mercoledì 9 dicembre 2009

troy


a troia ne combinano di ogni ma il film l'ha scritto un 15enne ripetutamente bocciato quindi piu' che alla storia s'e' badato alle mazzate. brad pitt fisico dell'anno.

le crociate



(anche) gli ultimi 10 anni del cinema di ridley scott mi erano piaciuti, quindi una schifezza del genere non me l'aspettavo. dopo il gladiatore (10), black hawk down (7), hannibal (6) e il genio della truffa (8) non avrei pensato a questo obbrobrio noiosissimo che non termina mai e intristito ulteriormente dal montaggio. e' strano perche' uno che anche nella terza eta' riesce ad essere ispirato una cacatona fotonica da voto 2 non te l'aspetti (questo e' fatto proprio male), o forse si' perche' mica le persone sono perfette. fortunatamente ha continuato a far (piu' o meno) cose buone: un'ottima annata (8), american gangster (9) e nessuna verita' (brutto ma in modo umano). e poi lui sta ancora talmente a cazzo duro (cioe', sulla cresta dell'onda) tanto da preparare il prequel di alien (!!!), il kolossal robin hood (un altro?) con ras el cro e cate blanchett, ed in piu' la bomba atomica the forever war, che un'insulsa schifezza del genere davvero non me l'aspettavo. ho buttato 2 ore della mia vita.

le crociate

martedì 8 dicembre 2009

big fish


piu' che altro questo film mi ricorda un periodo bellissimo, poi in sala tra applausi a scena aperta (durante il film), risate, fiato trattenuto e lacrime mi son data proprio da fare. burton mi piaceva ma non mi direi per nulla fan della sua roba; questo e' l'ultimo suo film ad essermi piaciuto. e' ben lontano dai livelli dei suoi filmoni, ma e' oro colato rispetto all'infimo livello recente. beetlejuice (10), batman (9), edward mani di forbice (10), batman ritorna (9), nightmare before soccia (4), ed wood (9), mars attacks! (9), sleepy hollow (8), il pianeta di peppo (4), big fish (7), la sposa cadavere (3), la fabbrica di cioccolato (4), sweeney todd (3), alice nel paese delle meraviglie (picchiate sul regista).

volver


dal post-donne sull'orlo di una crisi di nervi, insieme ad altri 2 e' il suo miglior film. 3 volte al cinema. 9 poi. piu' 2 interrotte per sedute dolcissime di farel'amore. sembra uno di quei capolavori meravigliosi con la magnani e fabrizi. facciamo l'amore?

lunedì 7 dicembre 2009

attacco al potere - the siege


oh non si contano piu' i film di/con denzel uoshinton capo della polizia/fbi/narcotici/salcazzo pronto a fermare terroristi/narcotrafficanti. e ho letto da poco che sta per tornando a caccia di clive owen (tanto non lo prendera' manco stavolta) in inside 2 man. cioe', fare altro? anche rambo dopo un po' e' passato per la "fantascienza" con dredd e demolition man (divertentissimi), quando non semplicemente con stronzatine tipo attento o mamma spara e oscar (che saranno pure stronzatine, pero' almeno vari un po' il brodo, mica puoi dare pugni per tutta la carriera).

poscritto:
minaccia terroristica. task force ultra-indaffarate. non sanno che pesci prendere. gli altri son corrotti ma denzel e' tutto d'un pezzo e fa il suo dovere. alla fine vince il bene.

attacco al potere dvd rip

domenica 6 dicembre 2009

sunset of a old age / dawn of a new age

la ranocchia piu' famosa di internet gia' da un po' non ha piu' senso di esistere: azureus di suo era gia' bello lento e piallava i pc, da quando e' diventato vuze e' ancora peggio; recentemente e' arrivato il momento di portare una corona di fiori a mininova per una sentenza di un tribunale olandese (questa magistratura bolscevica inizia a rompere davvero troppo), quindi: the sunset of an old age. a questo punto sarebbe il caso di dire addio alla tremenda coppia azureus/mininova:
addio! mannaggia ma io non ci riesco, quindi per prima cosa diamo un caloroso benvenuto a BIT, che e' questa
cosina verde qui di fianco: ai 3 gatti che non ce l'hanno la raccomando perche' e' una cosina leggerissima che non rallenta minimamente il pc e poi e' pure piu' veloce a scaricare, cliccando qui. e poi da oggi in poi la risorsa sara' la baia dei pirati, inaugurata per l'occasione con il falsario (l'operazione bernhard). quindi the dawn of a new age: il vestito (rana) e' lo stesso di sempre, ma e' cambiato sia il cuore (mini) che il cervello (azu):

il falsario

sabato 5 dicembre 2009

erin brockovich


il miglior film di soderbergh. non che ci voglia poi molto dato che la sua carriera e' quasi interamente costituita da merda. riguardo molti registi mi diverte vedere quanto facciano schifo perche', per quel meccanismo perverso insito in tutti gli esseri umani, se qualcuno che non stimiamo fa qualcosa di brutto siam contenti (per poi pensarne male con cognizione di causa e sentirci tranquilli, invece di continuare a pensarne male a prescindere, nonostante spesso le visioni servano a nulla, se non a conferme ulteriori -e' un pazzo mondo malato), ma in questo caso a me dispiace.
dal cinema di steven posso dire che lui mi sembra una brava persona; ho la certezza che mi divertirei di piu' con lui per 20 giorni in vacanza nel buco del culo del mondo piuttosto che per 1 giorno in un parco giochi col mio caro altman (se fosse vivo), che' m'avrebbe annoiato nel giro di 1 ora (non che io l'abbia mai conosciuto, non che io sappia qualcosa da chi con bob c'ha lavorato -anche perche' ora e' morto e tutti ne parlerebbero bene a prescindere- ma dalle sue interviste mi sembra una persona, se non meramente noiosa, sicuramente molto, troppo rigorosa), cio' nonostante il cinema di steven fa proprio schifo.
out of sight (cacatina innocua e ronf ronf), traffic (okay), gli ocean's (stronzatine, spesso noiose), solaris (sei pazzo? ma serviva?), full frontal (ma vaffanculo), bubble (dormire scomodi), intrigo a berlino (bello), i due film sul che (oltraggio alla storia), the informant (ronf ronf). e niente, questo qua e' il suo migliore perche' mescola perfettamente il cinema di civilta' con la volonta' di fare cinema puro (il ritmo, le battute e la cura per i dettagli). no, sono tutte stronzate: questo film e' il migliore in assoluto per questo motivo.

venerdì 4 dicembre 2009

caos calmo


Per ribadire un concetto più che chiaro a tutta la penisola il piccolo moribondo Nani Moretti mette in scena e si rende protagonista de l'ennesima porcata del genere più in voga in Italia (escludendo i film giovanilistici degli Scamarcio, Muccino, Vaporidis, Germano e compagnia coatta, borgatara ed ipocrita): il tragicomico. Genere in voga ai tempi del compianto Fantozzi che torna in auge grazie alla tipica verve del Nano Nazionale, sempre con la stessa trama, sempre con la stessa storia: una persona in famiglia si ammala e/o muore all'improvviso ed il tempo si ferma, non si capisce più che cazzo fare e quasi non si ha la forza di piangere e disperarsi tanto che qualora ci si disperasse ci sarebbe il big-bang e dopo l'esplosione e la distruzione si costruisce e poi è finito lo spottino e le markette dal divano della cerebroguasta Alterata Dandini? Siccome la gente la mattina si deve alzare alle 5.30 per riuscire ad arrivare alla fine di un mese in cui i Nani Moretti e quelli come lui non hanno fatto un cazzo se non rubare soldi all'Italia, non c'è niente di meglio di CAOS CALMO per il lavoratore stanco. Il lavoratore si è avvicinato a me e mi ha sussurrato: "Lo sai che un tempo Michele Apicella si sarebbe avvicinato in un film a Isabella Ferrari soltanto per cagarle addosso?". Ed io a lui ho risposto: "Michele Apicella negli ultimi anni è cresciuto ed ora sta insegnando alla pletora del gregge sinistro che i froci sono uguali agli altri, che i negri non rubano niente e che sono bovere viddime, che il problema dell'italia è Perluscone Latro. Il gregge sinistro ha bisogno di sentirsi dire queste stronzate per sentirsi apposto con la coscienza e andare a dormire col sorriso sulle labra, convinto di stare sulla sponda giusta". Ma non stai sulla sponda giusta se stai sull'altra sponda: non hanno senso le markette a froci/lesbiche e non è affar mio se giustamente lo Stato mette i bastoni tra le ruote ai diversi: se vuoi un bambino chiama un negro, non rompere i coglioni alla gente che lavora perché a nessuno interessa del tuo piccolo ed insulso non-problema (dato che lo puoi fare, mentre chi adotta non li puo' fare anche volendo). I Nani Moretti hanno smesso di porsi domande e sono diventati come il loro nemico più caro: non hanno niente da dire ma cercano di lucrare sul nulla per poi comprarsi la villa a Portofino. La critica deve essecondare gli scarsissimi lettori perché altrimenti smette di mangiare: Nani Moretti non è un ottimo attore nel 2008, Michele al limite era bravo 30 anni fa, oggi è un idiota coglione privo di idee che porta il tragico sullo schermo come la De Filippi (che comunque a me almeno non chiede soldi per la sua merda: per vederla non paghi) e cerca di strappare le lacrime/applausi/soldi al malcapitato gregge sinistro. Almodovar è invecchiato meglio ed ha ampiamente detto la sua su questi loschi sinistri. La Grassa ha ragione anche quando ha torto. Non andate a vedere questa merda, andate al cinema.


PS:
Isabella Ferrari la preferivamo quando moriva stuprata selvaggiamente in bellissimi film (che consiglierei).

PS2: l'unica cosa bella di questo film sono i commenti a questa "recensione" da parte di un coglione non meglio identificato che con un nick a caso. Click.

giovedì 3 dicembre 2009

right at your door

son dei gran pezzi di merda perche' oltre a questa locandina avevo visto anche quest'altra ed ovviamente il tutto lasciava presagire un film interessante sulle guerre chimiche e batteriologiche, oppure grandissime crisi globali in seguito ad esplosioni nucleari, che ne so. e invece? e invece e' incredibile -non ci si crede realmente: un attore sovrappeso imbecille in seguito all'annuncio alla radio ad inizio film: "ATTENZIONE! ATTENZIONE! c'e' una fuga di materiale chimico! ogni abitante di los angeles rientri in casa!" se ne sta a casa da solo per un'ora e mezza di film a non far niente, se non sperare che la moglie sia al sicuro. poi la moglie arriva, ma lui pensando che sia infetta non la lascia entrare. fine. poi non succede nient'altro. fatta eccezione per il finale che mi ha ricordato l'epilogo del primo film sugli zombie di romero (quindi v'ho svelato il finale). e' pazzesco. e' girato in soggiorno ed a lui da solo in soggiorno non succede un cazzo per un'ora e mezza di film. mentre lo guardavo mica ci credevo.

poscritto:
la frase di lancio sul fondo della locandina. non aggiungo altro.

mercoledì 2 dicembre 2009

the mexican


in teoria (credo) volevano far ridere, in pratica questo "film" e' un cacata. cast che piu' sprecato non si puo'.

gray matters

prendi la classica commedia americana con una bionda sui 30 anni che non riesce a trovare l'uomo giusto, dagli quel tocco di cinema di 70 anni fa (non lo nascondono e pagano anche l'ovvio tributo), stavolta fai in modo che la protagonista-bionda-disperata-sui-30-anni sia lesbica e la minestra riscaldata sembrera' piu' buona del solito.
tra l'altro: ci sono dei culi mica da ridere, anzi: sono veramente atomici -guardare per credere, le scene "incriminate" sono tanto furbe quanto opportune. tra l'altro: heather graham ha messo su due tette belle grandi ed alla fine e' il film lesbo dell'anno (quindi lo consiglio).

martedì 1 dicembre 2009

l'uomo di vetro

questo e' il trecentesimo film postato nel 2009!!!
(e' un bel traguardo e si vincera' sicuramente qualcosa)



il regista e' stefano incerti (quello di i vesuviani, la vita come viene, complici del silenzio e, di prossima uscita, gorbaciov con toni servillo). l'attore principale e' david coco, un siciliano spesso comprimario nei ruoli del mafioso; l'uomo di vetro e' il suo personaggio, leonardo vitale, famoso per essere il primo pentito di mafia in italia, ma non lo conosce nessuno perche' non creduto come tale. il film ruota attorno a questo fatto ed il protagonista, dato che non viene creduto, impazzisce a tal punto da venire internato in manicomio e a quel punto la mafia se ne fotte di quel che dice, tanto i pazzi non sono attendibili. ogni tanto qualche novello giovanni falcone (il duccio di boris) gli crede, allora la mafia (sperandeo nell'unico ruolo della sua intera carriera) stringe le chiappe. 'sto leo vitale in pratica s'e' fatto una ventina d'anni tra carcere e manicomio, ha detto una marea di cose ma non gli han MAI creduto, poi non appena rilasciato e finalmente libero, la mafia ha regolato i conti. a quel punto, la polizia italiana (notoriamente famosa per la scaltrezza) ha avuto un lampo di genio: forse leo vitale aveva ragione. e poi ha messo in carcere una caterva di persone.
ora. la vicenda personale di leonardo vitale potra' essere toccante, pover'uomo e tutto quel che volete, ma di mestiere ha fatto questo: uccidere le persone per bene, per cui pieta' zero per certe "persone", anche se poi vengono turturate/vessate per 20 anni (ma anche 200, per dire). a me frega cazzi che questo sia morto, anzi e' un bene. ed infatti il regista commette questo errore da comunistino buonista delle mie ovaie: piu' che fare il solito film di mafia (ormai van bene solo su canale 5 per i rincoglioniti..!), magari era il caso di lordare la polizia italiana come si merita, dato che di materiale in questa storia ce n'era parecchio. e invece niente. la frasina volta ad attaccare la polizia c'e' solo nei titoli di coda, con le solite frasine "epilogo" sopra lo sfondo della faccia del vero protagonista. questo film mi ha fatto venire in mente il suo contrario: il dolce e l'amaro (con lo cascio, la finocchiaro e gifuni), perche' fa davvero quel che questi film vogliono fare, il tutto con un bel po' d'ironia, quindi il film riesce ad aggiungere e dare nuova linfa ad un genere MORTO e ci riesce semplicemente sottolineando questo: l'onore e il rispetto non esistono, sono tutte cazzate dette da analfabeti terroni di merda. e infatti in quel film lo cascio non fa altro che ridere e dire alla moglie (la finocchiaro): "e questi terroni analfabeti parlano pure di onore... e rispetto..! gente che prima va in chiesa e poi ammazza donne e bambini a colpi di bomboni al tritolo! e' pazzesco!". e giu' a ridere. e quindi quello e' bel film, perche' deride la mafia ed il "pentito" sembra fiorello in forma, non questa roba che puzza di gia' visto tanto da essere da sbadigli anche se ben fatta. in italia la gente che fa cinema per lo piu' non lo sa fare ne' capire.

poscritto letterario:
il film m'ha fatto tornare in mente il libro "nessuno mi crede", che consiglio.