mercoledì 22 ottobre 2008

mare nero

roberta torre e' la stessa di tano da morire ma dal film non si direbbe. va detto che sono passati 10 anni da quel "film" e piu' passa il tempo e piu' sembra di vedere un classico: l'"artista" aveva da dire qualcosa con l'opera prima e una volta sviscerata tutta l'inventiva e la verve nell'opera prima non sa piu' che cazzo fare e per variare il brodo finisce per far cagate. nella mia esperienza nella musica e nel cinema ho notato che la seconda uscita sovente e' un pacco (famosissimo nella musica il secondo "disco pacco": e' sempre meno immediato e istintivo, sempre piu' verboso, costruito e "ragionato"). evidentemente a roberta torre s'e' incantato il lettore lp perche' sta reiterando il "disco pacco" anche al terzo film, e poi al quarto, e poi al quinto. suggerisco una carriera da rivenditrice di tavolette da bagno usate (lo dicevo sempre al termine di una visione di un brutto film quando andavo al cinema con la stregatta -e lei puntualmente rideva. chissa' che fine ha fatto).

martedì 21 ottobre 2008

the hurt locker

un cazzotto in faccia "parossistico" e privo di trama. 20 minuti di meno ed era perfetto. il protagonista e' un incrocio tra hannibal lecter, conan il distruttore e jackass. forse oramai l'hanno tolto da tutte le sale, nel qual caso scaricatelo tranquillamente.

the air i breathe

al cinema danno un film di bob altman che racconta la societa' e allora un messicano in sala dice "che bella idea" e dopo duemila anni lo copia. al cinema danno un film del messicano e un cinegro esclama "che bella idea". al cinema danno un film del cinegro: speriamo che non lo copi nessuno perche' ogni volta si perde qualcosa di buono e si guadagna qualcosa di brutto (non oso immaginare cosa potrebbe accadere tra 5 anni). negli originali di altman le scene emozionavano a prescindere dalla recitazione/inquadratura/salcazzo perche' raccontavano qualcosa che toccava, qualcosa di "vivo" e "vissuto", qualcosa che risultava vero, istintivo, "spassionato" e poco ragionato; qua c'e' la classica puttanata di moda in questi anni: 1.scene in moviola ad libitum, 2.arpeggio folk sulle suddette scene moviolate, 3.folate di vento, 4.piangono tutti. eh be', ottimo esempio di cinema, non c'e' che dire. vedi alla voce "fare i furbetti". peccato perche' un cast del genere lo si poteva sfruttare meglio (piu' che altro: non lo poteva sfruttare peggio di cosi').


the air i breathe [italiano]

il papa' di giovanna

trama: alba rottweiler esce fuori di testa perche' dato che e' brutta come la fame non la sgrilletta nessuno. fine.

pulcinella e' suo padre e inizia a fresare giusto un attimo i coglioni perche' dopo 30 anni di carriera biascica le parole lentamente quando tenta di parlare in italiano; francesca neri e' una gran zoccolona, non so se siete d'accordo con me; ezio greggio non faceva ridere al drive-in, figuriamoci ora.

lunedì 20 ottobre 2008

riflessi di paura








proprio la scorsa settimana il mio parrucchiere di fiducia m'ha fatto dei riflessi da paura. non sapevo che anche jack bauer avesse i riflessi ma lo sospettavo. comunque non mi spingerei a definirli "da paura": non mi sembrano nulla di speciale.

billo - carramba che sorpresa!

billo e' il negro che scartava le palline da raffaella carra' e ogni volta che lei lo chiamava ridevano tutti perche' diceva "billo!" e arrivava questo negrone a sua volta sorridente (billo ride sempre); di tanto in tanto si facevano allusioni sul fatto che quello e' il nome che noi cristiani normali diamo ai cani (non sto facendo ironia di stampo razzista, lui si chiama davvero come il nome che dareste ad un cagnolino).
una zecca culona con i soldi di papa' ha girato un "film" su billo perche' billo e' si' un negro africano qui per lavorare, pero' essendo fortunato e "lavorando" ha parecchi soldi ed e' sereno (billo ride sempre). ah, oltre a questo il "film" dice che lui viene dal senegal e noi non dobbiamo fare confusione perche' in senegal hanno universita', non e' che la "gente" si incapretta tra consanguinei ne' spacciano la droga come i fottuti magrebini ne' spacciano le puttane come i fottuti nigeriani (il senegal ha la capitale con milioni di abitanti, abbiamo anche internet!!!).

effettivamente c'era bisogno della biografia di billo per ribadire che (ovviamente) il razzismo e' presente in ogni angolo del globo dato che da qualche parte c'e' sempre qualcuno piu' inferiore da sfottere in simpatia.

giovedì 16 ottobre 2008

mi chiamo sam



dopo mongol, forrest gump 3: dopo il maschio ha una femmina: non gliela tolgono, gliela tolgono, non gliela tolgono. michelle pfeiffer fa l'accompagno. lui si chiama sam. titoli di coda.

sweet sweet marja

'na shtrunzat' emmerd'.

mercoledì 15 ottobre 2008

mongol

quel mongoloide di forrest gump scopre jenny a letto con una mandria di mandingo, cosi' per sublimare il broncio decide d'andare in guerra in afganistan, ma noi conosciamo quella vecchia volpe di forrest e sappiamo che per lui la guerra e' solo un pretesto per l'imput di un'idea brillante che lo fara' diventare ricco. cosi' e' (se vi pare): conosce un cantante neomelodico napoletano stranamente rapato a zero che trasuda *pazzia* da ogni poro e s'unisce al suo gruppo: i gigi ska. fotte la guerra e va in tour con loro: si fanno tutti i pub della via della seta (da samarcanda ad anno zero), si fanno 2/3 koreane, in sogno forrest rivede jenny ma pensa che e' ancora viva, poi gli rubano tutta la strumentazione in uzbekistan col gioco delle 3 carte (qui gigi ha latitato parecchio perche' essendo napolecano avrebbe dovuto sgamarli), ma loro si rifanno in georgia, vuoi anche per un forfait all'ultimo da parte di un gruppo russo. come tutti sanno in tour ci si lava di meno e infatti cammin facendo lui contrae il tartaro. ritrova jenny che nel frattempo aveva fatto 8 figli con i negroni (strano, son cose che non ci si aspetta dalle donne), grida vendetta e cavalca per jose' mari e monty python per ritrovarla. jenny gli sembra morta, ma e' solo svenuta. poi nel giro di pochissimi minuti si passa dalla disperazione e solitudine per la mancanza di jenny (che stava solo troieggiando) alla fine con lui seduto sul trono come conan e con un patrimonio grande dalla korea alla bulgaria e lui, invece di compiarcersi e comprarsi una piscina a forma di scritta PISCIO IN TESTA A TUTTIII!!! per riempirla di donnacce da riempire, fa il solito umile patetico seduto su una panchina (stavolta di cuoio) a rimirare i peli puzzolenti di merda di yak che svolazzano per via del maestoso vento dagli urali. ma stavolta che e' mongolo ce l'hanno detto dall'inizio, quindi gli si perdona la mancanza della piscina frasi-forme. ad occhio e punto croce forrest gump 3 dovrebbe essere ambientato in germania negli anni '30.

l'abbuffata

se ci si mette a mangiare davanti al film e si fa finta di niente allora 'sta roba strappa anche qualche sorriso, però a patto che mimmo calopresti non venga mai più preso sul serio come regista. altrimenti questo calafricano di merda è solo e soltanto un pusillanime imbolsito che mette in scena cose telefonate, auto-indulgenti e auto-referenziali. ormai per calopresti non c'è più niente da fare (oh, l'esordio di barresi sara' auto-referenziale, auto-indulgente e auto-bus quanto volete, ma almeno i personaggi sono calati nella parte e soprattutto l'unica ragion d'essere è intrattenere il pubblico) e trasuda balogia da ogni poro dato che con questa stronzata ha voluto dire: oggi il cinema italiano è merda perché pende dalle grandi labbra della tv, anch'essa merda di pregiata fattura. apperò, quale audacia calopresti! secondo me e' troppo sfrontato.


un haiku per calopresti: nei dintorni di soverato, sant'andrea e simeri crichi ci sono tantissimi campi di pomodori da arare.


l'abbuffata

martedì 14 ottobre 2008

piano, solo

è un bel film kim, solo. il film è tratto dal disco del mondo di
veltroni. non lo sapevo perché le performances de l'orso yoghi de' noantri non m'interessano. invece kim mi piace da quando imitava karate kid giallo (mi strinsi nel dolore dei suoi occhi sanguinanti!!!), per cui anche se dovesse subentrare al posto di gattuso nella vodafone finirei per apprezzare le sue interpretazioni. il film è un kim, solo. il resto è contorno (patatine, grazie), quindi si puo' parlare di lui e basta. alla fine si impicca ed ho pensato "chissà se quest'assassino tra 2-3 mesi farà la stessa fine di questo malato mentale (ahahahah)". rispetto la malattia mentale, rispetto kim e rispetto questo film, però mentre s'impiccava ho pensato al rossi stuart assassino di ignari et innocenti sub (che comunque, oh,
non avevano un cazzo di meglio da fare che andare a rompere i coglioni a piovre e girini -pace e rock&roll all'anima sua). la prima metà del film è migliore della seconda metà perché poi i dialoghi (nonostante gli sforzi per rimaner seri) a tratti varcano i confini del ridicolo/grottesco/parodistico. del tipo woody allen che fa la parodia di film sull'alienazione: wurstel che fa la parodia involontaria di antonioni. gia' solo immaginarla dovrebbe far ridere parecchio. non si puo' non ridere, infatti di pancia mi veniva da ridere, però loro rimanevano talmente seri (piu' di tutti paola cortellesi struccata e
vestita male per sembrare ancor piu' triste e affranta dal dolore, come se chi ha i menestrelli pazzi in casa smettesse di lavarsi/truccarsi/scopare) che quasi mi sentivo in colpa nel ridere e finivo per soffocare le risate -per vergogna, come se durante un funerale me ne uscissi con "ed ora avrei proprio voglia di una birra ghiacciata e una scopata in culo". ah, nonostante io abbia apprezzato questa cosa, continuerò a sbattermene beatamente il clito della roba che scrive orso yoghi e dei dischi di questo genio malato mentalmente assaj.
la democrazia e' il male: qualcuno dovrebbe dire ai mafiosi che
reggono i fili del cinema italiano che è ipocrita fare i film di denuncia/drammatici/contro il sistema, o in alternativa struggenti/toccanti/leggeri nell'essere e poi dimostrarsi fin troppo simili ai cantori dei cinepanettoni -opere che nonostante tutto sono sincere nella loro ottusità. perché alla fine (porco dio) è così: boldi e de sica sono di destra (della destra di bondi ed 'er pecora') ed essendo di destra nei loro film ci trovi i loro amici, le loro puttane e i loro figli. loro lo sanno, son così e non lo nascondono. non si mettono a predicar bene per poi razzolar male, capito? (bravi) e invece se ti schieri dall'altra parte e ti ergi a Intellettuale che fa cinema d'autore e impegnato, le cose le devi dimostrare. 1.attitudine e 2.militanza. perché attitudine senza militanza vuol dire ipocrisia (=pagare le bollette, =lei mi fa le bocche quindi la scritturo, =è mia sorella!, la devo pur spingere). il cinema della sinistra predica bene ma razzola col cazzo! perché alla fine tra gli spettatori ci sono le persone che amano troppo, e quelle sono
sempre costrette a subire questa bocchinara titilla coglioni di giasmin drinka (sin dal cognome ci fa sapere che lei drinka la borra! :P). è incapace ed inadatta. 99 volte su 100 (quella volta che è decente, lo è perché recita cazzate che mezza italia 'reciterebbe' ad occhi chiusi: manuale d'amore, corri presto dal dottore, natale da zi' rocco). cercano di spingerla ovunque, assegnandole qualsiasi tipo di ruolo (soprattutto certo cinema left side, ovviamente), ma è sempre incapace ed inadatta; non credo (banalmente) che giasming drinka sia una bocchinara ignorante e bora, penso solo che abbia sbagliato mestiere e perseverare nel dimostrarcelo sia diabolico. tra l'altro fa la quasi-moglie di luca flores (lei che ha 26 anni, con lui che era nato negli anni '50). in italia ce ne sono almeno 80 di attrici più adatte (tra le famose) per ricoprire quel ruolo, però la sinistra deve continuamente proporci a forza questa rompi coglioni dai difetti di pronuncia: avete notato che sembra parlare col tono di quelle zoccole che elargiscono boccagli a destra e a mancina? di quelle che ne
prendono tanti, ma talmente tanti che a forza di succhiare finisce che per i troppi batteri vengono le placche in gola. ecco, giasmin drinka quando parla sembra una bocchinara con le placche in gola.


piano solo

darkness

va bene che il film si chiama OSCURITA', ma ha senso non farmi vedere un cazzo di niente?
ma porco dio, bastava mettere il 'metaforicamente parlando' e poi 'sto cazzo di film lo giravano con le luci accese; invece no, per non peccare di coerenza 'sto coglione di baguettero ha girato un film BUIO.
ma porco dio, è normale non vedere e non capire mai un cazzo di niente perché il film in quanto OSCURITA' è SCURO e SEMPRE BUIO anche se fanno colazione?
ma donna porca, qualcuno puo' dire a balaguero che non e' che siccome uno chiama il film in un certo modo poi deve prendere tutto alla lettera e girarlo in quel determinato cazzo di modo?
e il prossimo film lo chiama "parkinson" e al cameraman consigliera' di effettuare le riprese da seduto sopra una lavatrice durante la centrifuga?
non voglio pensare cosa cazzo potrebbe succedere se balaguero girasse "merda".


darkness [english]