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giovedì 23 maggio 2013
il comandante e la cicogna
fortunatamente silvio soldini ha smesso di farla fuori dal vasino per tornare all'ovile. col ributtante giorni e nuvole ammorbava l'italia con l'ennesima tirata sul precariato, malriuscita perché totalmente priva del suo marchio di fabbrica (ironia, toni fiabeschi, buoni sentimenti, persone semplici, drammi accolti con serenità) oltre che semplicemente fuori tempo massimo ed alla canna del gas (ancora con margherita buy che grida??); col penultimo cosa voglio di più lo si comprendeva ancora meno perché abbandonava temi insulsi come il precariato, ma che comunque fanno botteghino, in favore di un dramma tra le lenzuola e storie di tradimenti che lasciano il tempo che trovano e sulle quali non mi dilungo ulteriormente (ci son già i linche); con questo torna all'ovile.
agata e la tempesta fece da spartiacque tra la prima parte della sua carriera, quella illuminata grazie a le acrobate e pane e tulipani; e la seconda, quella fulminata, ovvero i due di cui ho parlato all'inizio e che affrontavano (male) temi a lui non congeniali, almeno dal punto di vista della resa finale. capivo benissimo la necessità di cambiare: dopo due bellissimi film, soprattutto pane e tulipani, con agata continuava a ripetersi togliendo gli strati di profondità, lasciando solo la componente ironica e ludica; a quel punto il passo era brevissimo per reiterare all'infinito il disco rotto come fanno in tanti, diventando sterile immagine di se stessi. per cui io la necessità o voglia di cambiare la capivo. non comprendevo quel vomito come risultato, ecco.
dopo due tentativi uno più fallito dell'altro, ma dai risultati buoni/discreti al botteghino, è tornato all'ovile: prima era licia maglietta, ora è valerio mastandrea ad andare alla deriva adagio e con serenità tra l'italia piena di contraddizioni che non lo facilità e le complicanze della famiglia. tutto è al suo posto e laddove c'era bruno ganz a dispensar aforismi tanto graditi a soldini, oggi è quel grassone di battiston. tutto esattamente al suo posto, tutto come sempre, forse niente di nuovo. forse, perché mentre negli anni '90 silvio era libero dalle mode (a nessuno fotteva di parlare del precariato per forza, nonostante ci fosse eccome; a nessuno fotteva di mettere per forza le nevrotiche urlanti nei film, nonostante ci fossero, eccetera) e creava un capolavoro come pane e tulipani, o un film molto gradevole e puramente ludico come agata, ora mostra le cose da un'altra prospettiva, filtra tutto il gioco e la fiaba dei suoi due capolavori attraverso l'attualità degli avvocati che una mano lava l'altra, gli appalti truccati, i soldi all'estero. si vede che la sua situazione sentimentale ha trovato stazione amena, quindi ha ritrovato la sua ironia: mi fa piacere per lui.
non vale un unghia di pane e tulipani, non mi ha divertito giocosamente come in agata e la tempesta, ma è un film risciuto.
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vanessa
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giovedì, maggio 23, 2013
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mercoledì 27 luglio 2011
la solitudine dei numeri primi
il libro e' una caduta libera verso la noia, la superficialita' e banalita'. non che sia scritto malissimo (anche se presenta piu' di qualche imperdonabile errore ortografico: su carta, per giunta per un premio strega che ha addosso riflettori, io non li accetto, oh non e' mica un blog), anzi lo "scrittore" le scuole dell'obbligo le ha terminate e si vede, poi il tutto e' adolescenziale e per un pubblico di massa, quindi scorre parecchio. i problemi? parecchi: di partenza una storia, come detto, che a definirla banale s'abusa di eufemismi, poi la catarsi ( = stringi stringi vuoi dire che..?) lasciamola proprio stare; i personaggi hanno lo spessore di una patatina fritta (non e' che elencare i complessi, reiterandoli continuamente, dia un qualche spessore ai personaggi: se sono monodimensionali, tali restano); le scene e le "situazioni" sono prevedibili, per dire: una sera cazzeggiando con gli amici, complici vari bicchieri di bianchetto, chiunque di noi farebbe un affresco del 1984 esattamente in quel modo, ma nessuno ci darebbe il premio strega dato che trattasi di cazzeggio, per giunta da ubriachi (l'autore per scrivere dell'italia del 1984 ha preso spunto dal tempo delle mele e dai film con gerry cala': essendo un ragazzino, non ha altra memoria); reitera ancora e ancora e ancora le figure retoriche fino a sfrangiarti le ovaie (ma che era, un esame di scrittura? voleva esser sicuro di aver mandato a memoria la lezione sulle figure retoriche?).il film invece migliora un pochino la situazione. chiarisco subito: se il punto di partenza e' cosi' basso, probabilmente solo mostri come cronenberg sarebbero in grado di uscire da quello stato, dunque di certo non il figlio di maurizio costanzo (conosco lui e i suoi film: sfrangia le ovaie). dal torpore generale dei personaggi DSM stereotipati e da una storia banalissima non s'esce quasi mai perche' saverio costanzo non sa fare cinema, ma due scene (2) decenti riesce a piazzarle: 1.quando lui lascia la sorella handicappata per strada per andarsene alla festa e l'altra si devasta la gamba sciando e 2.quando alba rottweiler si veste in fretta sotto un'abusatissima quanto efficace colonna sonora ottantiana: in quei pochi secondi, c'e' tutto il romanticismo e la frenesia degli innamorati.
infine, alcuni fegatelli: alba rottweiler siccome e' brutta si sta prendendo un fracco di elogi, questo perche' gli italiani sono razzisti, sessisti e parecchio ignoranti: sei bella, quindi stupida e antipatica; sei brutta, quindi sei intelligente e simpatica. in realta' alba e' molto brutta e quando recita non sprigiona alcun magnetismo (fondamentale per gli attori) ne' carisma; non so ancora se col tempo lo guadagnera', perche' siam pieni di esempi in tal senso, certo e' che al momento ne e' sprovvista. faccio un esempio per far capire. anna magnani era una cozza della madonna, non solo: nel pre e post guerra veniva parodiata da un famosO imitatore romano, che la faceva molto maschia, con la voce bassa, spalle larghe, modi da scaricatore di porto, etc.; anna magnani non e' che era brutta: era un cesso inverecondo, infatti oggi la imiterebbero alla "trans brasiliana", eppure? eppure era in possesso di un magnetismo animale pazzesco, per questo fa venire la pelle d'oca e si resta a bocca aperta ancora oggi, e pure nelle stronzate (la maggioranza delle cose a cui ha preso parte) risulta efficace: puro magnetismo, pura classe, puro talento, non altro (battute, importanza del testo, regista, sceneggiatura, etc). alba e' un cesso, ma non ha nemmeno una briciola di anna: ho visto tutti i film a cui ha preso parte, e per il momento e' cosi'.
ultimo fegatello sul premio strega: carlo verdone, qualcosa come 35 anni fa (ho scritto 35), dovendo andare in diretta con uno sketch al volo e non programmato, si mise a sedere con aria sufficiente, si mise un giornale "rosso" sotto l'ascella e prese a dire, parlando con l'evve moscia: "sai, ho vinto questo pvemio stvega, si pavla di alienazione, di incomunicabilita', di condizione umana; son concetti intellettuali, molto alti, pev nulla compvensibili al populino...". e niente, carlo era davvero un fenomeno: 40 anni dopo il premio strega continua ad essere assegnato a chi affronta (male) certi temi, sempre gli stessi... e continua pure ad avere quella comicissima evve moscia. in effetti, sarebbe bastato solamente questo capoverso per tagliare la testa al toro, lo so, lo so.
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vanessa
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mercoledì, luglio 27, 2011
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martedì 28 giugno 2011
l'uomo che verra'
film sulla strage di marzabotto. dal punto di vista registico diritti e' pazzesco perche' di solito i film partigiani in italia sono delle stronzate amatoriali girate alla bell'e meglio, mentre in questo caso sembra di stare davvero nelle colline bolognesi nel 1944 (grande fotografia). tuttavia, io davvero non so che farmene di roba del genere perche' mi fa sbadigliare continuare a vedere i tedeschi che ammazzano gli italiani ed i partigiani che gridano e mitragliano alle spalle e/o all'improvviso, mi fan venire in mente l'anti-cinema dei film contro i tedeschi con la reiterazione imbecille di scene strazianti e lo sguardo contrito di massimo ranieri (che poi cade trafitto dai colpi). sapete, siamo nel terzo millennio, mi sembrerebbe il caso di passare ad altro. non nego che diritti, in quanto bolognese e soprattutto in quanto autore di un CAPOLAVORO ASSOLUTO che non e' stato cacato, il vento fa il suo giro, possa sentirsi in diritto non una bensi' due volte (diritti, appunto) di strizzare l'occhio alla solita egemonia culturale di sinistra (film del genere sono costruiti per farsi puntare addosso i riflettori e farsi dire: "bravo! sei molto sensibile!" dai critici), ai propri concittadini, al grande pubblico (in teoria): primo perche' il suo capolavoro, al debutto, non e' stato considerato e secondo perche', a prescinder dalla furbizia, sta narrando fatti della sua terra.preferisco pensare che questo per lui sia un "rito di passaggio", un obbligo che non poteva non espletare; preferisco pensare, piu' che all'operazione furbetta in se', al fatto che prima o poi un regista di sinistra di bologna debba passare per certe pellicole, per poi dedicarsi ad altro. certo, la delusione e' forte perche' guardi il debutto e pensi: "abbiamo un nuovo grandissimo autore cinematografico, degno dei migliori 3/4 registi della nostra storia"; poi vedi questo e pensi: "ecco un altro guido chiesa". sono ottimista, preferisco pensare che al prossimo film questo grande regista vada a far concorrenza ad orson welles.
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martedì, giugno 28, 2011
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giovedì 3 marzo 2011
cosa voglio di piu'
silvio soldini in carriera ha raccontato principalmente delle bellissime storie di donne; donne ai margini pur essendo donne "comuni" e donne atipiche pur essendo "normali". io non so assolutamente se silvio e licia abbiano avuto una storia d'amore, ma da tutta la sua filmografia mi sembra evidente che tra i due ci sia stato amore, poi se platonico o meno non lo so. ma io quell'amore lo vedo benissimo. e rende le sue vecchie pellicole bellissime (parlare di questa merda pressata e' puramente l'occasione per ricordare e consigliare quanto di bello ha fatto in precedenza -che vi consiglio).
fin quando licia maglietta e silvio soldini hanno lavorato insieme i parti son stati le acrobate, pane e tulipani (miglior film italiano del 2000), agata e la tempesta. sparita licia, in mancanza d'argomenti, se n'e' uscito al cinema con la stronzata piu' ovvia che poteva abortire: un "film" sul precariato. precariato del lavoro e della famiglia italiana (ANCORA?!?!? BASTA!! CAZZO!! BASTA!!!!!!!!).
quest'altro aborto invece e' una banale storia tra favino (sposato con 2 figli) e alba rottweiler (convive con l'adiposo battiston): i due si conoscono per caso e danno il via ad una serie di scopate e litigi per tutto il film, per altro facendosi maldestramente scoprire nel loro adulterio = la mancanza TOTALE di argomenti e' imbarazzante, tanto che a fine film pensi: "ma silvio soldini ha un cesto di corna in testa ed ha fatto questo film per reazione?". poveraccio.
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giovedì, marzo 03, 2011
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lunedì 30 agosto 2010
due partite
viene da chiedersi: "ma ce l'avranno una coscienza? si vergogneranno per questa roba? quando vanno a dormire, appena prima d'addormentarsi, saltera' fuori almeno UN briciolo di dignita' che spinga a vergognarsi un attimo?; balenera' loro anche il MINIMO prurito di coscienza (se ce l'hanno) ?? durante il giorno capitera' loro di andarsi a nascondere??" due partite a teatro era godibile, divertente e spensierato: niente di che ma comunque decente. al cinema, pero', dico: -OH- al cinema, be', ci si sente mortificati e offesi nell'anima e nell'intelligenza. nella versione cinematografica (a differenza della teatrale) per tutto il tempo si assiste a questo: la fregola di una vagina in sindrome pre-mestruale che trascorre la vita a pettinar bambole e collezionare tazzine di caffe', dunque esasperata (...) decide di tirar fuori le unghiette e dire "basta" a non si sa cosa. che poi... diciamo che dice "basta" mentre fa outing con le amichette (non ha un cazzo da fare tutto il giorno), mentre sorseggia te'/caffe' (non ha un cazzo da fare tutto il giorno) e tra una pettinata e l'altra delle bambole (non ha un cazzo da fare tutto il giorno).AH! a ben vedere la crema della crema e' far caso a questo: chi e' che mette in scena la parodia del femminismo (involontaria, peche' per loro questa e' roba seria)? delle incapaci raccomandate/figlie di papa' che han fatto carriera ed ESISTONO esclusivamente grazie a profondissimi pompini a registi, produttori, sceneggiatori uomini, oltre al cognome che portano (cognome reso famoso da un uomo). grandi, grandissime tutte le comencini (sono circa 9 quelle che rubano i vostri soldi con la scusa del cinema: ora lo sapete).
e' una vita che stanno in tv/cinema grazie alla notorieta' creata da uomini o grazie a pseudo-scandali costruiti ad hoc (matrimoni saltati, scene di rapporto anale sul set che non sono finzione bensi' realta' -e' vero, hanno anche avuto la faccia di dir questo), o andare a porta a porta a dire "NOI si' che abbiamo preso le mazzate dai fasci, che han sempre fatto terrorismo picchiando la povera gente, non noi comunisti" (EH?!?), facendo sempre il passettino avanti in carriera grazie alla compiacenza di questo o quell'amico uomo... e poi se ne escono con questo film. se ne escono con uno sguardo nel pianeta donna (AHAHAHAHAH!!!). mediante una faccia di bronzo che neanche l'ultima delle psicopatiche si permetterebbe mai, loro al cinema si lamentano degli uomini credendo di creare un grande spot per la donna (EH??? DICO: EHHH???).
se le varie capre pandolfi, ferrari, buy, etc, non avessero succhiato gli uomini giusti non avrebbero mai fatto niente in carriera e se quel giorno luigi fosse stato accontentato (in fondo chiedeva soltanto un pompino) a quest'ora nemmeno queste due "registe" avevamo. hanno la faccia come il culo.
io sono femminista e proprio per questo odio questo cinema vaginale.
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lunedì, agosto 30, 2010
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venerdì 14 maggio 2010
cosa voglio di piu' (che muori subito?)
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venerdì, maggio 14, 2010
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martedì 21 ottobre 2008
il papa' di giovanna
pulcinella e' suo padre e inizia a fresare giusto un attimo i coglioni perche' dopo 30 anni di carriera biascica le parole lentamente quando tenta di parlare in italiano; francesca neri e' una gran zoccolona, non so se siete d'accordo con me; ezio greggio non faceva ridere al drive-in, figuriamoci ora.
mercoledì 24 settembre 2008
non c'è più niente da fare
ennesimo film con alba rottweiler (medaglia di bronzo al GNUGNA ZOCCOLONA 2008). l'effetto del film è quello del primo pieraccioni; si faceva sceneggiare i film da veronesi e quando uscivi dal cinema avevi il sorriso stampato in faccia anche se avevi visto una stronzatina. a differenza dei film di pieraccioni qui 'un c'è la fia, sicché 'l pesce è poho vispo; però questo di suo ha di molta di più sostanza, dio dè!
poscritto.
il grassone toscano bestemmione, quello che perculava mario cioni tra una bestemmia e l'altra, fa un cameo nella parte del padre di coso mtv, lì. respect.
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mercoledì, settembre 24, 2008
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martedì 23 settembre 2008
riprendimi
visione OBBLIGATORIOTASSATIVA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
è un docu/moku/love-fiction ORIGINALE, mai scontato, mai banale, a tratti innovativo (soprattutto per la regia). finalmente in italia possiamo vantarci di qualcuno; una volta ci spellavamo le mani per chi pensava memento (e, no, se non si è sotto l'effetto del crack non è cosa da poco), ma ora noi italiani abbiamo ANNA NEGRI.
talmente brava che da oggi in poi lei si chiama ANNA NEGRI PORCODIO.
trama estesa: primo decennio degli anni 2000. crisi del lavoro, i giovani sono precari. in questo caso i giovani figli di registi/produttori/sceneggiatori che vogliono fare gli attori/registi/sceneggiatori. precariato nel lavoro e, nella fattispecie, nel mondo del cinema.
(poverini. loro sì che sono precari. non gli italiani che alle 5 di mattina per 365 giorni all'anno stanno sulla togliatti in cerca del loro caporale).
loro rispettano murphy, perché oltre ad essere dei poveri precari, in più hanno dei neonati da mantenere e una crisi di coppia da digerire. (...)
la famiglia, la crisi di coppia, i 30enni con la sindrome da peter pan, gli uomini che non sognano più (vogliono solo scoparci!!! -i'mveryangry-) e noi donne che sogniamo troppo (e il principe azzurro non arriva mai... :( ).
preciso che e' andato vicino a togliere lo scettro "PREMIO GNUGNA STUPIDA 2008" a caos calmo (!!!): giuro che non sto scherzando, non ho copiato e incollato stralci dai capitoli delle psicopatiche che ho bombato ultimamente, ho solamente esteso la trama. e il bello è che questi nevrotici di camerieri mancati hanno anche la pretesa di ergersi a INNOVATORI e ORIGINALI. a 'sto punto meglio muccino (parla delle stesse cose, ma gira i film con 10 miliardi -infatti vengono 10 volte meglio). davvero, fate caso a quanta saccenza, ipocrisia e banalità trasuda da questo mare di merda da parte di inetti ed incompetenti zecchette/figli di papà. sempre la solita cazzo di sinistra radical-chic che sbuffa perché la ruota gira e premia qualcun altro (invece di porre i riflettori sotto di loro).
se lo volete fate un fischio, ve lo doppio e ve lo porto direttamente a casa, basta un fischio fiasco senza maschio.
poscritto.
qualcuno di voi si ricorda ancora il tormentone Adolescente Gotika Infelice e il 'suo' "SOLO IO HO PROBLEMI GRAVI!!!" ??? i tardo-adolescenti e i loro non-problemi, i tardo-adolescenti e il bancomat di papà e faccio tardi la sera e ho pessimi voti a scuola. bingo.
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vanessa
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martedì, settembre 23, 2008
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sabato 20 settembre 2008
mio fratello e' figlio unico
sabato 26 aprile 2008
giorni e nuvole
ho incontrato silvio soldini l'altra settimana in spiaggia, stava tampinando una bionda siliconata appena conosciuta perche' voleva borrarle sul viso (non c'e' che dire: aveva un bel viso, e un tulipano nero messo tra i capelli la rendeva eterea, melliflua, acciderba, smargiante, ricca di eros, pathos, portos e aramis). ho pensato bene di intervistarlo.
silvio: salve a lei.
vanessa dahmer: bella li' silvietto. come mai fai i film di merda?
scusi, temo di non aver afferrato.
giorni e nuvole, il tuo ultimo merdofilm, e' una merda di negro ebreo pedofilo tifoso del napoli, ah? comprende?
be', diciamo cosi', 'ognuno ha i suoi gusti' (detto con un sogghigno saccente da zeffirelli sul salotto liberty, guardando di traverso e in basso)
ou, baluba? sei deficiente? io ti amo, i tuoi film precedenti mi piacciono, alcuni sono da pelle d'oca, questo e' da pelle daino. cos'e', se ti fanno i complimenti capiscono di cinema, se ti dico che sei un coglione non capisco di cinema? u-uh? baluba? con chi credi di avere a che fare, con forrest 'trisomia' gump?
quel film e' un capolavoro...
e tu fai bubba?
heheh, questa e' buona... mi scusi, ho da fare.
no, ti devo intervistare.
ah, cosi' lei lavora con il cinema. su quale rivista?
e' una nuova rivista. eravamo stanchi di leggere handicappati trogloditi che non capiscono mai un cazzo di niente. la rivista si chiama Senza peli sulla lingua, io curo la rubrica PORCODIO! posso porle altre domande o continua a fare lo snob prezioso?
altre? ha mai cominciato? comunque, si', non c'e' problema. chieda pure (di nuovo quel cazzo di sorriso da ritardato ladro cane).
veramente ti ho chiesto come mai fai i film di merda sozzando la carriera di buy e albanese (zingaro). ah, evita il lei, dammi pure del tu. (sorrisi e sorseggiai il mojito)
hehhhehehhhe (ride proprio cosi', come un coglione), buona anche questa. certo, diamoci del tu. cosa vuol sap, pardon: cosa vuoi sapere?
oh, ti chiami silvio soldini o alberto sordo? ti ho chiesto come stracazzo fai a girare questi film di merda. se vuoi continuo. allora. vediamo. non so nemmeno da dove cominciare. ah, ecco. gli intellettuali. cazzo, si'. che senso ha per margherita buy e antonio albanese fare gli intellettuali di sinistra, quelli idealisti e senza pregiudizi, quelli che se ne vanno in africa, si', ma non in costa d'avorio a fare i coglioni, loro vanno in congo e zaire ad aiutare i negretti, poi se ne vanno in cambogia, poi una vancaza ritemprante in tunisia, e poi sono intellettuali e con i figli loro parlano per citazioni dei comunisti d'altri tempi, ogni tanto strizzano pure l'occhio all'arte, a mark twain e a nonna papera. insomma: sono navigati, colti, intelligenti e sanno sempre cosa dire. ebbene. qual e' il senso? cosa stracazzo se ne fanno di tutta quella cultura e di tutta quell'apertura mentale da diessini se poi non appena iniziano ad avere le pezze (manuela?) arculo mi diventano snob e coglioni?
ma io non sono snob...
ah, no? una famiglia in difficolta' economica che continua ad andare in barca, a spendere 5000 euro per mantenere casa, barca, figli, colf, cazzi e mazzi, come li chiami? erano identici alle bizzoche o ai sangue blu che pensano solo alle apparenze. ebbene. cosa cazzo fai? radical chic di sinistra col pigiama di emergency che nei momenti di difficolta' badano alle apparenze? a cosa serve tutta quella cultura e quell'intelletto se non riesci a slegarti dal materiale? e' questa la verita'? sono cosi' gli intellettuali? e' questo il senso di accumulare nozioni, appassionarsi all'arte e dimostrare di essere superiori agli altri?
lei sta facendo di tutta un'erba un fascio... se avesse colto il senso
ridammi del tu e rispondi.
ah gia' e' vero, scusami. se avessi colto il senso di alcune scene in particolare...
ovvero le scene in cui gli idealisti ricchi di sinistra che vanno ad aiutare i negri e i cambogiani sorridendo e dando pacche sulle spalle salvo poi (guarda tu il caso) dimostrare di essere imbecilli e comportarsi come bambini all'asilo? che senso ha filosofare come handicappati e far finta di apprezzare la letteratura e l'arte e poi ridursi ad imbecilli che badano alle apparenze e al materiale? la felicita' dell'uomo sta nel sapere o nella barca, eh? mi vuoi cazzo rispondere o no?
ascolta. tu hai le tue opinioni, ma
no. i gusti sono gusti ma capire di cinema e' un'altra cosa. zitto. oh rispondimi porco dio.
cosa dovrei rispondere?
ad esempio che quando analizzi il sociale parli di qualcosa che non esiste. in realta' in italia le famiglie invece di perdersi in intellettualismi d'accatto sorseggiando rosso di borgogna con la manina che perplime il mento, guardano bruce willis e appena hanno problemi per pagare l'affitto vanno a lavorare anche il sabato e la domenica, e magari cercano d'avere una seconda attivita' nel commercio quando hanno il tempo libero e la curano stando a casa. cosi' risolvono i problemi prendendoli di petto. pensa tu: non hanno mai letto un libro di filosofia ne' sanno chi cazzo sia mark twain piuttosto che mao, pero' se hanno un problema non se ne vergognano, perche' la vita a loro ha insegnato che ci si deve vergognare di essere infami e ladri, non poveri. non ci si vergogna se non si riesce piu' a mantenere la barca, ci si vergogna se si ruba a chi sta sul tuo stesso piano. cabrones, comprendes?
si' va be', sicuramente tu sei tra quelle persone che vivono a pane e scorsese...
e tu un coglione che vive a pane e tulipani, ah?
eheheheheh, anche questa e' bella...
lo so benissimo. non a caso ti farei comodo nello scrivere per te le battute comiche in alcuni dei tuoi cazzofilm. comunque mi sembri rincoglionito e in eta' da pensionamento. sembri come bertolucci, ma ti rendi conto o no? a cosa stracazzo serve tutto quello (stracazzo) di sapere se ci si comporta come bambini e ci si vergogna di non riuscire piu' a possedere il 'materiale'? stubedo e' chi lo stubedo fa? ma mi vuoi chiedere scusa per aver comprato questo dvd di merda o no, porco di porco di cazzo di dio?
senti. te lo dico papale papale, non ce la faccio piu'. pero' promettimi di non scrivere nulla (faccio cenno di si' con la testa pensando a quanto sia ingenuo) hai presente cosa va di moda o no? urla la mezzogiorno. urla la morante. urla la buy. urlano tutte. sempre e solo il dramma sulla famiglia ha successo al botteghino. sempre e solo i pruriti dei borghesi e benestanti. cosa cazzo dovevo fare, porca merda? io ho il mutuo da pagare. ho fatto dei capolavori ed ho guadagnato 9 lire. ora faccio 'sta cosa e grazie a qualche imbroglio e
stratagemma d'accatto riesco a darla a bere a milioni di persone. ci ho fatto 400 mila euro con questo film, capisci? ho praticamente finito di pagare il mutuo della mia tenuta. ah? ho detto tenuta, non villa.
ho capito. a quando un prossimo film con muccino che si innamora della mezzogiorno che convive con la morante e si danna perche' lo stato catto-fascista non le permette di riempirle la pancia di sborra? grazie del tempo dedicato, ho finito. la barby di gomma li', ti sta aspettando. asbe.
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vanessa
alle
sabato, aprile 26, 2008
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