mentre vedevo questo film (non mi diceva nulla il nome del regista) pensavo che c'era qualcosa che proprio non andava: il film parlava di un giornalista democratico del los angeles times che tra un cocktail e l'altro prende per il culo il suo governatore (ya!) ridendo e gigioneggiando (ormai robert down sta facendo sempre lo stesso ruolo), dunque perfetto per un film brillante tipo quelli di frank (o walter chiari ed ugo tognazzi), il quale s'imbatte in un barbone negro schizofrenico (jamie foxx) dal talento cristallino per una caterva di strumenti classici. eppure il film non decollava, restava sempre sulla pista, anche aumentando la velocita' ma non decollando mai (dunque ci si guarda intorno manifestando "???" con le espressioni del viso). poi ho capito per quale motivo accadeva questo. il "regista" e' joe wright, l'incapace dietro orgoglio e pregiudizio (voto 2) ed espiazione (voto 1): non poteva essere altrimenti: il film non poteva esser bello (a prescindere dalla storia). la storia e' nei bassifondi di l.a.; c'e' gente che si droga, che beve, ci sono barbone bianche di 70 anni che fan sesso non protetto con barboni negri di 30 anni, eccetera; immaginate cosa avrebbe fatto gilliam con un testo del genere. e invece, messo nelle mani sbagliate (sono quanto di piu' lontano ci possa essere dal cinema) noi vediamo come risultato delle scene raccapriccianti e insulse (comicamente involontarie, ça va sans dire) tipo questa: il barbone in preda ad un raptus di schizofrenia si mette a suonare BENISSIMO una sinfonia di ludovico van eseguita a memoria con un violino ammaccato con solamente 2 corde (AHAHAH!, vabbe') ed il regista invece di rimanere sulla musica, invece di rimanere sul cuore e sulla pancia delle persone cosa ti combina? mo' te lo dico cosa ti combina: rimedia 100 colombe (...), poi le libera in mezzo al traffico (il barbone e' li' che suona) e poi prende ad inquadrare le colombe nel cielo per tipo 10 minuti (...) mentre jamie sta con gli occhi chiusi, idem robert down. in mezzo al traffico. sotto una galleria. dove passano migliaia di macchine al minuto. respirando cancri e tumori. ed il film procede in questa direzione ultra-gay (nella peggiore accezione possibile) anti-cinematografia per 2 ore, quindi e' pessimo. peccato.lunedì 26 luglio 2010
il solista
mentre vedevo questo film (non mi diceva nulla il nome del regista) pensavo che c'era qualcosa che proprio non andava: il film parlava di un giornalista democratico del los angeles times che tra un cocktail e l'altro prende per il culo il suo governatore (ya!) ridendo e gigioneggiando (ormai robert down sta facendo sempre lo stesso ruolo), dunque perfetto per un film brillante tipo quelli di frank (o walter chiari ed ugo tognazzi), il quale s'imbatte in un barbone negro schizofrenico (jamie foxx) dal talento cristallino per una caterva di strumenti classici. eppure il film non decollava, restava sempre sulla pista, anche aumentando la velocita' ma non decollando mai (dunque ci si guarda intorno manifestando "???" con le espressioni del viso). poi ho capito per quale motivo accadeva questo. il "regista" e' joe wright, l'incapace dietro orgoglio e pregiudizio (voto 2) ed espiazione (voto 1): non poteva essere altrimenti: il film non poteva esser bello (a prescindere dalla storia). la storia e' nei bassifondi di l.a.; c'e' gente che si droga, che beve, ci sono barbone bianche di 70 anni che fan sesso non protetto con barboni negri di 30 anni, eccetera; immaginate cosa avrebbe fatto gilliam con un testo del genere. e invece, messo nelle mani sbagliate (sono quanto di piu' lontano ci possa essere dal cinema) noi vediamo come risultato delle scene raccapriccianti e insulse (comicamente involontarie, ça va sans dire) tipo questa: il barbone in preda ad un raptus di schizofrenia si mette a suonare BENISSIMO una sinfonia di ludovico van eseguita a memoria con un violino ammaccato con solamente 2 corde (AHAHAH!, vabbe') ed il regista invece di rimanere sulla musica, invece di rimanere sul cuore e sulla pancia delle persone cosa ti combina? mo' te lo dico cosa ti combina: rimedia 100 colombe (...), poi le libera in mezzo al traffico (il barbone e' li' che suona) e poi prende ad inquadrare le colombe nel cielo per tipo 10 minuti (...) mentre jamie sta con gli occhi chiusi, idem robert down. in mezzo al traffico. sotto una galleria. dove passano migliaia di macchine al minuto. respirando cancri e tumori. ed il film procede in questa direzione ultra-gay (nella peggiore accezione possibile) anti-cinematografia per 2 ore, quindi e' pessimo. peccato.
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lunedì, luglio 26, 2010
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mercoledì 30 giugno 2010
il posto delle fragole
un golden globe per miglior film, una nomination all'oscar (sceneggiatura originale), orso d'oro per ingmar, premio della critica a venezia.
isak borg (victor sjostrom, fondatore del cinema svedese e autore del famosissimo il carro fantasma) e' un professore stanco ormai in pensione e viene invitato a ricevere un premio. tutti i vecchi, lui incluso, son cosi': misogini, burberi, maleducati, stronzi, scorbutici, arteriosclerotici (che ogni tanto ci marciano), ripetono sempre "ma che ne sai tu, io ho fatto la guerra!" (anche se avevano 3 anni) ed egoisti e cafoni (ciao peppo!). dunque isak nel film tratta malissimo tutti, nuora compresa (con la quale fa il viaggio per andare a prendere il premio). isak se ne frega del fatto che "dio" o chi per lui (bergman chiarisce la cosa prima e dopo questo film fresando le ovaie a colpi di 3 ore a film) gli ha dato il senno, dunque ne e' fuori ed anche se ha coscienza di essere uno stronzo figlio di puttana con tutti, fa spallucce e tratta con sufficienza, quando non a pesci in faccia, chiunque gli si pari davanti. questo per tutta la vita. e isak se ne frega di tutti perche' sa benissimo che essere cattivi e' bellissimo (e questo non ce lo doveva spiegare bergman: basta accudire dei bambini e guardarli giocare). pero' (attenti perche' pare che qui ci sia l'apice del film) siccome e' intelligente (ha fatto universita') e lui e' letterato (parla forbito), durante il viaggio ha i pruriti di coscienza e nelle solite pennichelle-abbioccamenti dei vecchi bavosi sogna che si dimentica tutto, fa figure di merda quando deve ricevere il premio, non ricorda particolari banalissimi della sua professione (facendo figure pessime, etc). freud ha ampiamente spiegato la cosa ed oggi almeno 20 milioni di persone in italia saprebbero spiegarla in 5 minuti perche' il livello-medio della societa' si e' incredibilmente alzato ed anche il "proletariato" (mi scuso per la parola) ha fatto "sue" certe lezioni basilari di psicologia/filosofia, dunque mezza italia impiegherebbe 5 minuti per spiegare i meccanismi di questo film, gli stati d'animo, rispondere a tutti i perche', etc. solo che bergman aveva proprio bisogno di centocinquantaminuti (che strano, eh!?).
il mondo ha salutato questo film invecchiato malissimo come "capolavoro della madonna, tieni l'oscar luigi scalfaro!", anche perche' all'epoca fellini disse di essercisi ispirato per il suo 8 e 1/2, ma la verita' e' questa: e' trascorso mezzo secolo ma per l'umanita' ancora oggi rispetto a questo film e' assaj piu' utile «alle dame del castello piace fare solo quello». questo perche' quella lezione l'italia non l'ha imparata e sta ancora dietro stronzate come il possesso (maschile) o la gelosia (femminile).
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mercoledì, giugno 30, 2010
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sabato 26 giugno 2010
lettere da iwo jima
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sabato, giugno 26, 2010
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venerdì 25 giugno 2010
flags of our fathers
tempo fa nel post di invictus avevo scritto "film minori e noiosi" ed e' il miglior bignami possibile per descrivere i due film (questo e lettere da iwo jima). comunque questo e' ancor piu' noioso dell'altro. dietro c'e' lo zampino di spielberg e nelle intenzioni suppongo ci fosse la voglia dell'ennesimo spin-off di band of brothers (a sua volta spin-off di salvate il soldato ryan), con le solite scene di guerriglia attendibili, studiate a tavolino con tecnici militari, bombe vere, sangue finto (sembra vero), frattaglie, mutilazioni, eccetera. il punto di partenza e' serio e non stucchevole e finto-patriottico ipocrita: si critica il famosissimo memoriale ai marines (e' un falso), si criticano gli americani che come al solito nei film di guerra sono alle prese con pseudo-patriottismo ed "eroi" di carta velina che non esistono (i marines sono i soldati meno preparati del pianeta, sono i piu' mediocri di tutti e la loro preparazione rasenta il ridicolo), eccetera. tutto molto interessante e pregevole, specie se viene da clint eastwood. pero'? pero' il fatto rimane: il film e' una palla colossale, infatti non e' affatto un gran film (dai, sapete meglio di me che i grandi film possono essere belli o brutti, a renderli "grandi" sono molte altre cose, ma qui uscirei fuori tema dunque smetto).
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venerdì, giugno 25, 2010
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giovedì 24 giugno 2010
la cosa giusta
la cosa giusta e' un film in cui il protagonista ad un certo punto deve scegliere se fare la cosa sbagliata o la cosa giusta (... e grazie al cazzo), purtroppo pero' per fare questa cosa giusta impiega troppo tempo e il film e' noioso. peccato, perche' i due attori principali mi piacciono molto: paolo briguglia (i cento passi, el alamein, paz!, buongiorno notte, stai con me, ma quando arrivano le ragazze?, non pensarci, la terra, l'abbuffata, la siciliana ribelle, baaria e basilicata coast to coast) ed il grandissimo ennio fantastichini (i soliti ignoti 20 anni dopo, i ragazzi di via panisperna, porte aperte, la stazione, una storia semplice, la piovra 7, ferie d'agosto, alla fine della notte, sacco e vanzetti, notturno bus, saturno contro, fortapasc, viola di mare e mine vaganti).i film in grassetto sono piu' belli degli altri.
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giovedì, giugno 24, 2010
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mercoledì 23 giugno 2010
le regole dell'attrazione

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martedì 22 giugno 2010
good morning aman
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lunedì 21 giugno 2010
blindato - armored
comunque, siccome ho tanticchia da fare (you know why little shit!!) e mi ci trovo copio-incollo un'altra raffica.
il film non fa proprio schifo, pero' nonostante duri un'ora e mezza scarsa in molti punti fa dormire: la storia e' inesistente, la sceneggiatura non esiste, gli attori sono svogliatissimi e recitano pessimamente o col pilota automatico (su tutti quel grassone e cialtrone di morpheus); in questa situazione di sbracamento generale il regista fa davvero tutto il possibile per darsi da fare (encomiabile lui) ma vederlo alle prese con questo film e' come guardare un capitano che svuota secchi d'acqua in mare mentre una falla grande come il deretano di cicciolina sta affondando la nave. non so se uscira' qui da noi, ma non fidatevi assolutamente del trailer ed al limite ripescatelo quando sara' in dvd. il film e' stato un discreto flop anche in america, dunque attendo nimrod (disco carino) con predators per vedere se questo mestierante e' un banale copione senza arte ne' parte o se questa roba e' solo un passo falso (comunque, fino ad ora l'unico).
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lunedì, giugno 21, 2010
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era mio padre
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lunedì, giugno 21, 2010
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l'imbalsamatore
matteo garrone con questo film e' stato notato da tutti, ma e' una merda (ora lo sapete). poi vabbe', dopo gomorra praticamente tutto il mondo_italico_ritardato l'ha fatto diventare dio, ma l'unico film da vedere di questo stronzo e' primo amore, per il resto non si commenta proprio (io personalmente mi vergogno d'avere i suoi stessi natali, tanto per far capire). poco fa su sky e' andato in onda sorrentino in una puntata di boris in cui son state fatte delle battute su garrone e cosi' ho rispolverato qualche suo film: non l'avessi mai fatto! li avevo rimossi (ora chissa' quanto mi ci vorra'!) e non li ricordavo cosi' merdosi. penso davvero che gli estimatori di questo cialtrone siano degli handicappati. e poi una cosa: ma perche', ne esitono davvero?!ruins
l'ennesima stupidaggine americana con dei ragazzi rincoglionitissimi in vacanza: ma lo sai o no che se sei in vacanza e che nei film fai sesso subito dopo muori? ma lo sai o no che in vacanza non ti devi fidare dello sconosciuto che ti propone "una gitarella prendendo scorciatoie lontano da mille mila turisti" e' perche' vuole farti a pezzi? e loro invece -stupidi-
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lunedì, giugno 21, 2010
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the hitcher
ma come potrebbe essere bello un film se e' il remake di una stronzata pazzesca? l'originale con rutger hauer e' uno dei film piu' stupidi della storia, dunque riuscire a fare un film decente e' un'impresa titanica. infatti ambo i film son di merda, l'unica differenza tra i due e' che quello che hauer aveva il sottotitolo "la lunga strada della paura" mentre questo con sean beam ha "autostrada per l'inferno". appero'.
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lunedì, giugno 21, 2010
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