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giovedì 13 giugno 2013

romanzo di una strage

marco tullio ostilio giordana quando si allontana dall'inchiesta e dai fatti di cronaca ben precisi, come in quando sei nato non puoi più nasconderti, fa tonfi nell'acqua destinati a cadere nel dimenticatoio; è un regista d'inchiesta, pertanto ha senso solo ed esclusivamente in quell'ambito. tralasciando sangue pazzo che all'interno della sua produzione possiamo definire come scorreggina fuori contesto, pasolini delitto italiano mi ha annoiato, i cento passi mi ha fatto ridere per il comico involontario e l'ipocrisia di fondo di quei terroni cialtroni che ancora ciarlano riguardo l'utopia di "combattere" la mafia (quando invece è da ringraziare e tenersela stretta), con la meglio gioventù invece mi ha piacevolmente stupito, lo ho apprezzato davvero, e questo perché quel film per la televisione, fiction rai, era ammantato da forti connotati familiari, sembrava quasi di vedere un lungo spot della barilla della durata di 10 ore, diciamo. ah, l'accezione in questo caso è positiva.
quando, invece, come in questo caso, giordana si dedica al cinema d'inchiesta tout-court, finisce per annoiarmi per varie ragioni: la prima è che è una zecca di merda ed i suoi film, così come tutte le zecche, sono di parte, lontani dal rispetto per la democrazia, lontano dalla verità, ammantati da cazzate moraliste d'accatto del "volemose bene" e "coccoliamo i negri", come sono soliti fare quegli sporchi parassiti che ammorbano il nostro paese; la seconda ragione è che questo particolare settore del cinema italiano, settore che reputo nobile e che seguo assiduamente, ha dato il meglio 40 o 50 anni fa, di certo non oggi. se 40 anni fa, mentre accadevano fatti deprecabili, dei registi coraggiosi sfidavano il potere (le virgolette qui e altrove aggiungetele voi) raccontando quel che accadeva a loro in quel preciso momento storico, servendosi per altro di autentici mostri come gian maria volonté, il risultato era questo: ammirare dei film potentissimi, che mietevano premi in lungo e in largo in europa e nel mondo (non le cazzatelle come i david donatello che vince giordana, per capirci), e tantissime persone finirono per ammirare e ricordare certi prodotti per decadi intere.
giordana, invece, siccome non ha attributi ed è il solito comunista che guarda al passato col broncio mentre indossa una giacca a quadri con le toppe sui gomiti (sospetto abbia anche la forfora), non racconta ciò che accade di brutto oggi, bensì quello che accadeva in quegli anni, di fatto "scontrandosi" con nessuno, perché a nessuno fotte sega di vedere un documentario su piazza fontana quando qualsiasi italiano che non sia ritardato o under-15 sa già benissimo tutto riguardo l'accaduto. potrebbe girare un film d'inchiesta sull'ilva a taranto, magari una cosa tipo erin brockovich per capirci, con tanto di attoroni internazionali, ed il mondo guarderebbe a noi e lui otterrebbe premi e chi di dovere lì a taranto magari (forse) stringerebbe le chiappette (spero che tutto il marcio che stan perpetrando a taranto ricada su di loro, non sulla loro stirpe: su di loro). questo perché lottare contro il potere presente vuol dire avere attributi ed acquisire valore storico, oltre che meramente cinematografico (se si hanno le capacità, chiaro); al contrario, "lottare" contro il potere di 40 o 50 anni fa non vuol dire nulla, perché la verità è che oggi a nessuno frega un cazzo di quel che è accaduto al povero pinelli. a qualcuno ancora ancora interessa qualcosa dell'ilva, dunque avrebbe più senso parlar di quello.
tutto questo è un vero peccato, perché il cast comprende mastandrea, colangeli, gifuni, tirabassi, zingaretti, favino, michela cescon e lo cascio, ovvero più o meno tutto il meglio che l'italia può offrire.

martedì 28 maggio 2013

gente di roma


ettore scola è forse l'unico autore che possa essere accostato a monicelli per maestria, anzi per molte persone gli è addirittura superiore (si evince che per me non è così). da riusciranno i nostri eroi... a i nuovi mostri, insomma per tutti gli anni '70 è stato letteralmente sovrumano, poi ha vivacchiato nel mestiere con risultati anche eccellenti, ma a mio parere al massimo gradevoli e nulla più. dunque non è certo dall'ettore scola del 2003 che bisogna aspettarsi qualcosa, eppure se prendi milioni di euro dello stato per il "contributo all'arte" (che non c'è) e chiedi per giunta soldi alla gente per far vedere la tua opera è lecito esporsi ad un giudizio: non è pessimo, non è da buttare, ma non vale molto più di nulla. è il suo ultimo omaggio a roma, una città a cui ha dato tanto ma soprattutto che ha dato moltissimo a lui. e tranne che per qualche battuta, qualche barzelletta o anneddoti messi in scena, il risultato è trascurabile, poteva tranquillamente ritirarsi a vita privata prima, ché non basta recitare er padre de li santi ai ragazzini sull'autobus per suscitar qualcosa. fuori tempo massimo, di 20 anni.

giovedì 23 maggio 2013

il comandante e la cicogna


fortunatamente silvio soldini ha smesso di farla fuori dal vasino per tornare all'ovile. col ributtante giorni e nuvole ammorbava l'italia con l'ennesima tirata sul precariato, malriuscita perché totalmente priva del suo marchio di fabbrica (ironia, toni fiabeschi, buoni sentimenti, persone semplici, drammi accolti con serenità) oltre che semplicemente fuori tempo massimo ed alla canna del gas (ancora con margherita buy che grida??); col penultimo cosa voglio di più lo si comprendeva ancora meno perché abbandonava temi insulsi come il precariato, ma che comunque fanno botteghino, in favore di un dramma tra le lenzuola e storie di tradimenti che lasciano il tempo che trovano e sulle quali non mi dilungo ulteriormente (ci son già i linche); con questo torna all'ovile.
agata e la tempesta fece da spartiacque tra la prima parte della sua carriera, quella illuminata grazie a le acrobate e pane e tulipani; e la seconda, quella fulminata, ovvero i due di cui ho parlato all'inizio e che affrontavano (male) temi a lui non congeniali, almeno dal punto di vista della resa finale. capivo benissimo la necessità di cambiare: dopo due bellissimi film, soprattutto pane e tulipani, con agata continuava a ripetersi togliendo gli strati di profondità, lasciando solo la componente ironica e ludica; a quel punto il passo era brevissimo per reiterare all'infinito il disco rotto come fanno in tanti, diventando sterile immagine di se stessi. per cui io la necessità o voglia di cambiare la capivo. non comprendevo quel vomito come risultato, ecco.
dopo due tentativi uno più fallito dell'altro, ma dai risultati buoni/discreti al botteghino, è tornato all'ovile: prima era licia maglietta, ora è valerio mastandrea ad andare alla deriva adagio e con serenità tra l'italia piena di contraddizioni che non lo facilità e le complicanze della famiglia. tutto è al suo posto e laddove c'era bruno ganz a dispensar aforismi tanto graditi a soldini, oggi è quel grassone di battiston. tutto esattamente al suo posto, tutto come sempre, forse niente di nuovo. forse, perché mentre negli anni '90 silvio era libero dalle mode (a nessuno fotteva di parlare del precariato per forza, nonostante ci fosse eccome; a nessuno fotteva di mettere per forza le nevrotiche urlanti nei film, nonostante ci fossero, eccetera) e creava un capolavoro come pane e tulipani, o un film molto gradevole e puramente ludico come agata, ora mostra le cose da un'altra prospettiva, filtra tutto il gioco e la fiaba dei suoi due capolavori attraverso l'attualità degli avvocati che una mano lava l'altra, gli appalti truccati, i soldi all'estero. si vede che la sua situazione sentimentale ha trovato stazione amena, quindi ha ritrovato la sua ironia: mi fa piacere per lui.
non vale un unghia di pane e tulipani, non mi ha divertito giocosamente come in agata e la tempesta, ma è un film risciuto.

mercoledì 28 settembre 2011

tutti al mare


alcuni mongoli han preteso da questa roba un "ritratto sul malcostume italiano e l'ignoranza di un popolo che..." bla bla bla, soccia. se solo si conoscesse un minimo (un minimo eh) chi c'e' dietro il casotto e cosa voleva dire, allora non ci si perderebbe in considerazioni del menga. e trovo anche idiota che per smontare tutti al mare si parli di "cinepanettoni" dei vanzina (questi mirabili geni faranno mai caso al fatto che i vanzina li hanno inventati, ma e' neri parenti ad averli "rovinati"?), quando semplicemente non ci si attardi in paragoni col casotto.
questo "film" nasce con una sola evidente intenzione: far ridere i romani portando sullo schermo i romani. diversamente dalle tante stupidaggini romanesche degli ultimi anni, ci riesce. il primo tempo e' molto piu' divertente del secondo (ci son dei momenti di stanca), ma e' innegabile che al termine della visione dalla sala escano tutti, e dico tutti, sorridendo. ed a tal proposito, ai poveri cialtroni che fan notare quanto gigi proietti da 15 anni a questa parte reiteri le sue due-tre cosette, per altro auto-citandosi biecamente (il personaggio qui proposto e' identico a quello ne un'estate al mare), faccio presente che alla fine l'unica cosa che conta e' far ridere, dunque dato che ci riesce porgo gentilmente il dito medio sorridendo.

poscritto smemorato:
c'ho un nodo ar fazzoletto, ma mica me ricordo come mai.

tutti al mare DVD-RIP

venerdì 16 settembre 2011

cose dell'altro mondo


la realta' batte sempre la fantasia (come fan tutti con l'inter). bitonci, un deputato leghista, ha presentato una mozione perche' secondo lui non e' giusto che questo film abbia ricevuto ben 1,3 milioni di euro perche' di interesse "culturale". si badi: io sono d'accordo con lui, ma non per i motivi *suoi*. ma la cosa piu' bella qual e'? la risposta a riguardo di luca zaia, il grand visir dei geni anti-NEGHER del veneto (mi viene sempre in mente avatar; la sua solitudine durante l'adolescenza, le perculate, gli scappellotti e forse pure le botte che ha preso a 24 anni suonati a scuola mentre prendeva il diploma per poter accedere all'universita' ed iniziare finalmente a vivere/scopare/uscire la sera, le tirate un giorno si' e l'altro pure contro i NEGHER e poi mi spancio fino a star male):
"Bitonci ha fatto bene a presentarla, perché solleva un problema del fatto che comunque bisogna finire di inondare i veneti e la gente del Nord di infamia. Vogliono dipingerci come zulù, con tutto il rispetto per gli zulù, ma è ora di finirla. Visto e considerato che poi siamo sempre noi a pagare il conto di famiglia e le bollette a fine mese"
la cosa piu' bella di questo film e' che ha permesso a luca zaia e fenomeni parastatali come lui di poter aprire bocca. francesco patierno (regista) non ci sarebbe mai riuscito, fosse dipeso dalla sua abilita' registica e non dai distributori ed addetti stampa furbetti. grazie, zaia!!
la realta' batte sempre la fantasia.

lunedì 28 marzo 2011

nessuno mi puo' giudicare


non molto tempo fa scrissi delle cose su quella cialtrona, ipocrita e poverella di paola cortellesi; non fa in tempo a passare qualche mese che questi cialtroni giudei da destinare ai forni crematori continuano a darti ulteriori conferme (non che ve ne fosse bisogno, eh). come sapete, questa e' la storia di una ricca borghese che finisce sul lastrico e per campare e' "costretta" a far la puttana.
ora, a parte il fatto che il tema e' da sbadigli e -letteralmente- per handicappati dato che prima la cambiale (sylva koscina), poi venere in visone (liz taylor), infine colazione da tiffany (con quella poveraccia della hepburn) piu' di 50 anni fa sdoganavano al grande pubblico la prostituzione, portandola fuori dalle case chiuse e bordelli per accettarla/comprenderla anche nel "pubblico", rendendola umana financo auspicabile, il tutto oggi avrebbe una certa rilevanza o forza espressiva se si scavasse realmente a fondo e non ci si limitasse alle solite macchiette da bagaglino (come mai 20 anni fa i comunisti di merda sfottevano pingitore e tutto il salone margherita quando facevan soldi su soldi ed oggi, per pagare le bollette, sono loro che non fanno altro che portare il "bagaglino" al cinema o, peggio, in tv? ma perche', i film al cinema con la moglie di crozza, la cortellesi, la littizzetto in tv cosa sono? carini, belli, con molta dignita'. complimenti vivissimi). dunque, assodato che il tema e' tutto tranne che "scottante" (madonna santa, che mi tocca sentire in giro...) passo ad altro.
se davvero quel cialtrone grassone, "martellone" di boris, avesse nutrito anche un labile interesse nell'argomento e non fosse il solito mentecatto sinistrorso di facciata ma stringi stringi identico al bagaglino dunque interessato solo al denaro* e non al lato artistico (non c'e' rinnovamento, niente, nulla), magari avrebbe portato sul grande schermo le ragazzine di 12 anni che, al riparo dai pericoli e nel calduccio della loro cameretta, decidono in piena liberta' di manifestare il libero arbitrio infilandosi 50 cm di vibratore in fica e/o masturbandosi selvaggiamente facendosi riprendere in cam in cambio di ricariche per da 10 euro; almeno quello e' un tema nuovo dato che esiste da 10 anni a questa parte e che solo recentemente si e' diffuso fino alle pre-adolescenti. gira un film del genere, no? puoi benissimo far ridere se ci metti belle battute, puoi benissimo far "riflettere" (...) facendo gongolare la pletora di critici coglioni e beoti che popolano facebook spuntando "mi piace" su stucchevoli argomentazioni lacrimevoli: l'"oscar" sarebbe garantito. e invece no, del cinema e del vero lato "artistico" se ne strafregano e si limitano alle pugnette, al minimo sindacale, alla comicita' della mutua e alla canna del gas. e questo solo perche' berlusconi ha scopato qualche puttana adolescente, tanto da portare in auge la questione. appero', quale audacia! complimenti per la scelta coraggiosa! mi sa che terrence malick, cimino e de palma staranno prendendo appunti!

ah, se ovviamente la pletora di sinistrorsi handicappati (cortellesi, littizzetto, dandini, etc) non avesse criticato il premier sol perche' scopa (e' forse vietato? ma finitela, coglioni...) e non avessero cavalcato l'onda di se non ora, quando? meramente per scopi economici, be', allora non avrei nulla da dire; chi non cavalca certe cialtronaggini, chi non parla alla pancia della gente, chi si prodiga continuamente per dare nuovi spunti, nuovi argomenti ed esser sempre lontano dai luoghi comuni, be', persone del genere avrebbero pure il diritto di girare scorreggine del genere continuando a mantenere la faccia, ma questi sinistrorsi no: non hanno alcuna dignita'. poveracci.

* = specifico che, naturalmente, in teoria non ci sarebbe nulla di male. a patto di non spacciarsi per "arte", a patto di non puntare il dito contro il "bagaglino", a patto di accettare il fatto che si sta sguazzando nella merda ed evitando di far finta di nulla (magari qualcuno chiamera' quel grassone "Autore", un giorno).

sabato 18 dicembre 2010

la prima cosa bella


verso il decimo film ed a piu' di meta' della sua vita (artistica e non) virzi' finalmente riesce ad azzeccare un film: e stavolta e' capolavoro. un pregio che questo cialtrone ha sempre avuto e' che, diversamente dalla montagna di merda che produciamo oggi (basti pensare che sorrentino invece che scaricare il pesce al mercato riceve premi e viene pure salutato come qualcosa tipo de palma, qui da noi), lui almeno da anni porta avanti praticamente da solo la commedia all'italiana. certo, e' e rimarra' sempre un regista che paragonato ai grandi di oggi non vale molto (c'e' di meglio, ad esempio questo luchetti, oppure -meglio ancora- questo), mentre se azzardiamo un improbabile ed ingiusto paragone al quartetto a cui lui per genere (l'unico che tratta) si ispira -monicelli, risi, scola, loy- allora ne esce con le ossa rotte. pero', ripeto, rimane un fatto: siamo in un paese dove sorrentino riceve premi, quindi pur se virzi' fa schifo tocca quasi tenerselo stretto. virzi' e' un po' come il pd: alla fine e' il meno peggio. infine due postille superflue sul film (1) e sulla disonesta' di virzi' (2).

(1) sul film:
i critici seri direbbero che "questo film chiude un cerchio, tornando all'ovile e raccontando se' stessi e le proprie radici". ed i film amarcord difficilmente vengono male: siccome sono film di cuore, anche quando sono fatti male chi guarda intravede il cuore, quindi rimane poco da obiettare/da dire: si puo' solo condividere l'emozione, oppure non provarla (e' pur sempre chimica: se non scatta qualcosa, non scatta) ma rispettare in silenzio. e virzi' il suo amarcord lo ha creato in questo modo: io la conoscevo bene + il padre di famiglia. nulla di nuovo, del resto e' quel che ha sempre fatto, ma stavolta (per una volta) e' fatto bene. (ma comunque sua madre rimane sempre una puttana eh!)


(2) sulla disonesta' di virzi':
questa zecca infame che vien dalla toscagna fa parte di una schiera di persone moolto allargata, moolto potente e moolto influente da poter tranquillamente girare un film "blockbuster" contro berlusconi facendo ridere, mettendo facce famossissime/spiritose ed incassare 25 milioni di euro a film. pero' non lo fanno, che' vogliono dare sempre un colpo al cerchio ed uno alla botte, che' e' meglio ingraziarsi tutti per non scontentare nessuno. a me questa gente non piace per niente. infatti, mi stupirebbe moltissimo vedere virzi' intento a fare come nanni moretti contro berlusconi, a meno che berlusconi non sia morto: a quel punto questo infame sputerebbe tranquillamente sul suo cadavere (e' uno che sarebbe stato a proprio agio in piazzale loreto, per capirci). e infatti virzi' cosa ti fa? ti gira N., non B. ahhhh, l'indipendenza cinematografica e l'onesta' intellettuale...

domenica 14 novembre 2010

lavorare con lentezza

io guido chiesa me lo ricordo bene: ai tempi di partigiano johnny l'incontrai in un dibattito e si rese disponibile per circa un'ora, anche se forse era controvoglia (c'era della gentaglia con zero cerebro che probabilmente lo esacerbava). per anni ha provato a fare il regista (piu' o meno), poi deve aver capito che per pagare le rate del mutuo e' fondamentale -ancora oggi- tirare tante, tante, tante seghe alla pletora del gregge belante comunista, quella marmaglia zeccoide che trangugia tutta l'immondizia del mondo, purche' "di sinistra", purche' "contro il sistema", purche' "contro berlusconi" (fuck berluska!!). nonostante il film sia recente, invece di citare mao a proposito (cercando di ripristinare la verita', cioe' prendendo le distanze da quella merda che ha fatto piu' danni di hitler), continuano a citarlo a sproposito lodandolo (non a caso ho parlato di 'gregge belante') e perdono un'altra occasione di fare un (UN) film decente che per una volta (UNA VOLTA) non tira le solite seghine alle solite zecchette.
se questo film uscisse domani: ci sarebbero 20 minuti di marchette sull'ecologia (e' importante essere ecologisti! fate come romoletto!). se fosse uscito 4 anni fa: ci sarebbero 20 minuti di marchette verso quei tre cani che non possono fare figli e -sigh sob- tra mille sofferenze (EH?) son costretti ad andare a farli ad ibiza, amsterdam, granada o barcellona (davvero, quante sofferenze oh). siccome non e' uscito 4 anni fa ne' domani: c'e' solo il solito gregge belante pronto a recitare i vecchi e impolverati slogan dei sempre perdenti e sempre ipocriti. direttamente dal distretto c'e' la grandissima "attrice" claudia pandolfi. il film e' prodotto dalla medusa. non ho altro da aggiungere.

lavorare con lentezza

martedì 24 agosto 2010

l'odore della notte


questa e' la seconda e penultima regia di caligari (non tenendo conto dei documentari), ovvero del regista che rimarra' per sempre legato solo e soltanto ad amore tossico, uno dei migliori film romani di sempre, divertentissimo ed unico film in grado di dare alla violenza quel che e' della violenza (ovvero togliendole quello stupido velo serioso e pretenzioso che praticamente chiunque, in italia e non, vuole dare), come (quasi) solo cronenberg al cinema e' riuscito a fare. e' girato come si deve, come si girava una volta, e per questo motivo infatti il film mi piace, pero' e' lontano anni luce dalla meraviglia del precedente. il motivo e' questo: al personaggio di valerio si tenta di dare uno spessore (tramite i rimorsi di coscienza) che non ha senso avere: ma che stiamo inscenando quelle stronzate tipo delitto e castigo, che van bene per i ragazzini forumisti/facebook che non capiscono un cavolo di niente? a me che me ne frega dei pruriti di coscienza di un criminale? il bello di amore tossico e' che e' vero e che fa ridere perche' quelle persone seguivano il loro istinto. punto e basta. invece, qui (in altro ambito: li' droga, qui ladri) vengono resi tridimensionali, con una coscienza (!!), con del cerebro e con del raziocinio: sono personaggi artefatti, troppo costruiti, quasi teatrali, per nulla reali. chi ha conosciuto certi ambienti e certe persone sa benissimo che l'unico modo per essere VERI e portare il realismo al cinema e' proporre semplici personali bidimensionali che sanno essere divertenti/pazzi/criminali nel giro di pochi secondi e senza alcun motivo apparente/scatenante; sono semplicemente coloro che vivono ai bordi della vita.
eh, avrete capito da par vostro che questo difetto non affatto da poco, ma apprezzo il film per il rapporto nostalgico con i temi trattati e soprattutto con i personaggi, perche' quelle persone sono legate alla mia adolescenza e mi ricordano anni bellissimi (io non dimentichero' mai gli zingari, tutti i napoletani ed in particolare fefecchia, poi franco er caciara, leo -mi manchi-, giggi, tutte le puttane di giggi, monchetto, oreste, rabah, camel, tutte le puttane di camel, giorgio schizzo, il grande damiani e tanti altri -anche quel figlio di puttana matto come un cavallo che a momenti stacco' un dito a mia madre. a morsi).


l'odore della notte

martedì 22 giugno 2010

good morning aman

io valerio non lo riconosco piu'. o meglio: si', purtroppo lo riconosco ma "non lo riconosco piu'" rende perfettamente l'idea sulla delusione di vederlo sempre piu' spesso alle prese con la merda. ora la produce anche. a questo punto mi sembra proprio spacciato; da troppo tempo e' agonizzante, i suoi personaggi sono inutilmente "profondi" e tratteggiati, stupidamente tristi, involontariamente comici. ne l'odore della notte c'e' stato il contagio ma i segni ancora non si vedevano, ne l'orizzonte degli eventi i segni si vedevano tutti (tipo tom hanks in philadelphia quando alza la maglietta tra lo sbigottimento/raccapriccio generale) ed in questo siamo prossimi alla morte. e poi quando non prende parte a questo cineme alto (AHAHAHAH!) cosa fa? si degna di scendere dal piedistallo per prender parte allo "svago" e al cinema leggero lavorando con merde della risma di ozpetek (cuore sacro, saturno contro ma soprattutto un giorno perfetto) e quell'altro cagnaccio incapace ed ipocrita di paolo virzi' (il peggio del peggio del cinema italiano, praticamente. ma a quel punto, nel genere, non e' forse piu' bello un film di vanzina? la domanda e' retorica). tra l'altro questo "film" e' stato pure affidato ad un incapace esordiente handicappato che sembra continuamente voler girare un videoclip figo per vantarsi con gli amici zecchette del dams (girato tipo infascelli e merda simile). il montaggio e' raccapricciante, la storia non esiste, il film e' lentissimo, i dialoghi stupidissimi, noioso come chabrol che parla di bricolage e dulcis in findus il protagonista e' pure un clandestino NEGRO brutto come la MERDA. non sto scherzando, il protagonista del film e' un clandesnegro di merda. se incontro valerio lo ammazzo di botte perche' non posso vederlo agonizzare cosi', sembra un cavallo azzoppato durante il palio di siena. io lo amo troppo per vederlo in questo stato.

good morning aman

mercoledì 16 giugno 2010

ultimo stadio

un film di merda tratto da un libro altrettanto di merda. in pratica e' un viaggio tra gli pseudo-tifosi di calcio, di quelli violenti, ovviamente. un po' li capisco: se racconti i tifosi, ha piu' senso raccontare chi e' tifoso "border line" o chi vede le partite sul divano bevendo birra con gli amici? la domanda e' retorica. eh pero' c'e' un pero'. un conto e' se tu il "male" del calcio lo fai vedere come l'ha fatto vedere pupi attraverso tognazzi in ultimo minuto (tognazzi nel ruolo di "moggi": ultra-cinico ma simpatico al tempo stesso), cosi' vedi cose "brutte" ed illegali, ma al contempo ti intrattengono e ti diverti. altro paio di maniche e' se le brutture del calcio ti vengono presentate come te le presenterebbe un servizio stucchevole e pietoso tipo quelli di pomeriggio cinque, dove anche la minima stronzata viene ulteriormente drammatizzata e portata all'estremo pur di suscitare contrizione e far dire "oooohh" allo spettatore. e' di quest'ultimo tipo quest'aborto. tra l'altro valerio ha preso parte a piu' di qualche film sul tema calcio (ora come ora mi viene in mente 4 4 2, ma ce ne sono anche altri) e questo se lo poteva pure risparmiare. va be', ne ho parlato e quindi: vi lascio il torrent del bellissimo film di pupi avati (e' una delle ultimissime ottime prove di tognazzi, tra l'altro). enjoy:


ultimo minuto di pupi avati

venerdì 28 maggio 2010

nessun messaggio in segreteria


genovese e miniero sono gli autori di incantesimo napoletano (un capolavoro, ma ovviamente nell'accezione dei capolavori tipo piccole gemme indipendenti, un po' tipo sundance si qualche tempo fa), che qui non ripetono quei (meravigliosi) fasti mantenendosi comunque su livelli egregi. la classica storiella romantica col finale speranzoso: lui ama lei ma e' timido e impacciato, lei (forse) anche ma e' stanca di soffrire e non si vuol scottare, ovviamente presente la coscienza interpretata da un anziano (carlo delle piane), i minuti di corpo femminile e disimpegno con tette (anna falchi in formissima), eccetera. i dialoghi ci sono, non dura tanto, scivola via sereno. non ho trovato il torrent (se no l'avrei messo e ve l'avrei consigliato), dunque rimedio con il trailer a fine post. ah, ho trovato il torrent di incantesimo napoletano, e quello non ve lo potete perdere.

Guarda il trailer Nessun Messaggio in Segreteria su Cinetrailer.it



incantesimo napoletano

sabato 22 maggio 2010

sole negli occhi


porporati e' quel "regista" handicappato de il dolce e l'amaro e qualche anno prima di questo film. questo demente prende dostoevskij e fa fare raskolnikov a gifuni. fin qui nulla di male ma si dimentica di girare un film come si deve e non limitarsi sempre e solo alla solita merda senza mordente, pretenziosa e soporifera. ovviamente se questo film fosse stato iraniano o uzbeko i forumisti ritardati italiani si sarebbero sperticati in complimenti e ammorberebbero chiunque con pseudo-spiegazioni dotte. in realta' questa e' immondizia e le uniche cose da sottolineare sono due: 1.gifuni e' un bravo attore (ma lo sapevamo) e 2.margherita cenni, all'epoca 15enne (per poco non tromba insieme a gifuni e li' il film si sarebbe impennato verso vette inesplorate, tra l'altro poteva essere una bella idea proporre una "sotto trama" pedofila, e invece niente), era davvero una bella ragazza (e come potete vedere e' cresciuta bene), infatti ora la contatto e spero tanto che sia lesbia e disponibile.

filmografia parziale di gifuni: c'era una volta la citta' dei matti (8), paolo VI (2), le cinque giornate di milano (6), de gasperi (7), beket (nv), galantuomini, l'uomo nero (4), signorinaeffe, il dolce e l'amaro, la ragazza del lago, fratelli di sangue (nv), musikanten (nv), la meglio gioventu', l'inverno (nv), hannibal (3), qui non e' il paradiso (4), il partigiano johnny (6), la carbonara (7) e cosi' ridevano (5).

mercoledì 21 aprile 2010

in barca a vela contromano

questo e' un capolavoro. antonio catania (per i pochi appena scesi dalla montagna del sapone: il tipo qui sotto ora nell'etere come "lopez" in boris) nell'interpretazione migliore della sua carriera, mastandrea egregio come al solito ed il resto del cast
romano (c'e' anche un baby e magro -!!!- enrico brignano ladruncolo) sorretto da una storia di malasanita' all'italiana, sempre a meta' strada tra la commedia che ha fatto storia ed il dramma del racconto-verita' sugli obbrobri che accadono in corsia all'ospedale, il tutto con una vena malinconica (di cui mastandrea ormai e' maestro e unico erede di nino manfredi) ed un distacco dalla lacrima facile e dalla drammaticita' puerile stile fiction sui medici. l'ho rivisto qualche notte fa (l'han passato su raiuno) ed e' stato sempre un piacere. capolavoro.

venerdì 16 aprile 2010

nine


cose tipo chicago e shall we dance? non le ho viste perche' non fanno per me, dunque non posso paragonarle a questo (obbrobrio), pero' posso dir questo: non e' un film, non esiste proprio niente -e degli 'omaggi' (AHAHAHAH!) me ne frego-, in piu' ci sono una marea di non attori (parte del cast femminile, quasi tutto quello maschile -specie italiani), per non parlare di quelli completamente fuori ruolo: daniel non si puo' vedere in quei panni -a tratti RIDE- e judi e' una barca, ops, rettifico: judy e' una *vecchia* barca, per cui vederla mezza nuda come penelope cruz e' un'offesa al genere umano, un po' come vedere la pampanini in un qualche stacchetto-spettacolino ultra-kitsch insieme a bellissimi "carramba boys" tutti unti: c'e' un limite a tutto, ci vorrebbe un po' di decenza. mi spiego peggio: daniel e' un attore che puo' recitare (bene, benissimo) in film come there will be blood, in film i cui personaggi abbiano qualcosa che li corrode dentro, altrimenti e' come vedere gian maria volonte' in pasqualino settebellezze: l'avete visto, voi? eh, no, infatti non c'era. idem judi: l'apprezzo anche ultimamente, per dire: guardatela in notes of a scandal, ma li' ovviamente fa la parte di un'insegnante vecchia (dunque ultra-cinica e misogina), in piu' lesbia e vendicativa: e' nei suoi panni, e' nel suo ambiente (e soprattutto non deve ballare ne' mostrar le pudenda -suscitando umana pieta'). non mi stupisce vedere judy (e' una di quelle che pur di lavorare accetterebbe qualsiasi cosa -basta vedere i film a cui prende parte...), ma la presenza di daniel non l'ho proprio capita ne' la giustifico (se non con questa risposta tanto banale quanto credibile: va matto per i film di federico). vabbe', e' caduto nel dimenticatoio 2 giorni dopo l'uscita. e nessuno fa fatica a capirne il motivo. addio.

lunedì 12 aprile 2010

barbara (mi manchi)

consueto appuntamento del lunedi' con breve commento della classifica prima di addentrarmi nel presente film: classifica rivoluzionata! spazzati via tutti i film in classifica nelle prime venti posizioni, o meglio: dall'11esima in poi son tutti fuori, le prime posizioni son tutte invariate tranne la presenza delle nuove uscite. ed ora barbara (mi manchi): il salernitano angelo orlando e' il regista di questa noiosissima stronzata e del divertente l'anno prossimo vado a letto alle dieci (con montalbano, mauro belli e tanti altri). in pratica il film e' quel che vedete nella locandina: mastandrea e giallini incatenati al letto a casa di una loro amica ninfomane, che ad una certa si dilegua e li lascia con il classico cero in mano (...); da li' in poi una serie di gag irresistibili (...) sino al finale coi fuochi d'artificio e tarallucci e vino. l'ora e mezza piu' lunga della mia vita: dialoghi pessimi, non si ride MAI, le ovaie si prendono a martellate da sole, eccetera. siccome si parla di questa coppia, non puo' non venire in mente buttafuori, la striscia andata in onda su raitre. barbara e' una merda, buttafuori invece e' divertentissimo (...e grazie al, e' stata scritta da quelli di boris) dunque metto il torrent. enjoy:

TUTTI gli episodi di buttafuori - 1 giga

venerdì 19 febbraio 2010

N io e napoleone

trama: virzi' pensa che berlusconi non si sta comportando bene. fine.

c'e' da dire che virzi' e' proprio un anticonformista: non le dice nessuno certe cose, ha molto coraggio. ma poi lo fa con forza e decisione, non a caso vien recepito da tutti (my name is tanino non ha incassato niente, tutta la vita davanti non e' rientrato delle spese, sono andati bene l'ultimo al cinema e caterina). dato che il "film" me lo consente, faccio prender coscienza di uno dei tanti cancri cinematografici italiani: elio germano e' il nuovo nino manfredi, o almeno quello di questi tempi. e parlo di cancro non a caso dato che ha quasi sempre preso parte a film di merda, tra l'altro il piu' delle volte "recitando" da canide. tante volte voi non siate d'accordo, potete capire come mai e/o rinfrescarvi la memoria con quelli che ho visto: il passato e' una terra straniera, come dio comanda, tutta la vita davanti (purtroppo), il mattino ha l'oro in bocca, nessuna qualita' agli eroi, mio fratello e' figlio unico (uno), sangue la morte non esiste, ti piace hitchcock?, romanzo harmony criminale, quo vadis, baby?, padiglione 22, melissa p., chiamami salome', che ne sara' stefano di noi e concorrenza sleale (due). di tutta quella montagna di roba (di merda) i film decenti sono due. comunque tra poco arriva qualcosa anche sulla prima cosa bella.

N io e napoleone

mercoledì 13 gennaio 2010

l'orizzonte degli eventi


il film e' brutto e sbadiglioso dall'inizio alla fine (a cui si arriva a stento) pero' una cosa buona riesce a dirla: valerio e' anche in grado di recitare egregiamente. questo robo di vicari e' brutto per gli stessi motivi del suo ultimo (speriamo) film, il passato e' una terra straniera, solo che questo l'ha girato prima: non perseverava, era ancora umano quindi lo si perdonava almeno un attimo.

domenica 10 gennaio 2010

notturno bus

ho controllato ed circa 200 bozze di film gia' visti, quindi ogni tanto arriva la scarica di post modello post-natale e pre-befana.


mezzo cast di boris + noir alla lansdale + giovanna mezzogiorno nella migliore prova della carriera = film bello. dispiace che non sia una grossa produzione tipo i cinepanettoni verdone/bellucci/scamorza, perche' con piu' soldi, piu' professionalita' e piu' attori di peso nei ruoli minori sarebbe uscito fuori uno di quei capolavori alla una vita al massimo, ma comunque e' un film molto bello. citran e fantastichini sono bravissimi, pannofino e' imbarazzante: gli fai fare pinocchio, boris o questo film e lui e' identico, in pratica e' come veder recitare un idraulico con una voce da cinema.
notturno bus