Visualizzazione post con etichetta farrell colin. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta farrell colin. Mostra tutti i post

giovedì 30 maggio 2013

total recall


non ha nulla a che vedere con l'atto di forza con arnold, ma per quasi tutto il tempo la cosa non è un problema perché l'umorismo è stato sostituito da una bella serie di scene d'azione sceneggiate benissimo con tanto di effetti speciali pazzeschi, specie durante gli inseguimenti. tuttavia, verso il finale, mentre l'originale di verhoeven lasciava a bocca aperta con il susseguirsi di scene potenti una dietro l'altra, questo fa cadere le braccia, addirittura fin quasi a pentirsi della visione. se non l'avete visto al cinema lasciatelo perdere: ha senso solo in sala. 

martedì 23 aprile 2013

7 psicopatici


martin mcdonagh all'esordio, in bruges, aveva stupito piacevolmente un po' tutti: il film era divertente ed aveva un senso. alla seconda prova azzarda il passo più lungo della gamba e stuipisce negativamente: il "film" è un po' divertente e non ha senso. il problema di approcci del genere è che si sconfina troppo nell'autoreferenzialismo; lo chiedi a loro e ti parlano di coerenza, ma tu che li scruti con attenzione noti semplicemente testardaggine.
se riesci a girare un film plausibile allora catturi lo spettatore, ma se i personaggi guardano in camera, si recitano addosso, lo sceneggiatore del film si prepara le piste d'atterraggio in anticipo, i personaggi una volta morti tornano a parlare per alcuni secondi al cane ("qua la zampa, dai la zampa", il cane dà la zampa e "muore" di nuovo) allora allo spettatore non resta altro da fare che allontanarsi da certe stronzate per adolescenti: il cinema è una cosa seria. far ridere è una cosa seria, serissima: non fatico a credere che i numi tutelari della risata italiana, praticamente gente che ora è morta (non solo artisticamente), ho la certezza che reagirebbero con sdegno dinanzi certe scene.
il cinema surreale/demenziale/grottesco va affrontato con maggiore rigore: persino tarantino, un uomo artisticamente finito, anche nel 2013 è più in salute di mcdonagh e riesce a rimanere plausibile e credibile nonostante si adoperi, divertito, con inscenando le stronzate più astruse. potrei citare i fratelli cohen che con i personaggi idioti ed il demenziale ci hanno costruito una carriera e sono sempre riusciti a rendere le loro storie credibili (riuscite o meno, è altra cosa, ma sono credibili). se la premessa di base invece è l'assoluta mancanza di credibilità, il fatto che si vorrebbe essere dalle parti di tarantino ma di fatto si è dalle parti delle scenette dei monty python (se mi state dietro riguardo quel che voglio dire), cioè con macchiette il cui senso è esser lì per far ridere in barba alla plausibilità, allora il film si smonta da solo.

martedì 11 dicembre 2012

fright night - il vampiro della porta accanto

ammetto tranquillamente che sono di parte perché tra i primi 10 film horror che ho guardato in vita mia c'era ammazzavampiri, però questo rifacimento è proprio una merda. sembra high school musical un po' più emo e con gli effetti speciali digitali a rovinare il tutto. oddio, riassumo in due parole: sembra twilight.

martedì 6 novembre 2012

S.W.A.T. squadra speciale anticrimine

come intrattenimento cafone, rumoroso e PAM! PAM! PAM!, cioè quello che si prefigge il film, va bene. ma non benissimo. nel senso: l'azione è un genere bellissimo, ma dato che è stato sviscerato in lungo e in largo, riuscire a fare un bel film, per gli standard che ha fornito il genere nei decenni, è arduo. gli attori sono carismatici (samuel jackson, l.l. cool j., michelle rodriguez, colin farrell e jeremy renner come villain) e tutti in parte, ma il risultato è senza infamia e senza lode.

domenica 4 settembre 2011

come ammazzare il capo... e vivere felici

andate tranquillamente al cinema. oddio, non che serva il mio consiglio: gia' dal trailer si evince quanto sia divertente. kevin spacey ormai come caricatura di se' stesso mi fa sbadigliare; e' vero che a livello d'attitudine non si puo' non apprezzare uno che ad una certa capisce l'antifona e s'adegua (prendendosi in giro da solo) evitando di suscitare il comico involontario, pero' non morde molto, boh. jennifer aniston (friends with money, ti odio, ti lascio, ti..., io e marley, la verita' e' che non gli piaci abbastanza, il cacciatore di ex, due cuori e una provetta) invece mentre lavora distrattamente si perde in commenti tipo: "ieri sera l'hai visto gossip girl? mi sono masturbata come una pazza mentre la guardavo...", "perche' non te lo tiri fuori? dai, schiaffeggiami la faccia col cazzo", "vuoi sbrigarti a infilarmelo in bocca o no?" e fa ridere parecchio, mentre fa ridere molto poco lo sfigato (e davvero poco credibile) che invece di esultare come un pazzo sembra prendersela (...) e rimanerci male (...) nel notare quanto lei gli stia appiccicata molestandolo di continuo. colin farrell e' solito grande, grandissimo attore: c'e' poco da dire a riguardo. dei 3 esasperati dai capi il piu' divertente e' suidekis (quello in basso a sinistra); mentre quello al centro recita il ruolo de "il coglione" quindi non fa ridere; quello a destra, che ha gia' lavorato con la aniston in due cuori e una provetta, e' gradevole.
ah, nota a margine: nell'ambito dei "lavoratori che si ribellano verso i capi sfruttatori del popolo" e' molto piu' interessante, a livello artistico, louise-michel, autentico capolavoro (non ripetuto, purtroppo). tuttavia, questo qui puntando piu' sulla pancia, come solo gli americani sanno fare, risulta comunque un gran "film".

come ammazzare il capo... e vivere felici

sabato 6 agosto 2011

parnassus l'uomo che voleva ingannare il diavolo


a terry voglio bene e satana solo sa quanto mi e' piaciuto heath come joker, per non parlare di quanto sia stato carino vedere depp, colin e jude completare il lavoro di ledger, pero' questa roba e' noiosa, raffazzonata (va be', lo capisco eh, pero'...), poco graffiante. praticamente, tranne qualcosina, fa dormire piu' del barone. terry e' troppo bravo ed ha girato brazil, questa roba non puo' proprio piacere, dai. ah, l'acqua calda: ovviamente, a livello visivo il film e' fantastico.



parnassus voleva buggera' er diavolo

sabato 2 luglio 2011

london boulevard


una delle delusioni piu' grandi delle ultime settimane. dal trailer sembrava qualcosa di seducente ed intrigante, poi col tempo, terminato il pur breve prologo iniziale, si scopre e manifesta tutta la sua pochezza.
london boulevard e' come alcune persone conosciute ad una festa: le senti parlare da lontano con altri e sembrano brillanti, socievoli, divertenti; ti avvicini a loro, ti guardano, sembrano ancor piu' divertenti: ti vien voglia di uscirci. arriva il gran giorno e non sei piu' nella pelle, poi, pero', una volta espletati i convenevoli iniziali (le solite battute stupidine dei primi 5 minuti di conversazione mentre s'attende l'aperitivo) si inizia a PARLARE e li' sorgono tutti i problemi: quella persona in realta' non esiste... piu' apre bocca e piu' si rivela in tutta la sua stupidita'! chi me l'ha fatto fare?? come mi salvo da questa situazione?? ma non e' che mi tocchera' anche scoparci?? che palle, potevo essere altrove...
per tutta la manica di cialtroni coinvolti non mi spiace minimamente, tranne che per il grande attore di this is england (qui particina inutile) e, ovviamente, colin.


london boulevard

mercoledì 23 marzo 2011

crazy heart


non sapevo che l'esordiente "regista" di crazy heart avesse partecipato a broken trail (fiction tv "western" crepuscolare diretta da walter hill alla canna del gas), ma la presenza di robert duvall, qualche atmosfera particolare (grazie ai paesaggi) e qualche dialogo mi avevano fatto venire in mente esattamente quella roba. praticamente il "ghost writer" bob duvall ha qui prodotto, 30 anni dopo, una sorta di rifacimento cerebroleso di un tenero ringraziamento, film (country anch'esso) cinematografico di ben altro spessore che gli permise di vincere l'oscar come migliore attore (la cosa si e' ripetuta anche in questo caso per jeff bridges). gli americani vanno continuamente ghiotti di questa roba perche' per loro il country, i cowboys ed i jeans sono storia; li' questa roba attecchisce anche quando fa schifo e non dice NULLA, qui da noi ovviamente ha un peso diverso. ah, poi se ci si avvicina a questa roba dopo il botto dell'oscar e soprattutto dei commenti sconclusionati di coglioni prestati alla carta stampata allora a fine visione la delusione e' ancora piu' cocente (t'aspetti qualche interpretazione degna, t'aspetti un bel film country fatto col cuore, etc. invece siamo dalle parti del film tv, non del cinema): il film termina 20 minuti prima del finale (per il resto son solo solite marchette ed happy end hollywoodiani da titoli di coda).
nonostante io non abbia alcuna conferma in merito, metterei la mano sul fuoco che la "colpa" di cio' sia da imputare proprio a robert duvall: e' stanco, vecchio, bolso, prende i giorni che rimangono da vivere cosi' come viene, ci si cheta e si sta in tranquillita', magari godendosi un paesaggio: al cinema questa roba non serve (al limite questa roba puo' essere utile a chi soggiorna in ospizi mentre attende di morire), bensi' servono sangue, cuore e violenza. fiction da seconda serata su rai2.

mercoledì 2 febbraio 2011

daredevil


la risposta alla domanda: "ma tra tuuutti quanti i film con i supereroi, qual e' in assoluto il peggiore?".

giovedì 15 aprile 2010

triage

a me colin piace moltissimo, lo trovo sempre bravissimo, si cala ottimamente nella parte, eccetera. pero' sovente prende parte a film di merda, o comunque a delle delusioni (cliccate la sua voce e ve ne renderete conto). trama: colin e' un fotografo che non ha paura di niente e verso la fine degli anni '80 va in zone di guerra (dai curdi), poi accade qualcosa e torna a casa tutto strano (...). in pratica non succede piu' niente e si sta li' a ronfare in attesa di veder svelato l'arcano (yaaaawn), poi con questa comicita' involontaria: christopher lee (!) versione psico-terapeuta e analista intento a spiegare a colin le ragioni della rimozione di quel ricordo (AHAHAHAHAHAH!!!) e non puo' non venire in mente dracula (perdonatemi, ma e' proprio impossibile accettare lee in questa veste, non ha senso la sua scrittura). mosceria dilagante.

poscritto attoriale: c'e' pure paz vega (moglie di colin nel film), ma anche qui: ruolo senza senso dato che paz e' vestita (!) e parla (!!!).

triage dvd rip

lunedì 28 dicembre 2009

gabbanelli minority report


quando si tratta di pupazzi e pellicole da supersala con effettoni + dolby spaccaculo spilbe e' sempre il migliore. filmone.




minority report

sabato 7 novembre 2009

miami vice

non e' stato accolto bene come collateral perche' il film e' banale, certe svolte sono prevedibili, eccetera, eccetera. ma certe considerazioni sono da emeriti coglioni: miami vice era il festival della prevedibilita'! era un (il) telefilm intrinsecamente stupido ed era bello per quello. sonny prima indagava sulla droga, poi trombava (sempre) la bellissima moglie/figlia/sorella del narcotrafficante (brutto, sporco e cattivo); verso la fine dell'episodio, dovendo scegliere tra la pulzella e la pula, sceglieva (sempre) la pula e cosi' alla fine vera e propria affogava il suo dispiacere con l'alcool e sfogava la sua depressione cosmica (che durava sempre lo spazio di un episodio) andando -corrucciato- sul lungomare per intense camminate solitarie (con sguardo basso), con annessa telecamera intenta a riprese "ad allontanare" fatte dall'elicottero ed in sottofondo struggenti canzoni come ogni rosa ha le sue spine (poison docet). questo e' il manifesto del festival della stupidita'! miami vice e' sempre stato questa roba. quindi non capisco che cazzo di commento sia "e' banale". e' un po' come dire: "splatters gli schizzacervelli non e' un bel film perche' schizza il sangue ovunque" (stubedo e' chi lo stubedo fa?).
tra le altre cose... verso la fine del film la perla assoluta: la canzone (paura) sul finale del film l'ascoltate qui (in un'interpretazione della madonna di qualche mese fa in dublino, che tra l'altro e' la citta' di colin farrell). ai confini col capolavoro per maestria.

poscritto attoriale: del negro frega cazzi, ma colin ormai merita una voce tutta sua e mi scuso per non averla creata prima. analisi in pillole della carriera: daredevil (3), alexander recion (6), the new world (8), chiedi alla polvere (4/8), sogni e delitti (8), pride and glory (5), in bruges (8), parnassus (ancora non visto) e triage (idem con patate).

mercoledì 15 luglio 2009

chiedi alla polvere

bello tutto. in altri casi avrei scritto: "consiglio caldamente tutto quanto!", ma non so se e' questo il caso perche' questa roba mi sembra adatta solo a chi ha qualcosa che corrode dentro. altrimenti si gradisce poco, credo.
chiedi alla polvere

lunedì 17 novembre 2008

pride and glory

questo film sembra scritto dai quei geni degli sceneggiatori di sfida senza regole ubriachi al pub il mercoledi' sera. il film sta a meta' strada tra un telefonato medio in vhs con ashley judd e, appunto, sfida senza regole con punte di "no, vabbe', ma che cazzo fanno/dicono???" (date, appunto, dai fumi dell'alcool). a memoria non ricordo un film con edward norton piu' brutto di questo.


pride and glory [italiano]

martedì 11 novembre 2008

sogni e delitti - cassandra's dream


passo in (my humble as well as useless opinion) rassegna tutto allen, cosi' C.I.A. e adri e/o chi ha perso qualcosa sa cos'e' cool e cos'e' dito in cool.
pre-messa (non in senso religioso, nel senso di prima della messa in culo): io ho un feticcio vero e proprio per quel wurstelone di wudi allen e va be', ma questo film qui e' da vedere e rivedere settantaquattro volte al cinema. tra i piu' grotteschi che ha fatto negli ultimi, boh?, 10 anni. non il migliore, il piu' grottesco. ho riso per 2/3 del film.
morale: la donna e' una puttana (l'acqua calda). ewan ha i nei che sembrano tumori che stanno li' li' per, colin farrell attore d'altri tempi (tra l'altro mi piacque molto piu' di un casino anche su chiedi alla polvere, girato assieme alla pornodiva carmela bing, quella che ha una sosia messicana defunta, quindi salma hayek).
in italia i soliti i traduttori hanno pensato che facendolo uscire come 'sogni e delitti' incassasse di piu': "prot".