ah, poi c'e' un'altra cosa che taglia la testa al toro: a chi ha visto, anche recentissimamente, c.s.i. e lie to me questa roba suona ancor di piu' da sbadigli perche' sembrava di assistere ad un episodio (seppur ottimo) di quei telefilm. non dico tanto i film di 60 anni fa, non dico tanto i film di lumet, parlo proprio dei telefilm. e quindi...
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sabato 18 febbraio 2012
le idi di marzo
ah, poi c'e' un'altra cosa che taglia la testa al toro: a chi ha visto, anche recentissimamente, c.s.i. e lie to me questa roba suona ancor di piu' da sbadigli perche' sembrava di assistere ad un episodio (seppur ottimo) di quei telefilm. non dico tanto i film di 60 anni fa, non dico tanto i film di lumet, parlo proprio dei telefilm. e quindi...
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sabato, febbraio 18, 2012
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giovedì 13 ottobre 2011
drive
comunque, e' ancora al cinema e ve lo consiglio vivamente perche', nonostante tutto, e' leggerissimo, nostalgico verso gli anni '80 ed il cinema di charles bronson e soprattutto dura poco, quindi non fa in tempo ad annoiare.
sabato 24 settembre 2011
crazy, stupid, love
poscritto attoriale:
per gentucola come steve carrell non mi stupisco: nasce comico da saturday night live, non attore di cinema, dunque secondo lui questo pattume fa ridere quindi ci crede pure; per ryan gosling tutto sommato riesco a comprendere la scelta deprecabile di far parte di questa stronzata: oltre ai soldi (che non gli mancano, ma comunque non bastano mai), lui ha bisogno di fare un bel po' di stronzate "alla clooney" (fa sempre e solo stronzate, per questo e' famoso) e diventare un nome conosciuto anche alle 60enni, perche' hai voglia a far parti belle in film belli/bellissimi, tanto ryan lo conosciamo solo in 3 (quindi, ryan, io ti capisco: stai tranquillo); ma peggio di tutti e' lei: la mia julianne moore: cosa ti passa per la testa? hai 50 anni, lavori tipo in 2 all'anno da 20 anni, ha senso sputtanarsi la carriera con queste cose? non e' prestino? a 70 il cervello ormai e' in pappa e comprendo che a quell'eta' si acceterebbe di tutto pur di sfuggire alla noia... ma a chi riceve continuamente script? le parti non le mancano mica, eppure lei accetta di prender parte a questa stronzata e "farci dono" della sua peggiore prova di sempre (cliccate e giudicate voi: ha preso parte a parecchie stronzate, come tutti, ma mai a qualcosa di simile).
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lunedì 4 aprile 2011
formula per un delitto - murder by numbers
affrontare 'sto film sul terreno del flop e' arduo, ce ne sono pochi di questo livello. passato (giustamente) inosservato nonostante i 50 milioni di dollari spesi (se si considera che ci sono ragazzini e la sola -brava e bella- sandra bullock come attrice "potente" a livello di cachet, quella cifra e' folle), questo e' il classico "thriller" degli anni '90, di quelli da noleggiare in cassetta il giovedi' (ricordate quelli con ashley judd??? ahahah!!) e riportare il giorno dopo perche' dopo la visione davvero NON si vuole correre il rischio di tenerlo una settimana e pagare la sovratassa.ce ne sono a centinaia di film polizieschi/thriller in cui lo spettatore e' a conoscenza da inizio film dell'identita' del colpevole mentre via via il film "aiuta" il poliziotto nella scoperta (basti pensare anche solo alla miriade di telefilm a riguardo...), pero' per rendere interessante un prodotto sapendo chi e' l'assassino devi almeno vederla una qualche indagine, il poliziotto la soluzione dell'enigma se la deve sudare, se no non si crea neanche un briciolo d'empatia, semplicemente sbadigli e passi oltre. e' un peccato perche' sandra bullock ci mette del suo e quando fa la mangiauomini ha piu' di qualche battuta divertente (anzi, avrebbero dovuto calcare la mano su quel versante dato che era il punto vincente del film -in mancanza di altro), ma evidentemente i cialtroni che quest'obbrobrio comico involontario l'han pensato erano di diverso avviso.
ah, il film "passa alla storia" per questo motivo: ryan gosling di li' ad un anno avrebbe interpretato il ruolo di the believer (che l'ha lanciato) e michael pitt di li' ad un anno avrebbe interpretato il ruolo in quell'aborto acefalo di the dreamers (che purtroppo l'ha lanciato, ma non dalla finestra). e guardando il film senza pensare al senno di poi sfido a poter pensare ad un futuro cosi' roseo dopo certe prove "attoriali" (le virgolette son d'obbligo).
poscritto musicale:
ryan gosling nel film va a scuola con la macchina sportiva ed ascolta, con finestrini abbassati, the number of the beast a tutto volume facendo le cornine mostrando facce brutte a chi lo guarda. apice del film insieme alla scena in cui sandra sorride e col piede tasta il pacco a ben chaplin.
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lunedì, aprile 04, 2011
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venerdì 16 ottobre 2009
lars e una ragazza tutta sua
io ricordo il trailer e con queste premesse ho pensato davvero ad un film di merda, ad un "non film" (perche' intravedevo serieta' nella cosa), del tipo che o prendi per il culo i nerd che comprano le bambole gonfiabili e fai ridere, oppure il film e' una merda inutile. invece e' la classica piccola gemma, e' esattamente uno di quei piccoli capolavori del cinema indipendente americano. io non so se avete a che fare col mondo down, con i bambini in genere e con cio' che e' "diverso" e "altro" dall'umana concezione di "NORMALE", ma 'sta roba e' (anche) utile ad apprendere che esiste altro ed aiuta -e' un classico- a vedere chi e' diverso sotto una luce diversa, a calarsi in altre realta ed a far diventar reale il mondo delle meraviglie di alice, oppure semplicemente entrare nella psiche di chi non e' "normale". insomma, avete capito. ryan gosling e' il mio attore preferito della settimana. cliccate sulla sua voce e vedete tutti i suoi bellissimi film, se li avete persi.
mercoledì 23 settembre 2009
stay
tra l'altro pensavo che avere il marchese non e' bello, ma io assicuro che avere a che fare con chi ha il marchese e' ancora peggio: il fanculo e' facile, svelto come il detersivo.
mercoledì 9 settembre 2009
half nelson
questo e' uno di quei film che sembrano molti piu' belli e "importanti" di quanto non siano in realta', il tutto grazie alle prove attoriali e soprattutto alle tematiche trattate (diritti civili, dipendenza da droga, oggi spacciano a 12 anni, eccetera), pero' mi e' piaciuto nonostante il dramma perche' non stucca e non sfrangia le ovaie. ah, come sempre, il meglio viene verso la fine: quando i due protagonisti stanno zitti. e' la solita vecchia storia, funziona sempre cosi' al cinema ed anche questa volta la classica trovata titilla a dovere. tra l'altro quello e' un bella filosofia di vita, di quella che piace a me: nessuno dice niente, non serve dire le cose, le azioni spiegano e gli sguardi "toccano", mandando sempre a fanculo le pubblicita' progresso.
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mercoledì, settembre 09, 2009
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martedì 13 maggio 2008
il caso thomas crawford
il martedi' sera non si ha nulla da fare, tornando a casa si passa davanti al noleggio e si decide di prendere film come questo perche' non si ha voglia di impegno/militanza e nemmeno di svago mongoloide posticcio.
a hollywood sanno che per loro fortuna esistono questi martedi' sera, e allora producono 'sta roba. se la settimana fosse costituita solo da venerdi' sabato e domenica 'sti film non esisterebbero (perche' offuscati dalla bellezza intrinseca di quel film sul fine settimana -avrei potuto evitare di scrivere 'intrinseca' pero' nei 3 blog che ho letto poco prima di mettermi a scrivere le parole 'bellezza intrinseca' erano dispensate come semini nell'orto e io non voglio esser da meno -quelle sono persone che dicono di avere tante lauree e di essere intellettuali perche' amano antonioni, bergman e visconti -mica le americanate che piacciono a voi, capito?).
il finale e' il solito tarallucci e vino imbecille.
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