mercoledì 3 dicembre 2008

molto incinta - il velo dipinto 2


il cinema e' bello perche' esprime attraverso diversi generi (il velo dipinto in teoria voleva essere un classico melodramma) le verita' della storia sulla specie piu' spuria dell'universo dopo i napolecani: l'uomo e' puro di cuore anche quando e' brutto, ricciolo e obeso e le donne sono tutte puttane.

sleuth - gli insospettabili

consigliato se la notte non riuscite a prender sonno, ma ci possono esser controindicazioni, leggere attentamente le avvertenze. tenere lontano dalla portata dei bambini.

elizabeth the golden age

riesce nell'impresa titanica d'esser peggio del precedente. clive owen zingaro mostra l'ananas a cate blanchett.

martedì 2 dicembre 2008

il velo dipinto


trama: una maiala rimbalza di cazzo in cazzo fino a quando non incontra romeo. "forrest gump" ignaro della di lei natura decide di sposarla. lei si cheta per 6 mesi ma poi non riesce a resistere alla *fregola*.

QUESTO FILM MI RICORDA QUALCOSA!
la morale e' che l'uomo e' puro di cuore e le donne sono tutte puttane.

diario di uno scandalo


virginia woolf dall'alto della sua cultura guarda da lontano i poveri stolti che si divertono a scopare, cate blanchett (aka la donna piu' bella del mondo) sa che il maschio di qualsiasi specie raggiunge il suo apice di vitalita' nell'adolescenza, ergo non fa altro che suggere l'augello di un ragazzino (rimane sempre dritto, immune al periodo refrattario, viene 30 volte a settimana e ne vuole ancora) in barba al marito (anziano). virginia non e' d'accordo. nemmeno il marito della puttana. la gente grida. ma sotto sotto li invidia.

l'aria salata


e' un bel film, non e' la solita puttanata italiana strappalacrime. non e' televisivo come si potrebbe immaginare, non e' televisivo per niente.


l'aria salata [italiano]

lunedì 1 dicembre 2008

mio cognato


questo e' uno di quei film che puoi vedere tranquillamente una volta al mese, talmente son belli. raramente rubini m'e' piaciuto di piu' di cosi'. in un mondo perfetto ad alessandro piva lascerebbero girare un film ogni 6 mesi, starebbe sempre nei salottini in tv e sarebbe anche il presidente della puglia, li muerti vostra.

i figli degli uomini

ignoro come sia halo, ma gli sparatutto sulla guerra li immagino come i 20 minuti telecamera in spalla e corsa insieme a michael owen tra la polvere, la merda, il sangue e le bombe. per un'ora e passa voi andate a scopare, poi seguite gli ultimi 30 minuti con la bellissima scena di gincana tra le bombe e il finale strappalacrime sul tamigi (stranamente annebbiato). oh comunque questa roba la devono fare gli americani, gli inglesi che imitano gli americani sembrano come i rumeni che imitano la gente "cool" e non terzomondista vista in televisione col satellite. no, seriamente: in questo film avrei voluto essere clive owen.

amore e guerra e pace

i film divertenti girati durante la quinta eta' mi piacciono molto, ma se uno si mette a pensare due secondi alla raffica di genialate che partoriva di continuo viene voglia di smettere di andarlo a vedere (ogni 9 mesi, tra l'altro). mentre il compagno soldato tira fuori lo "scalpo" della moglie come ricordo da portarsi in guerra a me vengono 3 infarti uno appresso all'altro.

giovedì 27 novembre 2008

thank you for smoking

aaron nei ruoli tipo nella societa' degli uomini mi piace perche' quando fa la faccia da schiaffi (oggi diremmo "figlio di puttana", o al limite "due facce da schiaffi") mi fa ridere. qua, pure. alla fine della visione viene voglia di iniziare a fumare, calpestare le aiuole e alzare i grembiulini a tutta la scolaresca.


thank you for smoking [italiano]

il calamaro e la balena


intellettualoide, masturbatorio e inconcludente. lo consiglio caldamente se avete bisogno di incazzarvi (non so, dovete andare a giocare una partita, dovete andare in palestra e vi serve la "spinta" di incazzo necessaria, dovete rapinare una banca, no di questi tempi meglio se rapinate una chiesa, etc), altrimenti non sussistono motivi per buttare altre 2 ore della propria esistenza. tratto da una storia vera. e da una vita di merda.

lezioni di volo

gli anni passano e l'asprezza di francesca rimane il marchio di fabbrica che la contraddistingue: i difetti non andranno mai via, lei e' fatta cosi'. questo l'ho riscoperto tardi perche' quando usci' abbracciavo koala; dal trailer potrebbe sembrare una stronzata pazzesca da parte di chi non ha nulla da dire, ma sotto la scorza croccante del medici senza frontiere + governi di destra taglia fondi = c'e' del caloroso e morbido. gli "attori" fanno cacare e non sono azzecati come in passato, ma vuoi per gli anni, vuoi perche' se il ferro e' freddo e' inutile batterlo, alcune zeccaggini sono state accantonate in favore di una centralita' dell'amore rispetto al sociale, anzi: dell'AMORE rispetto al sociale. parla sempre (e solo) di crescita degli adolescenti in seguito a sofferenze e dolori (cosi' apprendono grandi lezioni di vita), ma non fresa le ovaie piu' del dovuto. oppure quando lo fa sembra piu' idealista che ideologica. oppure, se non e' vero ed ho scritto una cazzata perche' lei e' stupidamente ideologica, va comunque bene perche' sicuramente francesca archibugi non calpesta le aiuole, ricicla la monnezza ed e' buona come il pane. scommetto che se la investi per strada e' lei a scusarsi per averti abbozzato la macchina e per non aver preso un bus. ed io, se lei in questo momento ci stara' leggendo, oltre a salutarla perche' in questo momento ci stara' guardando, la penso per nulla risentita bensi' sorridente e partecipe, con quella ruga che si forma sul naso quando si sorride, mentre pensa "che discolacci!", per poi chiamare la sua amica e ricordarle della colletta per emergency o del gommone per quel sit-in per greenpeace.