infatti seppi della sua morte in ritardissimo; all'epoca ero sotto shock e non capivo piu' un cazzo, una volta qui in italia ho comprato questo film ma non l'ho MAI visto fino ad oggi perche' ero triste (da un po' non lo sono piu').
avete presente quando dubitate di una persona di cui non dovete dubitare e poi, puntualmente, il vostro dubbio si rivela una merda? come vi sentite voi, dopo? io a meta' film ho capito che sbagliavo a pensare che bob mi deludesse, per cui non guardarlo fino ad ora mi sembra un peccato verso di lui, una cosa brutta che da me non meritava affatto, mi sento in colpa (e' una costante della mia vita, tra l'altro. mi sento sempre in colpa per qualcosa: mi sa che e' per questo che sogno sempre di morire!).
mi sento a disagio, non voglio scrivere le solite stronzate per ridere (non si merita atteggiamenti buffoni), pero' non so cosa scrivere (e' come spiegare a qualcuno perche' ami tantissimo), quindi facciamo che dico poco e niente (bel post).
quando robert altman ha girato questo film sapeva che sarebbe stato l'ultimo, sapeva che se ne sarebbe andato, cosi' ha chiamato a se' gli attori piu' bravi d'america (quindi del mondo) e ci ha salutati tutti come meglio non poteva fare. e' il miglior film del mondo da guardare quando una persona cara muore. ho pianto un casino, ridendo e scorreggiando.

nella sequenza finale c'e' il rimando al capolavoro the nighhawks di hopper: (clicca per ingrandire)


radio america

mercoledì 11 febbraio 2009

il dubbio

cercavo la locandina de il dubbio, ma tra i primi 10 risultati non c'era, mentre campeggiava in bella mostra la mia attivita' preferita, quindi non potevo proprio esimermi...
di questa cacatina se ne puo' fare a meno, specie se teniamo conto degli incapaci che vi partecipano.

il dubbio

sabato 17 gennaio 2009

ladro di orchidee - "deliri di onnipotenza"

ladro di orcodio. essere john malkovich faceva ridere, era "strano" (...) e diverti' tutti. la mente dietro quel film (sceneggiatore) e' quella di questa grandissima prova di A.I.D.S., ovvero la da me ribattezzata: sindrome da immane deficienza acquisita. avete presente barton fink? mhm, che ne so, avete presente quando gli "autori" si mettono in testa (non avendo un cazzo da dire) che devono raccontare la loro vita e le loro seghe mentali spacciandole per interessanti (...) ? eh, bingo.
insomma, capita a tutti prima o poi il periodo da delirio di onnipotenza in seguito a stati di grazia (a qualcuno stan fischiando le orecchie... ed altri 2/3 ora stan ridendo): ti alzi la mattina e ti senti 'sto cazzo. non hai un cazzo da dire, ma tu ti senti STO CAZZO e quindi anche se devi scorreggiare pensi che i tuoi peti sono diversi dal volgo, i tuoi sono d'ARTISTA! e niente, in quei casi giri barton fink, il ladro di orchidee e simili. che poi un po' li capisco e giustifico: scommetto che son li' a pulirsi il culo e tra capo e collo si ritrovano sul dorso della mano delle svirgolate di merda sciolta ed ovviamente inaspettata: loro pensavano di essersi puliti il culo, lo CREDEVANO, ma inaspettatamente il loro corpo ha partorito la classica svirgolata. e invece di pulirsi (schifati) e scaricare loro iniziano a fotografarla e poi la firmano anche, pensando sia interessante o diversa dal solito, pensando sia artistica e/o una probabile "installazione di arte contemporanea". prima o poi passa. ad ognuno il suo. dio e' porco, ma la madonna non scherza affatto.

lunedì 15 dicembre 2008

il diavolo veste prada


il brutto degli spot nei nostri tempi e' che durano troppo.



il diavolo veste prada

martedì 5 agosto 2008

prime


ATTENZIONE!!!: il film e' ad alto contenuto di ebrei.
ora che vi ho avvisato mi addentro nel film. è un bel film; uma e' bellissima e gli altri sono bravi, solo che piu' che "brillante commedia dalle sferzanti battute caustiche sul sesso e dai forti doppi sensi!!!", cosi' come veniva spacciato (trailer) e presentato (critica) e' un coacervo di battutine in punta di fioretto e qualche doppio senso scontato su quanto e' bello il CAZZO dentro la fica perche' senti proprio che ti RIEMPIE tutte le pareti e allora ti senti PIENA PIENA PIENA di CAZZO DURO, tant'e' vero che quando poi esce tu sei li' che dici NO ALLORA NON VALE, PRIMA ERO PIENA ED ORA VUOTA, DAI!, RIEMPIMI DI BORRA!. ma qui usano la punta del fioretto, non del cazzo, quindi sostituiscono "CAZZO" con "pene" (...) e "BORRA!" con "seme". che senso hanno 'ste stronzate? quale donna quando parla in intimità con un'altra donna dice 'seme', 'pene', 'il bianco'? be' allora arrivati a questo punto che possano morire di cancro quelle due atticette che accettano copioni si' del cazzo dopo aver recitato per mostri del cinema che lancerebbero sassi addosso al grande schermo durante un'ipotetica visione di 'sta roba. tra l'altro il finale e' stupidissimo e rovina tutto il rovinabile.

l'avevo detto che era un film ad alto contenuto di ebrei.