ho una vera passione per i film di guerra, anche se naturalmente faccio un po' di fatica soprattutto con quelli degli anni '30 e '40 perche' sono davvero tanti (prima del boom del western attorno gli anni '40, c'era stato un ventennio di film di guerra come piovesse), pero' tutti i classici li ho visti, dedicandomi anche a circa 2 o 300 film di guerra "minori". apocalypse now, tra quelli moderni, non dico sia quello migliore (non il mio preferito), ma almeno uno degli esempi di film sulla guerra fatti davvero bene (la scoperta dell'acqua calda, eh?). e fino qui nulla da dire. alla fine degli anni '90 arriva questa roba; voci pazzesche sul cast, voci di litigi continui, esce o non esce?, davvero han girato 10 ore!?!, e notizie simili. poi lo vedi. e t'addormenti. lo rivedi, e ti riaddormenti. forse non e' un capolavoro, mi sa. certo, da qualche parte c'e' sempre una pletora di snob coglioni pronta ad attardarsi con considerazioni personali spacciate per critica oggettiva (...), financo arrivare a commenti fascistoidi (uno su tutti, il famoso: "ma tu non puoi capire..."). mettiamola cosi': se giri ottantamila ore e poi me ne fai vedere su pellicola 2 e qualcosa, forse quello che volevi dire non risulta chiarissimo ed alla fine il lavoro puo' apparire come confuso. ma a me, da sempre, piacciono un casino gli eufemismi.
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giovedì 15 marzo 2012
la sottile linea rossa
ho una vera passione per i film di guerra, anche se naturalmente faccio un po' di fatica soprattutto con quelli degli anni '30 e '40 perche' sono davvero tanti (prima del boom del western attorno gli anni '40, c'era stato un ventennio di film di guerra come piovesse), pero' tutti i classici li ho visti, dedicandomi anche a circa 2 o 300 film di guerra "minori". apocalypse now, tra quelli moderni, non dico sia quello migliore (non il mio preferito), ma almeno uno degli esempi di film sulla guerra fatti davvero bene (la scoperta dell'acqua calda, eh?). e fino qui nulla da dire. alla fine degli anni '90 arriva questa roba; voci pazzesche sul cast, voci di litigi continui, esce o non esce?, davvero han girato 10 ore!?!, e notizie simili. poi lo vedi. e t'addormenti. lo rivedi, e ti riaddormenti. forse non e' un capolavoro, mi sa. certo, da qualche parte c'e' sempre una pletora di snob coglioni pronta ad attardarsi con considerazioni personali spacciate per critica oggettiva (...), financo arrivare a commenti fascistoidi (uno su tutti, il famoso: "ma tu non puoi capire..."). mettiamola cosi': se giri ottantamila ore e poi me ne fai vedere su pellicola 2 e qualcosa, forse quello che volevi dire non risulta chiarissimo ed alla fine il lavoro puo' apparire come confuso. ma a me, da sempre, piacciono un casino gli eufemismi.
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giovedì, marzo 15, 2012
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giovedì 20 ottobre 2011
this must be the place
dello stile di paolo sorrentino (l'uomo in piu', le conseguenze dell'amore, l'amico di famiglia, il divo) in questo film, ovviamente, continua ad esserci molto, dunque se vi sono piaciuti tutti gli altri, probabilmente vi spellerete le mani anche in questo
e chi ne parla male cosa scrive? che QUESTO FILM E' SENSAZIONALE per bruttezza, capacita' d'annoiare e spocchia.
c'e' una cosa pero' che io, in qualita' di persona con un'onesta' intellettuale rarissima che mai ho riscontrato in tutte le persone che ho conosciuto nella mia vita, non posso non riportare: il fatto che ad un regista italiano venga messo a disposizione un budget importante (25 milioni di euro) in america non e' un fatto di poco conto. chiaramente, preferisco commentare con 'asd' evitando d'approfondire e soprattutto evitando di pensare alla figura che facciamo come italiani con questo film in america, pero' rimane il fatto che per il nostro movimento non e' cosa da poco. muccino comunque continua a rimanere su un altro pianeta.
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giovedì, ottobre 20, 2011
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lunedì 4 luglio 2011
the tree of life
i biglietti costano cari e son sempre in aumento; non si possono tollerare piu' di 2 ore e 30 di film riassumibili in 1 ora e 20 senza colpo ferire; non si possono tollerare le mattate di un eremita misantropo con i suoi 30 buoni minuti di silenzio e dinosauri, ruscelli, primi piani di raggi di sole, eccetera. cazzo, ho detto buoni 30 minuti, eh. vai a fanculo.
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lunedì, luglio 04, 2011
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giovedì 12 maggio 2011
the game
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giovedì, maggio 12, 2011
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giovedì 17 dicembre 2009
the interpreter R.I.P.
chiaramente questa roba e' una mezza stronzata, ma non e' malaccio; robe del genere sono piu' adatte a denzel dato che si riuniscono le task force, corrono tutti indaffaratissimi con pile di fogli (bianchi) in mano andando... boh? son sempre senza una meta, eccetera. ma non e' malaccio. solo che dispiace che il testamento di sydney pollack (r.i.p.) sia questa stronzatina di film riassumibile con: genere: popcorn e cocacola, telecomando in mano appena finisce il film. nel resto della carriera di questo mastodonte le uniche cose che tenevi in mano erano i fazzoletti (per le lacrime), oppure non tenevi in mano niente perche' avevi bisogno che fossero libere (applausi a scena aperta). lo stretto essenziale della sua carriera lo gradisco in questo modo: questa ragazza e' di tutti (8), joe bass (5), non si uccidono cosi' anche i cavalli? (9), corvo rosso non avrai il mio scalpo (7), come eravamo (10+), i tre giorni del condor (7), yakuza (9), diritto di cronaca (8), tootsie (10+), la mia africa (3), havana (4), il socio (4). ciao sydney, ti auguro di rincorrere tutti gli angeli per incularteli ogni giorno per poi fare un bagnetto in piscina, ubriacarti e drogarti e addormentarti fino a risvegliarti il giorno dopo per l'eternita' e ricominciare da capo, mi mancherai.lunedì 23 novembre 2009
mystic river
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lunedì, novembre 23, 2009
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giovedì 22 ottobre 2009
tutti gli uomini del re
una rottura di cazzo mica da ridere, eh. sean penn nella parte di "mi chiamo sam", solo che si candida in politica. gandolfini nella parte rincoglionita dei soprano, hopkins nella parte senza verve di hannibal, ruffalo nella parte di, mhm, cioe', "ruffalo" (!), kate-ina winslet-ina mia nella parte rincoglionita di titanic. con queste premesse come potrebbe non addormentare? poi boh, a livello registico sembra davvero girato da lillo, l'amico mongoloide di benigni che tira coca come fosse zucchero nel caffe' (mi piace dolce. molto dolce).
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giovedì, ottobre 22, 2009
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domenica 26 aprile 2009
disastro a hollywood
i film di gente che parla di se' stessa non mi piacciono. un conto e' un racconto nostalgico con gli occhi di oggi di qualcosa che non c'e' piu' e che nel passato era presente, un conto e' se noi stessi facciamo "ironia", "satira" o salcazzo sul nostro (lavoro) presente: non viene bene, si e' troppo indulgenti. ma no, sto scrivendo tutte cazzate, la verita' e' che in questi casi i film sembrano sempre alquanto sfigati e dedicati solo agli addetti ai lavori (sfigati). io penso che sia da sfigati ridere per le cazzate presenti in questo filmetto. c'e' la battuta su amores perros che e' indubbiamente divertente (l'unica di tutto il film) perche' il personaggio del regista e' l'unico riuscito, ma per il resto e' un pianto, spacca le ovaie in quattro questo merdo-film.tra l'altro... SEAN PENN... BRUCE WILLIS... ed in tutto, sommando i loro interventi, si arriva a si' e no 2 minuti. c'e' the niro per tutto il film, ogni tanto coadiuvato dalla moglie di penn e da turturro. e stop. ah, la morale e' che le leggi di murphy sono giuste. oddio oh. bisognava arrivare al 3010 per questo. appero'.
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domenica, aprile 26, 2009
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lunedì 19 gennaio 2009
into the wild
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lunedì, gennaio 19, 2009
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