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venerdì 11 febbraio 2011

oggi sposi


aveva ragione andrea: il film e' gradevole ed il personaggio di placido fa ridere. potete prevedere il tutto non solo dal trailer, ma anche dalla stessa locandina: commedia farsesca con toni costantemente sopra le righe, gag e situazioni divertenti a profusione (alcune riuscite, altre meno), spruzzata di zucchero a velo a perdita d'occhio sul finale. forse, data la presenza della famiglia "indiana" e dei relativi balletti, riescono a fare qualche milione di euro grazie a loro anche in india.
sulla faccia zuccherosa e -piu' che di spensierata parlerei proprio di assenza di cerebro- "spensierata" c'e' questo film, sull'altra faccia (quella cinica, reale, neorealista) c'e' il film di pupi: sposi. sul matrimonio in italia la migliore pellicola e' sposi, oppure le escursioni sul tema di ferreri. ah, tra l'altro uno dei quattro matrimoni di questo film ricopia pari-pari proprio la storia dello 'sposi' di pupi... comunque, dei 4 matrimoni, quello che preferisco e' la presa per il culo del matrimonio tra anna falchi e antonio ricucci: 'anna' e' riuscita davvero benissimo, complimenti alla pession.


poscritto attoriale:
ah, a me vedere la guzzantina in quel ruolo sfortunello ha fatto un po' pena: ha proprio bisogno pure di quelle bricioline? il bolognese obeso lo capisco: non lavora piu'. lei un po' meno: sta sempre in mezzo le ovaie con la sua comicita' (...) tipo gelmini, miss italia, eccetera. contenta lei.


oggi sposi DVD-RIP

venerdì 14 gennaio 2011

UGO TOGNAZZI 6a parte



qui la quinta parte della bio su UGO.

1967 il fischio al naso: voto 6. del libro di buzzati rimane l'impianto, ma ugo, qui alla seconda regia dopo il mantenuto, in questo film e' influenzato piu' che mai dal solito, grande ferreri (che ha una parte divertente nel film come "il dottor salamoia"). il film e', piu' di ogni altro film esistente sul pianeta terra, da consigliare a chi credete che soffra d'ipocondria. siccome c'e' parecchia carne al fuoco anche qui (ugo varia non poco il brodo rispetto al libro), alla fine la visione non risulta facilitata, anzi: risulta piu' complessa del previsto, in alcune parti stanca, alla fine da commedia si trasforma (involontariamente?) in una sorta di dramma sull'ansia che non si sa bene se stia in piedi o meno. una cosa e' certa anche qui: marco ferreri, ugo tognazzi ed i loro accoliti in quegli anni, a dispetto della censura che regnava alla grande (chiaramente non qui), si divertivano proprio un sacco. ed io un po' l'invidio. da notare, piu' che in molte altre pellicole, la prova di ugo: eccezionale. ah, qui e' presente anche la sua seconda moglie: gli diede quel poveraccio di gianmarco e quell'assoluta cagna di maria sole (il suo passato prossimo e' una vera merda: non frega nulla a nessuno dei suoi week-end in campagna, ma morisse. infine, il suo l'uomo che ama e' involontariamente comico).
1967 il padre di famiglia: voto 7. qui UGO c'entra solo di striscio (e purtroppo in seguito ad un dramma): come potete vedere nella foto qui di fianco (nella scena del funerale), il ruolo de l'anarchico dirimpettaio della famiglia di manfredi fu affidato a toto': il principe 2 giorni dopo quella scena mori', dunque nanni loy ripiego' su ugo. mia opinione: mai scelta di nanni fu piu' azzeccata: non oso pensare a quale immondizia sarebbe uscita fuori con toto' in un ruolo non suo (per altro, anche se chiaramente suona "storto" dirlo da quando e' morto: toto', specie nelle sue ultime produzioni, quindi parlo almeno almeno dei suoi ultimi 10 anni di vita, prendeva parte principalmente ad immondizia: con la testa non ci stava piu', lasciava a desiderare; il talento e' effimero: vola via e ti volta le spalle quando meno te lo aspetti: un campione dovrebbe essere campione con la U maiuscola, quindi dovrebbe rendersene conto e smettere -un po' quel che dovrebbe far totti ora, per intenderci). all'inizio, pensando ad un banale voto per farvi capire l'apprezzamento del film, avevo dato "6", perche' il film e' la classica commedia all'italiana ricca di spunti importanti, seri, politici, etc, quindi dato che e' agro-dolce (tendente all'amaro in bocca) mi lasciavo influenzare dall'agro, pero' ho ripiegato su "8" proprio perche' quello e' il segno che il film e' riuscito. suscita emozioni, il film ti prende, ti travolge: sei li' che ridi ed esclami: "dai ugo, mettigliela in culo a quel poveraccio di manfredi!!", arrivi ad odiare nino a tal punto da RIDERE dei suoi problemi nel film, dicendo: "ti sta bene, bastardo". se non l'avete visto: fidatevi, ed accomodatevi.
1967 barbarella: senza voto. va be', e' una delle solite stronzate di roger vadim (marito di brigitte bardot, catherine deneuve, etc) con una delle solite bellissime mogli. qui era sposato con jane fonda, quindi era lei a prender parte nei suoi "film" insulsi. ugo qui fa una parte inutile. per tenere la gente lontana da quest'immondizia credo basti questo: siamo negli anni '60 e nel film c'e' jane fonda. col tempo io jane fonda l'ho apprezzata perche' ha avuto sempre un senso dell'ironia maggiore, prendendosi sempre poco sul serio rispetto ad una diane keaton qualsiasi, ma negli anni '60 era davvero una bambolina senza cervello (a piedi nudi nel parco?, tutti i mercoledi'?, devo continuare??), appunto, barbarella.
1968 straziami ma di baci saziami: voto 8. io questo film lo preferisco -e di gran lunga- ai vari romanzo popolare et similia. e' leggero ma con contenuti, e' recitato bene, scivola via come un mojito, ci sono delle scene-culto con moira orfei che, gia' 40 anni fa, faceva la parte della "matusa" avvelenata di sesso che cercava di adescare nino manfredi (il quale non voleva starci proprio perche' lei era "vecchia"). stavolta, a differenza di qualche aborto degli anni precedenti, il mix tra dino risi in cabina di regia, age e scarpelli in scrittura ed ugo nel ruolo del sarto sordomuto e' letale: classe purissima, film riuscitissimo.

di seguito la settima parte della bio su UGO.

lunedì 29 novembre 2010

UGO TOGNAZZI 5a parte

questo post segue la quarta parte della bio su UGO.

1964 il magnifico cornuto
: voto 8. siam giunti al film che fa da logo per la BIO su ugo. anche sforzandomi, non riesco a credere che ci siano italiani che non abbiano visto questo film, dunque non dovrei dir nulla, ma comunque: alla regia c'e' pietrangeli in stato di grazia (anche se il meglio lo dara' nel suo prossimo film, io la conoscevo bene, ma ne parlo piu' in basso) ed in compagnia di ugo, sua moglie nel film, c'e' una (stranamente) brava claudia cardinale. il film e' divertente e piu' attuale che mai. breve estratto.

1964 la donna scimmia: voto 10. di nuovo ferreri ed ugo insieme. di nuovo capolavoro. di nuovo ultra-censurato in italia. di nuovo snobbato dall'italia (siamo davvero un paese di zingari).

1965 i complessi: voto 6 (nino), voto 4 (ugo e albertone). l'episodio con ugo e' il complesso della schiava nubiana e non vale nulla. certi sceneggiatori, certi registi e certi attori hanno fatto moolto, molto di meglio. vuole essere commedia? bene, intrattiene poco poco, diverte ancora meno. cosi' come dicevano i miei nonni franco e ciccio: soprassediamo (mi raccomando: fate attenzione a dove poggiate le terga!).

1965 io la conoscevo bene: voto 10. come dicevo, pietrangeli in quel periodo era in uno stato di grazia e, complice ugo e qui, soprattutto, stefania sandrelli filma il suo capolavoro assoluto nonche' manifesto delle aspiranti veline. il film oggi e' molto piu' attuale che 50 anni fa, purtroppo pero' oggi non li fanno uscire perche' vige la volonta' subdola d'alimentare l'illusione, quindi escono i cado dalle nubi, etc. pazienza: diamo soldi agli americani, lasciamo perdere gli italiani di oggi.

1965 oggi domani e dopodomani: senza voto. a me faceva ribrezzo l'originale, sbadiglio per quasi tutta la parodia di franco e ciccio, quindi capite bene che preferisco non dir null'altro non foss'altro per pudore.

1966 i nostri mariti: senza voto. sbadigli, a tratti qualche sorriso a denti stretti, si puo' tranquillamente passare oltre dato che ormai siamo a meta' anni '60 ed il mondo (del cinema) entrando nell'era moderna forniva capolavori uno dietro l'altro.

1966 marcia nuziale: voto 5. ferreri (come al solito) prende a picconate l'istituzione del matrimonio nella cattolicissima italia, la censura (come al solito) non perde occasione per continuare la partita di tennis rispedendo la "palla" al mittente: cancellati 10 minuti di film. eh pero' c'e' un pero'. il film e' brutto, su questo tema ferreri ha fatto molto di meglio. certo, chiariamolo sempre: stiam parlando di ferreri, dunque il suo squisito sarcasmo, l'uso del grottesco, etc, sono a livelli nettamente superiori rispetto al cinema medio degli ultimi 30 anni in italia.

giovedì 28 ottobre 2010

UGO TOGNAZZI 4a parte

questo post segue la terza parte della BIO su ugo.

1962 la marcia su roma: voto 5. questo e' un classico nella storia del nostro cinema (regia di dino risi), ma io a questo gli preferisco (e di gran lunga) il federale (click to read). anzi, a ben vedere a me questo film piace davvero molto poco: lo trovo mediocre. e credo anche che l'accoppiata dino + ugo abbia fatto molto di meglio nel successivo film... (e grazie al...)

1963 i mostri: voto 7. per questo monumento vale quanto scritto per la cambiale.


1963 l'ape regina: voto 9. oddio, potrei parlare per ore. l'ape regina e' la prima di una lunghissima ed importantissima collaborazione tra l'uomo che venne dal futuro (marco ferreri) ed ugo. metto la locandina "una storia moderna" per sottolineare maggiormente la censura. non so se nell'ipotetico campionato mondiale dei registi censurati marco ferreri arriverebbe primo, ma di sicuro salirebbe sul podio. il film s'intitola l'ape regina, ma la censura glielo cambia. il film verte a demolire il cattolicesimo, la (visione distorta della) famiglia in italia ed il matrimonio, ma la censura lo taglia e cuce come meglio crede. il film ha quel sublime e macabro senso dell'umorismo (tipico) di ferreri, ma la censura taglia anche il sonoro. alla fine chi ha vinto? alla fine ha vinto marco ferreri ed ha vinto ugo: hanno iniziato a collaborare insieme e non hanno mai piu' smesso. i piu' importanti film della storia italiana che si rivolgano alla materia grigia di chi guarda vedono come regista marco ferreri e come attore ugo tognazzi.

1963 i fuorilegge del matrimonio: voto 8. alla regia ci sono i fratelli taviani insieme a valentino orsini. il cinema dei taviani non e' esattamente la mia tazza di te' (mi annoiano), ma questo lo apprezzo molto (probabilmente per merito di orsini), tanto da considerarlo uno dei migliori 3 film di sempre dei taviani. anzi, questo non e' semplicemente stato un gran film, e' stato un film necessario come ce ne sono pochi. anzi, forseforse quelli che oggi a sinistra ciarlano di "regime" (ahahah!) dovrebbero ripensare a come eravamo.

1964 la vita agra: voto 9. escursione di lizzani nella commedia grazie al talento di ugo ed una divertente ed femminista emancipatissima (era il 1964) giovanna ralli. siamo nella prima meta' degli anni '60 e nel giro di una manciata d'anni si passa da decine (l'anno) di film sui telefoni bianchi ai film sul comunismo e sul terrorismo. e se questo non vuol dir nulla per lizzani, vuol dir tanto per ugo: era uno dei piu' famosi attori in italia ed in brevissimo tempo cambiava il suo cinema perche' cambiava l'italia e la sua coscienza. straconsigliato.

1964 controsesso: voto 7 (ugo), voto 3 (nino). classico film ad episodi (3 come sempre) della commedia italiana. il primo, cocaina di domenica, e' idiota e superfluo e casualmente ha come protagonista nino manfredi. il secondo, il professore, vede in cabina di regia l'uomo che venne dal futuro ed ugo: casualmente e' un episodio rimarchevole. il terzo ed ultimo episodio, una donna d'affari, e' insulso e "sbagliato" (non sembra anche a voi un episodio di scarto de "i complessi" ? ahahah!): casualmente il protagonista e' nino manfredi (casualmente, eh).

segue la quinta parte della BIO su ugo.