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venerdì 24 maggio 2013
passato prossimo
adoro ugo tognazzi, è il mio attore preferito, però francamente non so se perdonargli la nascita di quel canchero di sua figlia maria sole. in quella cazzo di famiglia fanno recitare pure i cani (dico proprio quelli propriamente detti, a quattro zampe insomma) e fanno qualsiasi mestiere in quest'arte, che vieppiù sviliscono (ma questo è un eufemismo: in realtà stuprano analmente con la sabbia come lubrificante). in quest'aborto di feto morto, suo esordio alla "regia" maria sciorina dissertazioni esistenziali a tratti drammatiche a tratti ehhehhe commedia dei ggiovani! in un interno romano, con questo che si cruccia, con quella che si perplime, ma sono tutti ricchi borghesi annoiati che non fanno nulla oltre a parlare. non metti a fuoco il popolo o la società, non metti a fuoco la gente o la nevrosi dei 30 o 40enni (a parte che il tema è abusato e va be'), non mette a fuoco niente: è un bel fritto misto di anelli di aria. fossero di baccalà o anelli di totano pure pure: se l'olio è buono e il pesce è fresco vengono bene, ma qui non c'è davvero nulla. non stupisce che questa cialtrona diriga un film ogni 10 anni. nelle intenzioni poi vorrebbero fare qualcosa come, mi dispiace farvelo sapere, il grande freddo (posso ridere?), ma i riferimenti stilistici non sono né kasdan né altro, al limite siamo dalle parti di qualche trisomico a caso che nel mondo ha tenuto una telecamera in mano per più di 10 secondi e che ha mostrato la sua "opera" alla figlia di tognazzi, quindi ha iniziato a fare la regista. come se tutto ciò non bastasse a far meritare la castrazione di ogni singolo membro della famiglia tognazzi, c'è il paradosso insultante: questi scalzacani ci tengono a far sapere che la condizione dei figli d'arte che vogliono fare gli attori è triste e sfortunata perché tutti fanno paragoni e non importa del loro talento tanto parleranno male di te e ti aspettano al varco, e poi esci fuori di casa per andare a cercarli, brandendo katane come quella furia cieca di rutger. è imbarazzante. tuttavia, una capacità ce l'ha, riesce ad ispirare qualcosa: violenza. paola cortellesi dovrebbe essere spazzata via dall'universo.
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venerdì, maggio 24, 2013
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tognazzi ugo
lunedì 20 maggio 2013
flight
dal trailer non mi incuriosiva per nulla: malcolm x come al solito è dio in terra e anche quando gli aerei cadono a pezzi e crollano lui riesce a salvare tutti con manovre aeree volte a cancellare alcune regole della fisica; tuttavia con le indagini si scopre che aveva bevuto ed allora l'america invece di santificarlo se lo beve e vuole gettar via la chiave. ed il trailer, purtroppo, come spesso accade, praticamente svela tutto il film. tranne un particolare. alla fine diventa un mega spottone pubblicità progresso: con tanto di denzel che al processo vuota il sacco, chiede scusa per essere un alcolizzato e si impegna a redimersi in carcere (si farà crescere la barba, tipo franceschini insomma) e si darà alla scrittura (tipo franceschini insomma) ed esorterà i giovani d'america a non bere. io però trovo che il suo avviso sia una merda: meglio la parte del film in cui si ammazza di alcool, cocaina e sesso con donne di TRENTA anni meno di lui, a volte insieme ad un john goodman che ormai fatica ad entrare dalle porte. questo perché l'unica pubblicità veramente progresso è questa: l'unico dio su questo universo è il dio denaro, e con quello si fa una bella vita, e la bella vita consiste nel fare tanti soldi stancandosi poco, ed impiegare il proprio tempo alle feste, bevendo, drogandosi e facendosi persone molto più giovani e belle di noi. però avrà capito tutto lui: meglio dire la verità, farsi togliere tutti i soldi e passaare TRENTA CAZZO ANNI in carcere diventando la bambolina preferita di qualche negro con l'aids. sicuramente ha ragione denzel, io sbaglio.
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vanessa
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lunedì, maggio 20, 2013
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washington denzel
martedì 14 maggio 2013
the hunger games
the running man di "richard bachman" è un libro talmente fenomenale da esser stato copiato con successo e discreta bravura come battle royale dai mandorlati; purtroppo, però, una cialtrona l'ha copiato per scrivere quest'immondizia, hunger games, da cui hanno avuto la pessima idea di trarre un film. probabilmente incasseranno tanti soldi, per cui non li biasimo, ma il libro e il film sono immondizia pura.
prendete gli addobbi sfarzosi e coloratissimi di un jean paul gaultier; per dire, pensate al quinto elemento; aggiungete dei dialoghi presi da twilight ed avete la storia. fine.
dato che in partenza si copia un capolavoro, le premesse erano interessantissime (grazie al cazzo?), ma invece di sciorinare SHOW NO MERCY TAKE NO PRISONER NO REMORSE NO REGRETS e compagnia bella, mettono il broncio e mostrano le facce corrucciate. di più: nonostante la protagonista, una jennifer lawrence in caduta libera, vengano bastonate a destra e a manca, non si adeguano al gioco ammazzando con gusto, no, cercano di non fare male a nessuno, salvo per autodifesa. persino contro il più cattivo di tutti si mostra BONTA' come nei teletubbies,
arrivando a dargli il corpo di grazia solo perché serve per lenire le sue sofferenze. un altro po' e mi aspettavo saltassero fuori i mostri ricchioni di nel paese delle creature selvagge.
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vanessa
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martedì, maggio 14, 2013
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sabato 20 aprile 2013
cloud atlas
esorto a diffidare degli imberbi tesi ad asserire che l'analisi di questo prodotto sia un compito arduo: mentono, oppure sono handicappati. verrebbe da sopporre che il tracollo della meteora dei wachovski sia da imputare all'ala femminile: laurence, da qualche anno è diventato lana. persone del genere, a vederle, sembrano bizzarre, fuori dagli schemi e un po' brighellone, dunque, in linea teorica, è esattamente quello che ci si dovrebbe attendere dal mondo dell'arte (le virgolette aggiungetele voi qui e altrove): che senso ha nell'arte la prevedibilità di menti lineari come quelle degli impiegati, salumieri o autisti? l'arte è il campo degli infermi di mente: proprio perché il mondo è a misura dei fermi di mente, gli infermi tenderebbero a trovarcisi male, a tal punto da arrivare ad usare l'arte come valvola di sfogo col fine di trovare il loro posto nel mondo. a vedere questi due, sembra che ci sanità mentale ce ne sia poca, sembrano degli squinternati con la mente altrove, delle persone che stenteresti a definire tali ed a cui non metteresti in mano tuo figlio nemmeno per 10 minuti, chiaramente a meno di aver dato i natali ad erika o omar (in tal caso al limite dovresti preoccuparti, sì, ma per la babysitter). paradossalmente, dei due, si faticherebbe a stabilire chi sia il più fuori di testa e pazzo pazzo artistsa: laurence, che 15 anni fa sembrava un muratore polacco intento a bere in solitudine peroncini nei bar di periferia ed ora è una donna a tutti gli effetti ma con lo sguardo che la fa sembrar parente del joker di batman, oppure larry, obeso che faceva e continua a far spavento, il che è tutto dire. ciò nonostante, della pazzia hanno solo l'aspetto, e l'arte non ne beneficia affatto.
la bizzarria dei fratelli e delle sorelle wachovski, infatti, inizia e termina con il loro aspetto fisico discutibile, con il loro l'apparato genitale mutevole ed con i loro sguardi vitrei e persi nel vuoto, perché di artistico nella loro roba non v'è traccia alcuna. la loro ultima fatica, ed è proprio il caso di usare tale parola, dura 3 ore ed è un'impresa titanica non la realizzazione gli attori coinvolti l'infiocchettamento le scenografie, bensì solo per chi riesce ad arrivare alla fine senza addormentarsi, reprimendo la voglia di andarsene durante il film. è un'accozzaglia di merda fumante che divide in 6 dispensabilissime e bolse storie un concetto esposto in maniera banale, a tratti buonista e manierista che concerne anche l'amore universale. questo feto morto sembra abortito dalle menti, se così si possono definire, di due quindicenni che dopo aver visto il video zeitgeist decidono di ribellarsi al sistema diventando vegani, dunque iniziano a raccogliere rifiuti dall'immondizia per cucinare delle leccornie, così le definirebbero, e condividerle con i loro cricetini; sì, i loro roditori di merda che, giustamente, li rifiuteranno: sorci sì, ma la roba marcia non la mangiano mica. marciume che naturalmente sarà usato dai vegani imberbi all'insegna del risparmio per combattere il riscaldamento globale col fine di un mondo migliore. dopo la cena laverebbero i piatti usando l'acqua accumulata in una bacinella e non la getterebbero ma la utilizzerebbero per scaricare il water dopo aver fatto la cacca, col risultato di 1.avere gli stronzi nel cesso magari per un'ora perché bisogna attendere che si sia finito di lavare i piatti per poterlo scaricare e 2.il cesso unto e grasso che non mi sa di pulito. e loro, queste persone artistiche un po' speciali e fuori dagli schemi, tendono spesso a fare queste cose, a vivere in questa maniera.
alla luce del coacervo di decorticamento cerebrale che li attanaglia, dunque, questa sorta di epopea finisce col risultare raffazzonata, tende a stare in piedi molto a fatica ed è posticcia, kitsch. addirittura, dopo ben due ore di sfrangiamento di ovaie su interminabili episodi indipendenti, ripetitivi fino al parossismo e divisi per compartimenti stagni s'arriva finalmente al nocciolo della questione, e cioè alle perle di saggezza (le virgolette continuate ad aggiungerle voi, eh) del discorso di sommi segue-numero, il robot orientale, che con frasi deliranti e pompose da bambina di 10 anni offesa perché le hanno colorato il grembiule a scuola tenderebbe ad enunciare, in soldoni, che la nostra vita in realtà non è nostra, che esiste il ritorno e il tutto è governato dal karma, che ci sono i collegamenti dei sentimenti -naturalmente in primis LAMMORE- che vanno oltre il continuum spazio-temporale e della struttura nascosta della realtà. capirete da par vostro che arrivarci dopo tutto quel tempo e sentirsi pronunciare certi concetti in maniera banale e col tono della suddetta bambina offesa per il grembiule sporcato tutt'al più suscita il riso per l'ingenuità (alcune persone che lavorano con i ritardati, tendono a descrivere i mongoloidi come: "delle persone pure"), specie se il discorso in tre ore interminabili di film dura 1 cazzo di minuto ed è banale; mentre, dopo tutto quel tempo trascorso a montare la panna, serviva un discorso assaj più POTENTE. il discorso di sommi il robot, invece, l'avrebbe potuto scrivere un quindicenne, quindi tende ad espasperare anzicheno chi non suppone che niels bohr sia un tennista svedese famoso negli anni '80.
infine, la ciliegina: si sfocia nel mare magnum del comico-involontario, ed almeno si ride di gusto, persino sul titolo: cloud atlas, l'atlante delle nuvole, che è una sinfoniacca pessima, orripilante e noiosa. probabilmente, questo sarebbe il film preferito da donnie darko, se quel ragazzo esistesse.
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sabato, aprile 20, 2013
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giovedì 20 dicembre 2012
venuto al mondo
"Stai rovinato, ma hai visto cosetta pure ieri? N te fa respirà, eh?"
"No, ho fatto tardi a leggere. Prima ero con amici al cinema a vedere un film di merda"
"VENUTO AR MONNO???"
"No, perché?"
"Me c'ha portato la mì regazza! Cci sua! Che firm demmerda. Me sò douto pijà 'n maaloz"
"Asd. Ma perché, che aveva che non andava?"
"Ma che cazzo ne so; c'era 'na guera a Sarajevo. Ma io me chiedo: a Castellì, ma a noi CHE CAZZO ce ne frega de Sarajevo? Sò poveri: cazzi loro. C'hanno fame: cazzi loro, nassero a lavorà. C'è la guera: cazzi loro. Ma io te dò più de 8 euri: me voj fà divertì??? CHE CAZZO me ne frega che ner monno soffrono?? Ma che nun ce lo so?? Sotto casa mia ce stanno ITALIANI che stanno sotto ar ponte. E du' anni fa lavoravano. E questo ronpe i cojoni co' Sarajevo. Co' li zingari... Ma vattelappijà..."
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giovedì, dicembre 20, 2012
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martedì 11 dicembre 2012
le belve
ATTENZIONE ATTENZIONE: la visione di tale film è da ritenersi obbligatorio-tassativa per chiunque legga questo messaggio.
non esagero se affermo che raramente in vita mia ho visto un "film" (se così si può dire) più obbrobrioso di questo. proprio perché il film è a dir poco scandaloso senza se e senza ma, sconfina continuamente nel comico-involontario e lo fa talmente tanto da sfociare nel sublime, dunque ne consiglio la visione. domanda: la vorresti vedere o no la donna più orrenda dell'umanità? io sì, così come mi attira l'idea di un circo popolato da freaks, nani, guerci, zoppi, monchi e compagnia cantando.
vi basti sapere questo: in teoria, stando al titolo, trame e trailer, dovremmo essere dalle parti di una vita al massimo o giù di lì, anche se forse il testosterone del trailer poteva far presagire vaccate/cafonate alla robert rodriguez (quindi più artigiani che artisti), invece siamo dalle parti dei teletubbies, dalle parti di chi non calpesta le aiuole. la faccio breve, la chiudo qui: in OGNI cinema romano è durato due giorni, tranne che in un cinema al pigneto, noto covo di zeccacce di merda e pieno zeppo di ristoranti vegani di zecche pacifiste. ho detto tutto, non credo sia necessario apporre ulteriori commenti.
le belve vegane
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martedì, dicembre 11, 2012
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domenica 21 ottobre 2012
coffee & cigarettes
jim jarmush non è nessuno, ma per un bel po' è stato sulla bocca di tutti perché "indipendente", "off", "divertente", "spirito libero vs mainstream", "tenetevi spilbe, tanto noi abbiamo jim jarmush" (...) ed altre stronzate del genere. questo una decina d'anni fa. non so l'umore del popolo nei riguardi di jarmush perché non ne tasto più il polso (preferisco vivere), ma c'è un fatto: passata la moda (?) del momento, spilbe continua a stupire e la gente continua a spellarsi le mani perché quel che tocca il regista numero uno del mondo (per importanza, grandezza, influenza, libertà artistica) diventa oro (basti pensare agli straordinari telefilm che ha messo in piedi negli ultimi 10 anni, veri e propri capolavori), mentre jarmush è disoccupato. per i primi 20 anni della sua "carriera" ha girato per ben QUATTRO volte questa stronzata inguardabile che è assurta a suo manifesto perché prodotto "ihihihih ilare" ed "originale" (madonna santa); verrà ricordato tra 100 anni per questo suo "capolavoro", ma in realtà questa è una stronzata inguardabile: tutti gli episodi sono insulsi, privi di contenuto o anche una banale ironia, poi sono noiosissimi; tranne uno, che è indiscutibilmente il solo apprezzato ed accolto col sorriso praticamente da chiunque. coffee & cigarettes: la famosa merda d'artista. per il resto, alcune discrete opere minori da rassegna di provincia lontano dai riflettori e dal mondo ed altre stronzate tout court come ghost dog o broken flowers. infine, fortunatamente i produttori cinematografici hanno avuto pietà degli appassionati di cinema ed hanno smesso di produrre le sue stronzate. da divani & divani però cercano un magazziniere e gli auguro di riuscire a farsi assumere.
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domenica, ottobre 21, 2012
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sabato 13 ottobre 2012
diaz - non pulire questo sangue
mi son tornati in mente i film propagandistici sotto il nazi-fascismo e mi è venuta voglia di entrare nelle forze dell'ordine per farne sparire quanti più possibile.
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sabato, ottobre 13, 2012
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domenica 25 marzo 2012
shame

vi riassumo il film: michael fassbender, il protagonista, ogni 10 minuti di vita solitaria, noiosa e priva di verve, si sega o scopa qualcuno a caso. ogni 10 minuti c'e' qualcuno nudo che scopa se stesso o altri. ogni 10 cazzo minuti. siccome ci sono le inquadrature rarefatte e plumbee (EHH?!?) ed il sottofondo e' di musica classica, spacciano questa roba per arte. io rido.
ao' ma nun e' che sete sbajati tutti!?! firm drammatico 'sta robba? er protagonissa e' un RICCO SFONNATO che vive ne li mejo palazzi, "lavora" in ufficio co' l'aria condizzionata, c'ha la segretaria che fa tutto, c'ha er panorama del grattacielo e alle cinque de pomeriggio, dopo nun ave' arzato 'n dito tutto er giorno, "stacca" e va a beve co l'amici nei posti dei mejo ricconi. e poi scopa. scopa SEMPRE. c'ha ee tasche gonfie, quindi scopa E SORCHE eppoi PIPPA la mejo robba. e er firm va avanti cosi' pe' 2 ore. senza soluzzione de continuita'. scopa sempre. e pippa. nun succede artro. e voi questo moo chiamate firm drammatigo? fate sur zerio?? ma che davero davero??? aa annamo bbene, annamo propio bbene!
una domanda per il regista. il dramma dell'uomo e' di tipo patologico (singolare), o profetico (generale) nei riguardi delle generazioni (attuali? o) future? questo fondamentale aspetto non e' mai non dico chiarito, ma nemmeno *abbozzato*. mai. le mie risposte a queste domande non evase: se il dramma (ammesso che avere il desiderio di sborrare 3/4 volte al giorno, per altro spesso in corpi da urlo, sia un dramma, eh) e' patologico, la soluzione e' semplice anche se si e' autistici: consultare un urologo per delle cure adeguate. ma andiamo al nocciolo (dovreste sapere che io sono HARD-to-the-CORE). il dramma e' profetico. bene. benissimo. se tale dramma (ripeto: presunto tale, infatti ammetto e non concedo) e' di tipo profetico e tenderebbe ad inferire un enunciato del tipo: "sostengo che la desertificazione totale dei sentimenti caratterizza quest'era post-moderna e frenetica e nondimeno la caratterizzera' nel futuro, anche non immediato", allora il film spaventa, suscita il riso, delude. affondato il nocciolo, ci dedichiamo al becchime. il film e' bolso come lo chabrol della terza eta' di mercoledi' pomeriggio prima del riposono, ma soprattutto non decola mai perche' il punto di vista del regista risulta inevaso, insondato. durante tuutto l'arco della durata del film non vi e' neanche un pallido tentativo di introspezione, non vi e' nemmeno il briciolo del pensiero del tentativo di una misera catarsi: il protagonista rifiuta categoricamente di guardarsi dentro per capire qualcosa, e' un muro di gomma, incede come un disco rotto. senza l'ausilio della parola s'assiste banalmente a del raffinato e vacuo esibizionismo (un contenitore laccato d'oro, ma vuoto. ndLux), per altro questo pseudo-sensazionalismo sessuale farebbe sorridere dei tredicenni. apro parentesi. il regista, o le capre che incensano questa merda, lo vedono il mondo in cui vivono? 13enni fanno bocchini a vecchi di 65 anni per una ricarica del telefonino, o (se sono fiche) per comprarsi l'ultimo I-phone; il sesso e' alla portata di CHIUNQUE nel mondo con pochi click; per la maggiore van cose come questa: pisciare in bocca alle donne, sesso tra cani, MAIALI e donne, uomini e/o ANIMALI che defecano dentro la bocca di ragazzine, bondage estremo (fiamma ossidrica) verso corpi femminei, simulazioni di stupro collettivo, 55 cazzi dentro una fica con annesse 55 sborrate in meno di 30 minuti (di solito arrivano a 2 nel culo, 1 in fica, 2 in bocca e 2 in mano, in contemporanea). mi fermo qui perche' poi si va sull'illegale. vorrei sottolineare: CHIUNQUE oggi su internet e' avvezzo a questo, oppure puo' avere questo per qualche centesimo di dollaro al giorno. e qualche registucolo del menga si permette anche di avere l'insolenza di voler SCANDALIZZARE facendo vedere il fallo semi-eretto di michael fassbender? oppure una donna che gli dice: "scopami adesso" ? stiamo scherzando, e' tutta una burla? aspettate, com'era? ah, ecco: stubedo e' chi lo stubedo fa? siamo a questo? hanno dato una macchina da presa persino a forrest gump? chiusa parentesi. per non parlare dell'uso da AHAHAHA dei brani musicali. il preludio di bach non c'azzecca nulla col dramma dell'uomo (sesso compulsivo), piu' che altro ha a che fare con la bellezza della casa. ecco, se il regista voleva attardarsi nel product placement e sottolineare come certe notissime marche di arredamento siano sublimi come il preludio di bach, be', ci ha preso.
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domenica, marzo 25, 2012
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mercoledì 14 marzo 2012
american sunshine - the go-getter
avete presente i classici film indie di merda in cui adolescenti sfigati ad una certa cantano senza motivo? se il nome zooey deschanel (quella in mezzo) vi dice qualcosa, avete presente eccome. in pratica lo sfigato protagonista ("sfigato" anche nella sua vita... ma approfondiro' poi) se ne va in giro in un film on the road... che non porta da nessuna parte. il viaggio non ha senso poiche' non v'e' nessuna catarsi, niente, nulla. il protagonista mongolo di questo "film" di merda se ne va in giro per gli stati uniti "off" dopo aver rubato (...) l'auto a zooey, la quale gli telefona (lei ha il telefono in auto) ed intrattiene una conversazione lunga settimane con lui. parlano del piu' e del meno, parlano di cazzate, stronzate da INDI-BOY che suscitano al massimo il comico-involontario, perche' per lo piu' verrebbe voglia di spedirli in un campo di concentramento e/o sparargli in fronte.
segue un estratto dai dialoghi.
lui fa a lei: "hai presente quei film francesi in cui di punto in bianco e senza alcuna ragione i protagonisti si mettono a ballare?" (allude a bande a part, di godard); "no", risponde lei. e allora lui prende a ballare in uno spiazzo, il film diventa in bianco e nero durante il balletto, poi senza alcuna ragione (...) vi si aggiunge zooey (stava al telefono con lui a migliaia di chilometri di distanza) ed una zoccola che piu' o meno aveva scopato con lui qualche tempo prima. poi si ricordano che sta immaginando la scena, puff!, il film prosegue. ed e' pieno zeppo di queste "stramberie" (non mi andava di scrivere 'puttanate') da snob indie dementi senza la benche' minima ispirazione. viene da ridere, davvero.
poscritto attoriale:
come dicevo, lo sfigato protagonista, lou taylor pucci (thumbsucker, fast food nation, the horsemen), nella sua vita ad una certa e' stato picchiato selvaggiamente da 4 ragazzi che lo hanno visto per strada per caso e SENZA ALCUNA RAGIONE hanno preso a picchiarlo, devastandolo e mandandolo all'ospedale per settimane. hanno dovuto ricostruirgli il volto. ed ora, stronzo, continua pure a partecipare a film con scene messe li' "senza alcuna ragione". io rido!
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mercoledì, marzo 14, 2012
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giovedì 8 marzo 2012
conan the barbarian
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giovedì, marzo 08, 2012
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martedì 21 febbraio 2012
immaturi - il viaggio
da qualche parte, in germania, suppongo stiano girando lo stesso film.
sabato 13 agosto 2011
gente comune
premi: una caterva: 4 premi oscar tra cui miglior film (!!!), regia (!!!), attore non protagonista e sceneggiatura (!!!!!); 5 golden globe; 2 board of review; piu' una gragnuola di nomination in festival prestigiosi/famosi e altrettanti premi in festival minori.
questa roba e' simile a ricordati di me, di muccino. film/fotografia sull'alta borghesia americana ed i suoi gravissimi problemi: pettinare le bambole, risolvere la tediosa questione delle doppie punte financo rispondere all'annosa domanda "e' nato prima l'uovo o la gallina?", il tutto diretto con i piedi da un robert redford piu' fulminato che mai. detesto la mafia di hollywood: redford e' ammanicatissimo, coglione di un democratico "impegnato", dunque ogni sua stronzata viene analizzata e discussa con spropositata enfasi ad ogni pie' sospinto. lo trattano da Grande Autore, ma non vale un'unghia incarnita di bob altman (invece, qui, non appena ho saputo della sua dipartita); e mi sto tenendo tra i mostri, si', ma comunque tra quegli autori comunque "umani", non e' che mi metto a scomodare indiscusse divinita', dato che il paragone non avrebbe senso. cio' nonostante, pur limitandosi ad autori piu' o meno della sua generazione, redford ne esce con le ossa rotte, pero' grazie all'aumma aumma dei cialtroni di hollywood e' ancora sulla cresta dell'onda, ancora riceve fondi, ancora ruba soldi, ancora gli fanno fare film.
ah, piccola nota di colore, per farsi due risate: questo film ha vinto il premio oscar come miglior film e miglior regia nel 1981 e la concorrenza di quell'anno era: the elephant man, stati di allucinazione, l'impero colpisce ancora, toro scatenato, stardust memories (d'accordo, niente di che se paragonato al woody di quegli anni, ma paragonato a gente comune??), tess. mi viene da ridere.
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sabato, agosto 13, 2011
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lunedì 27 giugno 2011
i guardiani del destino
sei: l'impianto iniziale sguazza tra il 'carino' e lo sbadiglio accettabile: matt damon e' un giovane politico che aspira a diventare obama (ovvero un figlio di puttana come mille altri ricchi e potenti, solo che la stampa e' dalla sua quindi vien pompato e spacciato come 'salvatore' de noantri), pero' la "squadra riparazioni" (sono angeli), comandata dal "presidente" (ovvero dio), interviene minando il suo libero arbitro ed indirizzando la sua vita secondo "il piano" stabilito dal presidente. sin qui si riesce a non sbadigliare alla grande perche' nel prologo naturalmente il film non va a quagliare, quindi lo si sopporta (complici anche rimandi ai ganster movie anni '30 ed un comportamento degli angeli simili ad agenti CIA);
quattro: la storia d'amore tra il politico quarantenne scaltro... ma dal cuore puro e la ballerina di danza classica che aspira a diventare famosa e importante... avendo gia' 30 anni e' qualcosa di non credibile: vien voglia di alzarsi e andarsene dalla sala. ma, purtroppo, non essendoci limite al peggio, va aggiunto: "perche' dio non mi fa vivere la mia vita? che fine ha fatto il libero arbitrio?";
due: "dio ha lasciato il libero arbitrio all'uomo e si e' dovuto sorbire l'arretratezza dell'impero romano (1) a cui seguirono secoli e secoli di guerre, e basta. decise di fermare il libero arbitrio per guidare l'uomo: ecco il rinascimento (non sto scherzando, non e' una mia battuta). non ci furono piu' le guerre di prima (2), bensi' ci furono invenzioni su invenzioni e cosi', nel 1910, dio si fece da parte. arrivo' la depressione, 2 guerre mondiali, hitler e l'olocausto (3), quindi dio adesso (4) ha deciso di tornare".
al termine di questa frase, detta da un angelo che "lavora" in nome di dio, matt damon non e' che ha preso a ridere e spernacchiare, bensi' ha abbassato lo sguardo (...) e dato ragione alla parola di dio. dunque, capirete da par vostro che l'aspetto interessante dell'attaccamento dell'essere umano all'amore versus una forza superiore che tenta di perpetrare dell'altro cade mestamente in secondo piano se stringi stringi il succo del film e': 'dietro' obama c'e' dio, quando dio ha distolto lo sguardo c'e' stato l'impero romano e le guerre, quando non ha distolto lo sguardo c'e' stato il rinascimento e nessuna (...) guerra, quando ha distolto di nuovo lo sguardo, puff!, e' arrivato hitler, poi e' tornare a guardare/guidare la razza umana e, rullo di tamburi!, e' arrivato obama (che naturalmente e' mosso da dio).
tra l'altro, quell'aspetto interessante mi rimandava a the forgotten con julianne moore, ma naturalmente ho preferito mandare tutti a fanculo e ridere sonoramente di questi cialtroni.
a 'sto punto spero almeno che gli sia venuto un torcicollo, a forza di distogliere lo sguardo e poi tornare a guardare. ah, dio, se ti stai per accingere a guardarmi: tu sei un porco, io mi faccio gli affari miei ed il mio corpo e' mio soltanto (il tuo esercito puo' andare a prenderlo dove non batte il sole).
1 = si', esatto. e la terra e' piatta. ed esiste solo l'europa. quindi, citando a caso: confucio, eraclito e aristotele(s) in realta' son solo calciatori allenati da oronzo cana'.
2 = ma per quale caspita di motivo lasciano scrivere i film al solito quindicenne analfabeta americano? possibile che negli stati uniti siano tutti analfabeti ignoranti? col rinascimento, non casualmente, e' coinciso anche il secolo piu' sanguinoso della storia dell'umanita' (quasi pareggiato solo dal secolo passato), ovvero quello in cui noi europei abbiamo sterminato a colpi di ascia i nativi dell'america del sud.
3 = che strano. casualmente non vengono citate le bombe atomiche, ovvero i crimini di guerra piu' distinti e devastanti della storia dell'umanita'.
4 = be', certo!, adesso governa OBAMA! come potrebbe dio non essere dalla sua?! infatti ci ha il nobel per la pace. infatti non c'e' piu' alcuna guerra al mondo.
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vanessa
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lunedì, giugno 27, 2011
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lunedì 30 maggio 2011
beastly
cosa e' cambiato? per colpa dei bombaroli ed il loro carnevale personale, il 9/11, il mondo e' cambiato ed in peggio.
non si e' piu' liberi di poter vedere "non e' la rai"; non si e' piu' liberi di vedere adolescenti imparentati scopare tra loro, dire continuamente parolacce, bere di pomeriggio e tirare coca; non si e' piu' liberi di vedere un vecchio porcone scopare puttane senza brandire forconi e darsi alla caccia alle streghe (ruby, per colpa di questo pseudo-movimento neocon, per questi perbenisti comunisti, non puo' entrare in una discoteca senza venir vilipesa e fatta oggetto persino di sputi). una volta avevamo animal house
o pulp fiction o trainspotting, i ciellini di oggi hanno questo film, twilight ed high school musical; noi avevamo nirvana, alice in chains e korn, oggi hanno i thrice, 30 seconds to mars e compagnia. la differenza c'e' eccome e, purtroppo, si ripercuote sull'opinione comune, sulla societa' (pare che berlusconi debba dimettersi perche' scopa), sulla gente, nella vita di tutti i giorni (quel che accade a ruby, vittima della caccia alle streghe, con adolescenti nel ruolo di puritani savonarola). poi c'e' anche una costola di questo cancro "emo": i film indie con michael cera (juno, nick e nora, etc) e compagnia.
certo, alcune precisazioni vanno fatte. gli "estremi" nella nostra generazione sono pietosi; persino certe ragazze, influenzate a livello generazionale da tutta la roba tipo pulp fiction, welsh e trainspotting finivano per non lavarsi, per comportarsi da fattone
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vanessa
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lunedì, maggio 30, 2011
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lunedì 2 maggio 2011
videocracy - basta apparire
il vuoto totale, il bue che da del cornuto all'asino, spari (a salve) nel buio. non un abbozzo di idea manco a piangere, soltanto un beato e compiaciuto rimescolamento di escrementi quasi a voler pretendere di affermare una sconcertante rivelazione nel pontificare che la merda puzza (il tutto ovviamente senza nemmeno prendersi la briga di pensare, almeno per un secondo, almeno per sbaglio, perchè si sia arrivati alla circostanza secondo cui la merda puzza. niente, è così e basta). insomma exploitation pura e per giunta della peggior specie (non è nemmeno divertente), roba che al confronto i vari mondo cane sono materiale da premio Nobel; senza contare che, almeno, nei mondo movie vedevi qualche cadavere e un po' di zinne, qui solo aria strafritta che anche su youtube si vergognerebbero. unici momenti degni di attenzione il PORCO DIO scandito con cristallina chiarezza e filologico fervore da uno dei mastini di Corona nel corso di una paparazzata finita in un pugno di mosche, e scoprire - non senza sorpresa - che il suddetto Corona è dotato di una minchia di tutto rispetto. Lele Mora sembra un formichiere e lo speaker un incrocio tra i trailer di Maccio Capatonda e Mauro Repetto quando canta "Brandi's smile". da epurare il mongoloide bresciano che vuole finire in tv a tutti i costi, dimostrazione vivente della fallacia delle teorie darwiniane, che sta ohimè perseguendo il suo scopo courtesy of la longa manus di quel mentecatto di Santoro, sicuramente convinto che sia cosa tremendamente chic e avanti avere ospite ad Annozero quel grottesco subnormale. a ognuno il suo.
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lunedì, maggio 02, 2011
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lunedì 21 marzo 2011
my son, my son, what have ye done
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lunedì, marzo 21, 2011
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venerdì 18 marzo 2011
marie antoinette
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venerdì, marzo 18, 2011
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