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martedì 25 dicembre 2012
vanilla sky
è brutto ed inutile. abre los ojos, apri gli occhi, è l'originale ed è bello ma non per quello. all'uscita de il sesto senso tutti gridavano al miracolo ed in quel periodo rispondevo dicendo che in realtà quello è un mezzo plagio di amenabar, cosa che a taluni suonava come minimo strana. la responsabilità era dello stesso amenabar: anni prima avevi diretto abre los ojos e va be', ma giusto un attimo dopo che l'indiano se ne era uscito con il sesto senso giravi the others... ovvio che l'attenzione l'attira l'indiano. naturalmente poi nel contratto di amenabar c'era scritto che tom cruise poteva sì fare il remake del suo abre los ojos per darsi arie, ma in cambio ad amenabar doveva essere prodotto un film hollywoodiano pronto a spalancargli le porte del cinema che conta (e come no...), con in aggiunta nicole kidman, all'epoca moglie di cruise, unica interprete del film ed intenta ad un assolo teatrale di 2 ore. oggi tutto questo è stato dimenticato, perché per fortuna questo filone è caduto nel dimenticatoio. e nel frattempo amenabar sta a palle all'aria in piscina nella mega villa. e cameron crowe, qui banale regista a comando, pure.
apri gli occhi
vanilla sky
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vanessa
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martedì, dicembre 25, 2012
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domenica 12 febbraio 2012
in the cut

jane campion e' la miracolata "regista" de lezioni di piano e ritratto di signora: stronzatine in costume atte a far incetta di premi ai festival ma destinate all'anonimato (tenendo conto del contesto e dei premi vinti) perche' si rivolgono a nessuno e soprattutto incapaci di far breccia nel pubblico, dato che di aria fritta trattasi. con queste premesse era impossibile partorire un film decente, infatti questo e' un aborto. ricordo un film di jane campion, l'unico che per lo meno valga la pena d'esser visto: holy smoke!, con kate winslet e harvey keitel. si', ho notato il vostro stupore: questi due attoroni insieme sono qualcosa di notevole, infatti quella roba (raffazzonata, non sta in piedi se non per miracolo, etc) va vista solo per l'interpretazione dei due mostri, davvero notevole. e su questa roba, invece? c'e' poco da dire. ve la riassumo.meg ryan e' un'insegnante di inglese in una high school di new york: prevedibilmente annoiata e senza alcuno stimolo da parte degli studenti, si diverte ammiccando al prossimo e lasciando intendere a chiunque di esser pronta ad accogliere il manfro (qualcunque esso sia). un po' fantastica sulla cosa, un po' vede qualche reato, meg intreccia la storia con un "detective" (mark ruffalo) che deve indagare su questo o quel reato, ma per lo piu' scopano e dicono stronzate quando aprono bocca. alla fine il cattivo muore, meg e ruffalo si abbracciano. il thriller e la suspance nel film non sono mai esistiti, l'unica cosa degna di nota (se "degna" si puo' dire dato che si tratta di un'insulsa come meg ryan) e', appunto, il sesso tra meg ryan e mark ruffalo (...). tonfo al botteghino.
capisco benissimo la vostra voglia di stare alla larga da cotanto terrore. vi capisco, vi capisco.
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domenica, febbraio 12, 2012
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mercoledì 9 marzo 2011
rabbit hole
quel che fa pensare di questa montagna di merda e' che il testo originale ha preso addirittura il pulitzer (oh madonna santa e incazzata da morire). no, dico: il PULITZER.
siccome da qualche anno a questa parte NESSUNO ad hollywood vuole piu' nicole kidman (infatti lei e' costretta, da anni, a prodursi da sola i film in cui recita), so bene che nessuno ha visto ne' questo film ne' tantomeno i suoi ultimi film "impegnati" (mi viene da vomitare), quindi per facilitarvi le cose questo ve lo riassumo.
trama: nicole kidman e aaron (thank you for smoking, nella societa' degli uomini) da 8 mesi han perso il figlioletto perche' davanti casa ha attraversato di corsa la strada, morendo sul colpo. per tutto il film imprecano, si sfogano sui famigliari di lei ed arrivano alla brillante conclusione che dio non c'e' ("se ci fosse... perche' farebbe morire mio figlio?"). a fine film lui, tenendo lei per mano in un tramonto in mezzo al verde carico di speranza, le dice la frase ad effetto che stringe, che chiude il cerchio: "vivere per noi e' triste, dobbiamo andare avanti senza pensarci troppo, giorno per giorno".
FINE. e NON c'e' altro. il film e' TUTTO in quelle righe. il pulitzer a questa roba? ma quella, fatta molto meglio, e' la fine di rambo:
richard crenna: "ed ora come vivrai, john?"
IL MESSIA: "(sospiro, fa lo sguardo serio-intenso) ... giorno per giorno."
dissolvenza, titoli di coda, lacrime per la folla.
quel capolavoro non ha ricevuto alcun premio "impegnato" (...) ed importante, trascorrono 30 anni e rotti e premiano la cremina che affiora in cima in un pentolone che fa bollire merda. siamo nel 3000 e ancora siamo all'elaborazione del lutto dei borghesi bellissimi e ricchissimi che non hanno un cazzo di niente da fare tutto il giorno. robe da pazzi. il mondo, per fortuna, sta tutto da un'altra parte; il dramma salottiero lasciamolo volentieri a coglioni del genere (ah, il cialtrone "regista" di questa roba, tra l'altro, e' uno che non scherza mica in materia).
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mercoledì, marzo 09, 2011
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lunedì 21 febbraio 2011
la macchia umana - il caso ruby
ma come si puo' biasimarlo? io non biasimo nemmeno gigi d'alessio che lascia la moglie per un'altra, anzi lo capisco: con la moglie c'e' stato piu' di 20 anni dunque gli sara' giustamente andata a noia, poi lui la famiglia l'ha cresciuta e non "lascia" figli minorenni, in piu' passandole una consistente retta mensile la famiglia rimane "sistemata", infine ha mollato la moglie per la tatangelo (clicca, poi ne riparliamo), dunque non vedo da quale pulpito qualcuno potrebbe biasimarlo.
io, che sto sempre dalla parte dei piu' deboli, le persone le capisco. specie se da NON sposate decidono di fare, in casa propria, quello che vogliono. e berlusconi dentro casa sua, da divorziato, con puttane consenzienti che vogliono stare li' con lui, e' ovviamente libero di fare tutto quel che crede (ci mancherebbe altro).
vi consiglio il film.
(a meno che voi non siate i nuovi comunisti: puritani a braccetto con la chiesa ed i preti -ma solo quando vi fa comodo, ah?).
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lunedì, febbraio 21, 2011
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mercoledì 26 maggio 2010
the invasion
ho perso il conto dei rifacimenti di questo film. una volta che conosci la storia, gli altri rifacimenti, l'originale, eccetera e' naturale iniziare a sbadigliare e trovare i dialoghi come telefonati, mosci e bolsi. ci sono molte scene "!!!" fatte apposta per stupire, ma se tu prendi uno script abusato/conosciutissimo riuscire a stupire il pubblico (l'effetto "!!!" di cui parlavo) e' quasi impossibile. a meno che alla regia non ci sia un mostro (e non e' questo il caso). comunque, una cosa la si puo' dire: a livello di effetti e scene mozzafiato non c'e' paragone (nonostante don siegel) tra questo e l'originale: i film di "fantascienza" degli anni '50 sono tutti -indistintamente- uno piu' brutto e insulso dell'altro. naturalmente hanno il peso storico, l'impatto sulla scena e sulla gente, l'influenza sui registi successivi, eccetera e tutte quelle menate da spastici, pero' il fatto rimane: l'originale fa addormentare, e' noioso, non succede un cazzo, ci sono attori da fotoromanzo harmony e gli effetti speciali non esistevano (gli alieni di cartone? le astronavi di burro? i mostri della laguna di spugna? ma sul serio guardate queste stronzate senza ridere? guardate che la gente, anche all'epoca, RIDEVA con i film di fantascienza dell'epoca. rideva. ritenendoli, a ragion veduta, delle puttanate). in questo film invece hanno speso trilioni di euri anche solo per 10 minuti di inseguimenti con conseguenti botti e catastrofi in mezzo al traffico (per dire), solo che non ci sono esplosioni, nicole e' sempre vestita (senza alcun motivo! perche' non gira sempre nuda? che senso ha???), gli alieni non si vedono mai... dunque non ha avuto successo, ma nel genere surclassa mille altri (specie quelli che spingono sull'acceleratore a livello di "blockbuster").
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mercoledì, maggio 26, 2010
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venerdì 16 aprile 2010
nine
cose tipo chicago e shall we dance? non le ho viste perche' non fanno per me, dunque non posso paragonarle a questo (obbrobrio), pero' posso dir questo: non e' un film, non esiste proprio niente -e degli 'omaggi' (AHAHAHAH!) me ne frego-, in piu' ci sono una marea di non attori (parte del cast femminile, quasi tutto quello maschile -specie italiani), per non parlare di quelli completamente fuori ruolo: daniel non si puo' vedere in quei panni -a tratti RIDE- e judi e' una barca, ops, rettifico: judy e' una *vecchia* barca, per cui vederla mezza nuda come penelope cruz e' un'offesa al genere umano, un po' come vedere la pampanini in un qualche stacchetto-spettacolino ultra-kitsch insieme a bellissimi "carramba boys" tutti unti: c'e' un limite a tutto, ci vorrebbe un po' di decenza. mi spiego peggio: daniel e' un attore che puo' recitare (bene, benissimo) in film come there will be blood, in film i cui personaggi abbiano
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venerdì, aprile 16, 2010
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sabato 13 marzo 2010
birthday girl
* = su tutti: ore 10 calma piatta, to die for e malice.
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sabato, marzo 13, 2010
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sabato 6 marzo 2010
il matrimonio di mia sorella

tra i film di questa specie di "filone" mi vengono in mente (per farvi capire senza buttare ore della vostra vita guardando questa merda): i giochi dei grandi, il passato (almeno in parte), il calamaro e la balena (in pieno!), amici con i soldi (idem).
martedì 16 febbraio 2010
the hours
nome_personaggio ha il cancro, le metastasi se lo stanno mangiando; nome_personaggio2 ha il male di vivere e siccome e' anticonformista e non omologato alla massa (come noi) non vede l'ora di suicidarsi; nome_personaggio3 all'apparenza non ha alcun problema ma non riesce ad essere felice di niente ed a domanda: "il bicchiere e' mezzo pieno o mezzo vuoto?" risponde "ma quale bicchiere??" per poi tornare a fissare il soffitto della camera per ore. e per rendere memorabile la giornata la bambina v'avra' svegliato alle sette meno un quarto per vomitare. ma si', dai, sedetevi comodi per la TRISTEZZA INFINITA (modello generale carrozzina) e lasciatevi avvolgere dalla depressione. del resto la vita e' brutta, ma perche' nasciamo???
ecco, io a volte (in casi come questo) mi domando se sia possibile partorire (=abortire) queste robe. vabbe' che se ho l'arcobaleno nel cuore e vedo cuoricini ovunque queste cose non le digerisco, ma piu' in generale dico: la vita e' gia' tremenda cosi' com'e', la' fuori c'e' sempre qualche capo stronzo pronto a sfogare sugli altri (noi) la propria frustrazione data dalle corna subite o dalla moglie che non lo spompina (mentre quelle dei suoi amici pare siano tutte zozzone), se si parla anche solo un attimo con le persone sembran tutte pazze scatenate (in realta' son cosi' perche' subiscono altri capi stronzi e mariti/mogli che cornificano e/o sfrangiano le ovaie, non e' che ci nascono), se si viene urtati per strada un altro po' e (invece di dire semplicemente 'scusa' e morta li') danno una testata per poi spararti (non si limitano piu' a fulminarti con gli occhi anche se sono loro ad esserti venuti addosso quasi correndo), quindi per quale motivo e' il caso di fracassarsi le gonadi in questo modo? ma possibile che monicelli non si sia reincarnato e/o non abbia sparso il suo seme? lo inizio a gridare affinche' l'umanita' mi ascolti: MA POSSIBILE CHE MONICELLI NON SI SIA REINCARNATO? MA POSSIBILE CHE MONICELLI NON SI SIA REINCARNATO? MA POSSIBILE CHE MONICELLI NON SI SIA REINCARNATO? MA POSSIBILE CHE MONICELLI NON SI SIA REINCARNATO? MA POSSIBILE CHE MONICELLI NON SI SIA REINCARNATO?
il tema e' (in teoria) interessante, il femminismo messo sotto la lente d'ingrandimento e' anche sfaccettato (gia' per questo saremmo a cavallo, dato che capita raramente), pero'... porca puttana... non si tratta solo di fracassare le gonadi: qui si son rimboccati le maniche, hanno chiamato l'arrotino per affilare per bene la lama, l'hanno arroventata su fiamma, l'hanno cosparsa di sale e peperoncino calabrese e poi l'hanno conficcata sulla famosa ferita ancora aperta. sulle gonadi, naturalmente. dopo 30 minuti di film mi volevo suicidare pure io. meno male che ho gridato "I need sesso_orale NOW!!!" e poi ho fatto tutt'altro per le successive due ore.
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martedì, febbraio 16, 2010
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venerdì 22 gennaio 2010
the others = in flames
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venerdì, gennaio 22, 2010
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la bussola d'oro (aka "primo tempo!")
un tizio ha scritto l'ennesima trilogia (che puntualmente dopo il successo diventa un'esalogia) fantasy: queste oscure materie. il primo e' la bussola d'oro, poi c'e' la lama sottile ed infine il cannocchiale d'ambra. ah, allora, una cosa: gli effetti speciali di questo film sono una cosa atomica, lasciano veramente a bocca aperta come linda lovelace. cioe', guardi e vedi dei gatti, delle scimmiette, vere e non disegnate, pero' in realta' son disegnate. pazzesco. e poi, a differenza di stronzate come il signore degli orafi ed il baby pusher harry popper, qui la storia e' proprio bella: la chiesa e' IL MALE e senza chiesa nel mondo si starebbe una favola, specie se devono rompere i coglioni a tutti quelli che la pensano diversamente, aprendo bocca e dicendo ad ogni persona cosa fare della propria vita, come se io citofonassi alla gente e dicessi "no guarda stasera tu i broccoli ripassati mica te li mangi", sperando pure di essere presi sul serio e non presi a calci (come e' giusto che sia). dunque potenzialmente esce fuori una cosa bellissima, tra l'altro per bambini quindi aiuta a far crescere una nuova generazione di satanini imberbi. pero'? (s'era capito che c'era un pero') eh pero' in pratica hanno girato il finale del libro, pero' all'ultimo lo hanno tolto per inserirlo all'inizio del prossimo, di cui al momento ovviamente non si sa nulla. e quindi dopo 90 minuti tu alla fine del primo tempo ti senti dire "e' finito il film". vabbe'.
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venerdì, gennaio 22, 2010
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domenica 10 gennaio 2010
birth io sono sean
e' tipo quella stronzata di godsend non perche' il bambino e' lo stesso ma perche' si cavalcava l'onda del sesto senso (e la gente sbadigliava). comunque che questo era una stronzata se n'erano accorti tutti ed al cinema e' durato pochissimo.
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domenica, gennaio 10, 2010
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venerdì 18 dicembre 2009
ritorno a cold mountain
sulla carriera del regista e 10 anni della mia vita ho detto belle cose qui, su quest'altro c'e' poco altro da dire se non che 2 ore e mezza e 5 anni di storia insulsa per jude law non valevano la pelle che s'e' fatto con nicole kidman, pur bella che sia. io sono anche d'accordo sulle cose che dice(va) minghella in questo film: "la guerra e' una cosa brutta" e la lontananza sai e' come il tempo e fa dimenticare, pero' le cose vanno raccontante bene, la gente non si puo' addormentare sette volte, oh. al montaggio han messo uno scalzacani al posto di un professionista. poi minghella sara' anche morto, ma da vivo era un pezzo di merda: perche' tutta quella pubblicita' tipo CAST DELLA MADONNA quando poi stanno sempre quei due e tutti gli altri (il cantante degli white stripes -una scelta molto alternativa e anticonformista, natalina hershlagh in arte portman sorella separata alla nascita da keira knightley, giovanni ribisi che e' quello che 15 anni fa spegneva semafori col pensiero in x-files e poi faceva 3 figli grazie a sua sorella phoebe in friends, philip gay hoffman, sutherland padre, cillian murphy e non contenti pure bridget jones) non vengono minimamente tratteggiati e fanno parti anonime che potevano essere interpretate da delle comparse qualsiasi senza nome (tranne bj) ? son scelte commerciali, ma certo, lo sappiamo. ora pero' dovreste vedere in fondo al viale un'anziana signora chiamata arte fare ciao ciao con la manina mentre s'allontana (ma non era cinema d'autore questo?)
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venerdì, dicembre 18, 2009
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giovedì 17 dicembre 2009
the interpreter R.I.P.
chiaramente questa roba e' una mezza stronzata, ma non e' malaccio; robe del genere sono piu' adatte a denzel dato che si riuniscono le task force, corrono tutti indaffaratissimi con pile di fogli (bianchi) in mano andando... boh? son sempre senza una meta, eccetera. ma non e' malaccio. solo che dispiace che il testamento di sydney pollack (r.i.p.) sia questa stronzatina di film riassumibile con: genere: popcorn e cocacola, telecomando in mano appena finisce il film. nel resto della carriera di questo mastodonte le uniche cose che tenevi in mano erano i fazzoletti (per le lacrime), oppure non tenevi in mano niente perche' avevi bisogno che fossero libere (applausi a scena aperta). lo stretto essenziale della sua carriera lo gradisco in questo modo: questa ragazza e' di tutti (8), joe bass (5), non si uccidono cosi' anche i cavalli? (9), corvo rosso non avrai il mio scalpo (7), come eravamo (10+), i tre giorni del condor (7), yakuza (9), diritto di cronaca (8), tootsie (10+), la mia africa (3), havana (4), il socio (4). ciao sydney, ti auguro di rincorrere tutti gli angeli per incularteli ogni giorno per poi fare un bagnetto in piscina, ubriacarti e drogarti e addormentarti fino a risvegliarti il giorno dopo per l'eternita' e ricominciare da capo, mi mancherai.giovedì 19 novembre 2009
australia
va be', sulle generazioni rubate non e' che ci sia bisogno di dire qualcosa (a meno che fin'ora non abbiate vissuto sulla luna), per il resto il bello sono i colori, l'oceano, la sabbia, etc, che a starci in mezzo fa sembrare di stare in un altro mondo ed in un altro tempo. avete presente la fine del pianeta delle scimmie? quando cialtron heston smadonna in uzbeko davanti alla statua della liberta'? ecco, bingo. quando viaggi per l'australia la sensazione che hai e' sempre quella: passeggiare ai confini del (l'altro) mondo: questa sensazione ce l'ho avuta anche durante questo film.
lunedì 1 giugno 2009
da morire - to die for

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