lunedì 14 marzo 2011
l'uomo privato
Pubblicato da
vanessa
alle
lunedì, marzo 14, 2011
Etichette:
a come il cinema italiano,
a come ronf ronf,
u
domenica 13 marzo 2011
immaturi
l'occasione era ghiotta e gli attori caratteristi (almeno 3) capitavano a fagiolo in un film del genere, pero' una scrittura risibile ha rovinato il tutto: vien voglia di prendere lo sceneggiatore per spaccargli la testa. cito solo un esempio: la coppietta pranza al ristorante, la tipa di raoul bova gli comunica sorridendo che e' incinta, lui, come accade sempre nei film, ci rimane male e balbetta stronzate, pone una domanda: "ma non prendevi la pillola?" e lei: "si', ma che c'entra? non sei contento??" e poi mette il broncio. ecco, occasione mancata. nelle altre pellicole, anche quelle linkate, un'occasione del genere era il pretesto perfetto per far uscire la vena in fronte all'attore protagonista e farlo gridare come un ossesso, che' lo scambio "ma non prendevi la pillola???"/"si', ma che c'entra?" era l'ideale per uno sbroccamento ("troia! l'hai fatto apposta! sei edie britt al rovescio!!"), ed invece niente: lei mette il broncio, raoul si scusa e vanno avanti cosi' per tutto il film.
con una "sceneggiatura" cosi' lacunosa e' naturale mandarli a fanculo, perche' nello stesso genere in italia negli ultimi anni stanno uscendo pellicole notevoli.
sabato 12 marzo 2011
another year
Pubblicato da
vanessa
alle
sabato, marzo 12, 2011
Etichette:
a,
a come drammatico,
a come famiglia,
a come premio oscar,
a come ronf ronf
venerdì 11 marzo 2011
un gelido inverno
bene. questo film non e' niente di tutto quello (schifo), questo film e' il film che clint eastwood avrebbe girato a 30 anni se ne fosse mai stato capace, e' il film che non si piange addosso delle disgrazie, anzi: ti guarda storto, ti dice che se non ti togli dai coglioni ti spacca la testa, poi ti mastica e ti sputa. tra l'altro questo e' un vero western, altro che quella stronzata de il grinta girato per ragazzini che non capiscono nulla di western (non a caso crolla e passa inosservato).
dunque, guardandosi un attimo intorno e paragonandolo a tutto quel che c'e' in giro (per non parlare della merda nominata agli oscar), allora questo e' uno dei film dell'anno a prescindere da quel che verra' nel 2011, altrimenti in se' per se' e' tra il 6 ed il 7 perche' la trama (bell'eufemismo) e' troppo ridotta all'osso e invece di durare un'ora e mezza poteva durare pure 26 minuti. ah, comunque tenete anche voi d'occhio l'attrice protagonista, questa bella ragazzina di 20 anni, jennifer lawrence, perche' a parte cazzate di film come the burning plain (li' interpretava i flashback di charlize theron da giovane), e' potenzialmente una nuova grande attrice. tra l'altro solo le gambe sono di 1 metro e 80 e corpo e viso non scherzano (non e' la classica nana botte italiana):

giovedì 10 marzo 2011
C.S.I. 10° serie
eh pero' c'e' un pero'. che qualcuno sopprima quel negro di morpheus perche' non e' che c'e' bisogno di tuuutta un'intera serie di imbeccatine e particolari fatti notare e lasciati li' li' per, col solo scopo di renderlo interessante: quel negrone fa schifo e scopiazzando grissom sembra pure scemo. speriamo che nell'11esima mi abbiano accontentato, in questa qui ci sono andati cosi' vicini...
mercoledì 9 marzo 2011
rabbit hole
quel che fa pensare di questa montagna di merda e' che il testo originale ha preso addirittura il pulitzer (oh madonna santa e incazzata da morire). no, dico: il PULITZER.
siccome da qualche anno a questa parte NESSUNO ad hollywood vuole piu' nicole kidman (infatti lei e' costretta, da anni, a prodursi da sola i film in cui recita), so bene che nessuno ha visto ne' questo film ne' tantomeno i suoi ultimi film "impegnati" (mi viene da vomitare), quindi per facilitarvi le cose questo ve lo riassumo.
trama: nicole kidman e aaron (thank you for smoking, nella societa' degli uomini) da 8 mesi han perso il figlioletto perche' davanti casa ha attraversato di corsa la strada, morendo sul colpo. per tutto il film imprecano, si sfogano sui famigliari di lei ed arrivano alla brillante conclusione che dio non c'e' ("se ci fosse... perche' farebbe morire mio figlio?"). a fine film lui, tenendo lei per mano in un tramonto in mezzo al verde carico di speranza, le dice la frase ad effetto che stringe, che chiude il cerchio: "vivere per noi e' triste, dobbiamo andare avanti senza pensarci troppo, giorno per giorno".
FINE. e NON c'e' altro. il film e' TUTTO in quelle righe. il pulitzer a questa roba? ma quella, fatta molto meglio, e' la fine di rambo:
richard crenna: "ed ora come vivrai, john?"
IL MESSIA: "(sospiro, fa lo sguardo serio-intenso) ... giorno per giorno."
dissolvenza, titoli di coda, lacrime per la folla.
quel capolavoro non ha ricevuto alcun premio "impegnato" (...) ed importante, trascorrono 30 anni e rotti e premiano la cremina che affiora in cima in un pentolone che fa bollire merda. siamo nel 3000 e ancora siamo all'elaborazione del lutto dei borghesi bellissimi e ricchissimi che non hanno un cazzo di niente da fare tutto il giorno. robe da pazzi. il mondo, per fortuna, sta tutto da un'altra parte; il dramma salottiero lasciamolo volentieri a coglioni del genere (ah, il cialtrone "regista" di questa roba, tra l'altro, e' uno che non scherza mica in materia).
Pubblicato da
vanessa
alle
mercoledì, marzo 09, 2011
Etichette:
a come 2 ore buttate,
a come MORTE,
kidman nicole,
r,
stallone rambo rocky
martedì 8 marzo 2011
the fighter
comunque, se proprio non avete nulla da fare: andate al cinema; se volete vedere un ben film: cercate altro; se la boxe vi piace tanto: cercate altro; se volete un film innocuo con qualche interpretazione superlativa: accomodatevi.
ecco il vero pugile nell'incontro piu' importante della carriera:
Pubblicato da
vanessa
alle
martedì, marzo 08, 2011
Etichette:
a come BIOGRAFIA,
a come droga,
a come premio oscar,
a come testosterone,
bale christian,
f,
gassman vittorio,
sordi alberto
lunedì 7 marzo 2011
amore & altri rimedi
- quando scopano si baciano affannosamente mentre cercano di togliersi i vestiti come se avessero addosso le pulci, sbattendo da tutte le parti (ma spogliarti pian pianino, riposare il tutto sulle sedie e scopare come umani normali? ma non lo sai che se ti spogli come cristo comanda ti spogli prima? ma sarai coglione se tenti di aprire una porta mentre hai una mano sulla tetta e una fra i capelli? ma soprattutto ANCORA con queste scene al cinema?);
- alla fine del film il canide-maschile ha una folgorazione: "sono innamorato! io TI AMOOO!!" e si mette a correre in macchina, fa il pazzo ma alla fine tutto trafelato arriva dalla bella, che si nega e dice "nununu" con la testa, ovviamente attorno ha tanti vecchietti che ammiccano e dicono "dai che in fondo e' bello... ascoltalo dai!";
Pubblicato da
vanessa
alle
lunedì, marzo 07, 2011
Etichette:
a,
a come 2 ore buttate,
a come romanticismo,
a come tette e culi
domenica 6 marzo 2011
shelter - identita' paranormali

ah, i due registi svedesi, qui esordienti, chiariscono ben presto da quale cinema provengono: inquadrano piu' volte un posterone gigante de la notte dei morti viventi di romero. infatti, il film e' girato "all'antica", come gli old school thriller-horror, non ha scene videoclippare ne' cazzate moderne attira adolescenti -e infatti non ha successo proprio perche' non fa marchette verso i ragazzini. questa e' una qualita' che innegabilmente il film ha ed e' molto importante, che' evitare di seguire i filoni cavalcando l'onda (ricordate la pioggia di film orientali tutti uguali attorno al 2003? bingo) denota credibilita' e integrita'; nondimeno serve anche a lasciar correre sui difetti, qui comunque evidenti (il film dura 2 ore e per il genere e' davvero troppo).
Pubblicato da
vanessa
alle
domenica, marzo 06, 2011
Etichette:
a come religione,
a come thriller,
i,
moore julianne,
s
sabato 5 marzo 2011
the shipping news - ombre dal profondo
"il tuo amico e' andato via?"
"AMICO? mpf... che coglione che sei..."
"aspetta, ti aiuto"
"SMETTILA di rassettare! sistemi sempre tutto! coglione!"
"ma io ti amo..."
"sotterrati!"
"AMICO? mpf... che coglione che sei..."
"aspetta, ti aiuto"
"SMETTILA di rassettare! sistemi sempre tutto! coglione!"
"ma io ti amo..."
"sotterrati!"
questo capolavoro, pero', dura solo 10/15 minuti. poi diventa un film sulle vittime delle circostanze della vita e kevin invece di andare di risolini e sguardi diabolici tiene sempre il broncio come una mammoletta e per tutto il film lui, judy dench e persino julianne moore si piangono addosso ripetendo il mantra: "che triste, la vita". mostrano talmente tanto pietismo che per strizzarlo via dalla pellicola non basterebbero giorni.
Pubblicato da
vanessa
alle
sabato, marzo 05, 2011
Etichette:
a come 2 ore buttate,
a come famiglia,
a come violenza,
blanchett cate,
judd ashley,
moore julianne,
o,
s
venerdì 4 marzo 2011
127 ore
capirete bene che con una trama (si fa per dire) del genere le possibilita' di un clamoroso tonfo noiosissimo erano molte: pensate a film come open water, alla deriva o into the wild, ad esempio. ovviamente, i primi 2 sono spazzatura finissima mentre into the wild da molti cialtroni/handicappati e' stato salutato come filmone (...), pero' il punto e' che film di un'ora e mezza/due con la sceneggiatura di 1 riga su un foglio di carta igienica di solito tendono ad annoiare mortalmente e riuscire a tenere alta la tensione e a non far dormire lo spettatore pagante e' arduo. sean penn in quella merdaccia si da' continuamente arie (comunque, tutti -detrattori o meno- sanno che mentalmente e' instabile, letteralmente un pazzo scatenato, mezzo fuso e mezzo suonato; dunque magari into the wild e' fatto in quel modo sol perche' in quei giorni ha abusato delle pillole sbagliate -non e' che come persona e' attendibile: e' come prestare attenzione e dar peso ai deliri di un coglione continuamente strafatto e stralunato) e il poveraccio attore protagonista si spara continuamente le pose (e infatti sei li' che gli rispondi: "ma parla per te e vai a fanculo, cretino."). questo invece non accade con 127 ore ed il merito e' della regia asciutta, "videoclippara" e senza pretese di boyle (oltre che per un tema diverso, chiaramente).
ah, a james franco hanno appena rubato una statuetta come protagonista (se poi pensiamo che l'han data a colin firth per una delle interpretazioni piu' dispensabili della sua carriera offerta in uno dei piu' dispensabili film della sua carriera... allora siam proprio a cavallo): sicuramente all'academy si rifaranno il prossimo anno, magari premiandolo per una prova del cazzo in un merdo-film sulla solita valle di lacrime, ça va sans dire.
il delirio/ricordo dell'orgia con questo classicone festaiolo in sottofondo mi ha messo i brividi ed il commento migliore l'ha scritto un tizio su youtube (clicca li'):
I need to listen to this when I'm naked having sex in a car orgy in the middle of a snow storm.
dopo questo film voglio un po' piu' bene a danny boyle, a james franco ed alla vita in generale. domani andro' al parco in bici con plastic bertrand in loop per tutta la corsa.
Pubblicato da
vanessa
alle
venerdì, marzo 04, 2011
Etichette:
123,
a come drammatico,
a come premio oscar,
a come splatter
giovedì 3 marzo 2011
cosa voglio di piu'
silvio soldini in carriera ha raccontato principalmente delle bellissime storie di donne; donne ai margini pur essendo donne "comuni" e donne atipiche pur essendo "normali". io non so assolutamente se silvio e licia abbiano avuto una storia d'amore, ma da tutta la sua filmografia mi sembra evidente che tra i due ci sia stato amore, poi se platonico o meno non lo so. ma io quell'amore lo vedo benissimo. e rende le sue vecchie pellicole bellissime (parlare di questa merda pressata e' puramente l'occasione per ricordare e consigliare quanto di bello ha fatto in precedenza -che vi consiglio).
fin quando licia maglietta e silvio soldini hanno lavorato insieme i parti son stati le acrobate, pane e tulipani (miglior film italiano del 2000), agata e la tempesta. sparita licia, in mancanza d'argomenti, se n'e' uscito al cinema con la stronzata piu' ovvia che poteva abortire: un "film" sul precariato. precariato del lavoro e della famiglia italiana (ANCORA?!?!? BASTA!! CAZZO!! BASTA!!!!!!!!).
quest'altro aborto invece e' una banale storia tra favino (sposato con 2 figli) e alba rottweiler (convive con l'adiposo battiston): i due si conoscono per caso e danno il via ad una serie di scopate e litigi per tutto il film, per altro facendosi maldestramente scoprire nel loro adulterio = la mancanza TOTALE di argomenti e' imbarazzante, tanto che a fine film pensi: "ma silvio soldini ha un cesto di corna in testa ed ha fatto questo film per reazione?". poveraccio.
Pubblicato da
vanessa
alle
giovedì, marzo 03, 2011
Etichette:
a come il cinema italiano,
alba rottweiler,
cc
Iscriviti a:
Post (Atom)


