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giovedì 28 ottobre 2010

UGO TOGNAZZI 4a parte

questo post segue la terza parte della BIO su ugo.

1962 la marcia su roma: voto 5. questo e' un classico nella storia del nostro cinema (regia di dino risi), ma io a questo gli preferisco (e di gran lunga) il federale (click to read). anzi, a ben vedere a me questo film piace davvero molto poco: lo trovo mediocre. e credo anche che l'accoppiata dino + ugo abbia fatto molto di meglio nel successivo film... (e grazie al...)

1963 i mostri: voto 7. per questo monumento vale quanto scritto per la cambiale.


1963 l'ape regina: voto 9. oddio, potrei parlare per ore. l'ape regina e' la prima di una lunghissima ed importantissima collaborazione tra l'uomo che venne dal futuro (marco ferreri) ed ugo. metto la locandina "una storia moderna" per sottolineare maggiormente la censura. non so se nell'ipotetico campionato mondiale dei registi censurati marco ferreri arriverebbe primo, ma di sicuro salirebbe sul podio. il film s'intitola l'ape regina, ma la censura glielo cambia. il film verte a demolire il cattolicesimo, la (visione distorta della) famiglia in italia ed il matrimonio, ma la censura lo taglia e cuce come meglio crede. il film ha quel sublime e macabro senso dell'umorismo (tipico) di ferreri, ma la censura taglia anche il sonoro. alla fine chi ha vinto? alla fine ha vinto marco ferreri ed ha vinto ugo: hanno iniziato a collaborare insieme e non hanno mai piu' smesso. i piu' importanti film della storia italiana che si rivolgano alla materia grigia di chi guarda vedono come regista marco ferreri e come attore ugo tognazzi.

1963 i fuorilegge del matrimonio: voto 8. alla regia ci sono i fratelli taviani insieme a valentino orsini. il cinema dei taviani non e' esattamente la mia tazza di te' (mi annoiano), ma questo lo apprezzo molto (probabilmente per merito di orsini), tanto da considerarlo uno dei migliori 3 film di sempre dei taviani. anzi, questo non e' semplicemente stato un gran film, e' stato un film necessario come ce ne sono pochi. anzi, forseforse quelli che oggi a sinistra ciarlano di "regime" (ahahah!) dovrebbero ripensare a come eravamo.

1964 la vita agra: voto 9. escursione di lizzani nella commedia grazie al talento di ugo ed una divertente ed femminista emancipatissima (era il 1964) giovanna ralli. siamo nella prima meta' degli anni '60 e nel giro di una manciata d'anni si passa da decine (l'anno) di film sui telefoni bianchi ai film sul comunismo e sul terrorismo. e se questo non vuol dir nulla per lizzani, vuol dir tanto per ugo: era uno dei piu' famosi attori in italia ed in brevissimo tempo cambiava il suo cinema perche' cambiava l'italia e la sua coscienza. straconsigliato.

1964 controsesso: voto 7 (ugo), voto 3 (nino). classico film ad episodi (3 come sempre) della commedia italiana. il primo, cocaina di domenica, e' idiota e superfluo e casualmente ha come protagonista nino manfredi. il secondo, il professore, vede in cabina di regia l'uomo che venne dal futuro ed ugo: casualmente e' un episodio rimarchevole. il terzo ed ultimo episodio, una donna d'affari, e' insulso e "sbagliato" (non sembra anche a voi un episodio di scarto de "i complessi" ? ahahah!): casualmente il protagonista e' nino manfredi (casualmente, eh).

segue la quinta parte della BIO su ugo.

domenica 29 agosto 2010

UGO TOGNAZZI





da circa 3 anni ho le bozze dei magnifici 5 attori italiani (ugo, nino, vittorio, marcello, alberto), della loro musa (monica), del mio attore preferito in assoluto (tomas m.) e registi preferiti (davide c., john c. e george r.); solo che le lascio sempre li', non le posto mai. oddio, e' anche vero che hanno raggiunto proporzioni bibliche e siccome tra tutte le uscite al cinema e le varie rubriche (ultima e, pare, molto apprezzata quella di drisi!) sono ingolfata con i post dunque le lascio li'; ogni tanto me le rileggo, rido, taglio e cucio, etc.

ma ora e' giunto il momento di iniziare con il piu' smaliziato, porcone, cinico e UMILE di tutti: il magnifico ugo.

NOTA BENE: per questioni pratiche dividero' il commento alla sua filmografia in dieci/quindici parti, ma per voi sara' ugualmente comodo leggere tutto in ordine cronologico perche' la foto MAGNIFICO UGO sara' cliccabile.

1950 i cadetti di guascogna: voto 6. fino a prima di questo film ugo lavorava nella rivista e nel teatro, mentre qui nasce una coppia (un po' sbilenca e mal riuscita -soprattutto rispetto a quella affiatattissima col compianto raimondo pressing) al cinema con walter chiari. il film e' del dopoguerra e l'italia nel cinema faceva ridere: c'erano i film dei telefoni bianchi (rivista/avanspettacolo riproposti su celluloide), ovvero: il regno dell'intrattenimento vacuo. le storie erano quello che erano (mediocri) e gli attori facevano la parte degli yogi (e bubu) della situazione e questo finisce per passare alla storia solo perche' esordio di ugo. ma c'e' un errore: avrebbero dovuto farlo passare alla storia per l'imitazione della magnani (sublime).
ora vi spiego ed insegno chi era anna magnani: un travestito burino, cafone, sboccato, ignorante e ostentatamente kitch (come i burini quando indossano "brillocchi" d'oro) e infatti era un'attrice famosa solo perche' "al cinema non faccio altro che insulta' e di' parolacce! da mo' che ce campo!". da quando naturalmente e' morta e' assurta a miglior attrice italiana (eh?) e nessuno dice piu' questa verita' su di lei.

1951 auguri e figli maschi
: voto 4. per questo film e per molti altri del primissimo ugo il tempo e' trascorso inesorabile. nel '51 poteva avere senso perche' versione cinematografica delle lezioni di italiano in tv (ve le ricordate???), per cui non sussisteva problema se la sceneggiatura non c'era: il senso del "film" era spiegare ai contadinotti provinciali semi-analfabeti del dopoguerra che se volevano comprare casa in citta' dovevano prestare molta attenzione perche' l'italia non era piu' la terra di galantuomini e tordi, bensi' ricca di mascalzoni pronti a truffare e fare speculazioni edilizie (maddai?).

1951 una bruna indiavolata: voto 4. idem con patate rispetto al precedente, solo che cambia la "pubblicita' progresso": nel precedente si diceva alla gente di fare attenzione a chi ci si affida per comprare casa, in questo si dice a tutti i provinciali/contadini/campagnoli d'italia di fare attenzione ad andare nei centri urbani e nei capoluoghi perche' son pieni di delinquenti e gli errori d'ingenuita' si pagano a caro prezzo. c'e' anche silvana pampanini (e possiam dire che bellabella non lo e' mai stata).

1953 l'amore in citta': voto 8. siamo al primo grande film (raccattatelo). in pieno neorealismo zavattini ed i suoi amici (antonioni, fellini, lattuada, lizzani e dino risi) se ne escono con questo documentario: il risultato e' strabiliante e da luce dei miei occhi. viene raccontato l'amore nelle citta' e quindi spesso si parla di amore a pagamento (ed e' questa la parte piu' interessante). dei 6 episodi il migliore e' quello di lizzani (maddai?), amore che si paga (se vi capita ripescatelo), mentre l'unico supefluo e' proprio quello "scherzoso" con ugo, di lattuada, gli italiani che si voltano.